La libertà di mettersi in mare con la propria imbarcazione non ha prezzo, come recita il famoso slogan di una carta di credito.

Certo, occorre adottare le dovute precauzioni per viaggiare senza pensieri e godersi appieno la vacanza.
Stipulare un’assicurazione completa che metta al riparo dagli imprevisti e dalle insidie del mare è sicuramente un ottimo punto di partenza per dare il via alle vacanze. 
Ma quali sono gli aspetti da considerare maggiormente per identificare l’assicurazione più adatta alle proprie esigenze?

 

Yacht

  1. Attenzione alle polizze che utilizzano prevalentemente condizioni su basi “named perils” (rischi nominati): queste infatti risarciscono i danni solo se  conseguenti ad uno dei rischi espressamente previsti dalla polizza. Meglio privilegiare le polizze in formula All Risks, grazie all’ampiezza di garanzie che offrono. Basterà assicurarsi che gli eventi per i quali vogliamo che l’imbarcazione sia tutelata non siano espressamente esclusi dalla copertura.
  1. Verificare le franchigie: molte polizze prevedono una franchigia per lo scafo, una per il motore e uno, ad esempio, per l’armo e le vele, cosa che crea confusione e disorienta l’assicurato. Molti assicuratori prevedono inoltre uno scoperto, talvolta molto elevato, che resta a carico dell’armatore. Meglio quindi controllare accuratamente e se possibile optare per coperture che prevedano franchigie frontali: significa che l’unica franchigia è quella iniziale e vale per l’intera polizza.
  1. Accertarsi del valore dei rimborsi: in caso di perdita dell’imbarcazione, l’assicurazione dovrebbe corrispondere  un rimborso coerente con il valore della barca. Normalmente le polizze riconoscono invece un rimborso pari al valore di mercato del mezzo o a una sua percentuale. Questa tipologia di calcolo crea però molti problemi: chi stabilisce il reale valore di mercato dell’imbarcazione? Meglio allora, in fase di stipula della polizza, poter concordare con l’assicuratore il valore del natante: questo, una volta condiviso, dovrà essere inserito nella polizza come valore “stimato”. In caso di perdita totale del mezzo, quindi, l’assicurazione dovrà rimborsare quanto concordato.
  1. Tutelarsi per i danni al motore della barca: fare attenzione alle eventuali franchigie supplementari. Meglio optare per una polizza che preveda un’apposita clausola di estensione e che risarcisca anche i danni occulti, comprendendo tutti i danni che derivano dalla rottura dell’elemento difettoso.