RC auto

RC auto: tra inflazione e richieste di revisione del settore

In questi ultimi 10 anni il prezzo medio delle polizze auto si è abbassato costantemente, ma l’inflazione rischia di frenare questo trend. La soluzione potrebbe essere una riforma della RC Auto: già previsto l’obbligo della scatola nera, che disincentiva comportamenti non corretti, e in vista una possibile revisione del sistema bonus/malus e il contrasto alle frodi.

 

 

Negli ultimi 10 anni il prezzo medio della RC auto ha seguito un trend discendente, che si è confermato anche nel 2021. Una decrescita a cui nel biennio della pandemia ha contribuito anche il drastico calo dei sinistri. Ma l'inflazione, con l'aumento dei costi medi per risarcimento a causa di prezzi più elevati per componenti e manodopera, potrebbe arrestare questa lunga marcia che ha portato l'Italia a ridurre considerevolmente il gap in termini di prezzi RCA rispetto ai principali Paesi UE (da 213 nel 2008/2012 a 47 euro nel 2021). Secondo l'ANIA, un'arma di contrasto all'incremento dei prezzi può essere una profonda riforma dei meccanismi che regolano la RC auto.

RC auto in Italia: l'analisi ANIA sugli incidenti stradali

Nel suo documento "allontAniamo i rischi rimAniamo protetti", giunto nel 2022 alla sua quinta edizione, ANIA raccoglie e descrive i principali dati del mercato assicurativo italiano.
Per quanto concerne la RC auto, vengono analizzati i fattori esogeni che influenzano gli incidenti stradali, con una lettura dei dati rilevati nel biennio pandemico e alcune osservazioni circa il futuro dell'assicurazione auto.
In Italia i veicoli coperti dall'assicurazione obbligatoria di responsabilità civile sono 40 milioni, mentre i sinistri gestiti dalle compagnie assicurative nel corso di un anno sono circa 2 milioni. Tuttavia il dato sugli incidenti ha subito forti oscillazioni considerando che nel triennio 2017-2019 mediamente corrispondeva a 2,4 milioni l'anno, mentre nel 2020, per via delle restrizioni alla circolazione imposte per contrastare la pandemia, i sinistri sono scesi a cifra 1,6 milioni. Il dato è tornato a crescere nel 2021, ma non ai livelli pre pandemici (1,9 milioni), poiché alcune restrizioni sono state imposte anche nel secondo anno di crisi da Covid-19 e in aggiunta le abitudini della popolazione legate alla mobilità sono cambiate (si pensi alla diffusione dello smart working e della mobilità green attraverso soprattutto bici e monopattini).
Nel 2022 ai cambiamenti strutturali nella mobilità degli italiani va a sommarsi la forte crescita del costo del carburante, che contribuisce a ridurre il traffico stradale. Per tutti questi motivi si stima che il 2022 si chiuderà con un numero di incidenti del tutto analogo a quello registrato nel 2021.
Sebbene questa minore incidentalità abbia portato nel 2020 ad un calo dei costi totali per risarcimenti, che sono stati pari a 8,5 miliardi (contro i 10,7 del 2019), l'aumento dell'importo dei risarcimenti medi, dunque dei costi ad essi connessi, avviatosi nel 2020 e proseguito nel biennio successivo, fa sì che le stime per il 2022 si attestino a 10,1 (toccando quasi i livelli pre pandemici), con il rischio di incidere sui prezzi dell'assicurazione che, come vedremo sono in costante calo da 10 anni.

 

Prezzi RC auto in calo: il contributo della scatola nera

Nel 2021 il prezzo medio di una polizza RCA è stato pari a 353 euro, con un significativo calo del 30% rispetto al 2014.
A questo calo ha contribuito anche la diffusione della scatola nera, ormai adottata da più del 20% degli automobilisti assicurati. La diffusione dei dispositivi elettronici dotati di rilevatore GPS, secondo l'IVASS, ha:
"contribuito alla riduzione dei prezzi, incentivando l’adozione di comportamenti di guida responsabili: si stima che la scatola nera riduca la sinistrosità di circa il 20%, rendendo così possibile l’applicazione di tariffe più basse per chi l’adotta."
Una diffusione che nei prossimi anni diverrà capillare poiché dal 6 luglio 2022 il regolamento UE 2019/2144 impone l'obbligo per le case automobilistiche di omologare i nuovi modelli solo se con scatola nera integrata, dunque non saranno più costruiti mezzi privi di black box.
L'obiettivo della norma europea, che impone anche l'adozione di ulteriori dispositivi tecnologicamente avanzati, è quello di ridurre significativamente il numero di decessi e di lesioni gravi sulle strade dell’Unione europea. Ma questo provvedimento avrà anche un importante impatto sul fronte assicurativo, visti gli ottimi risultati in termini di comportamenti virtuosi da parte di chi adotta questo strumento di sicurezza.
Tuttavia resta aperto il nodo delle possibili sovrapposizioni tra il dispositivo imposto ai costruttori dal regolamento UE e quello proposto dalle compagnie assicurative, per via dei diversi livelli di privacy previsti e dell'innovazione tecnologica contenuta nel dispositivo, che potrebbe incidere sull'accuratezza dei dati rilevati nel corso di un sinistro (e dunque potenziali conflitti delle risultanze dall'analisi dei dati). Detto questo il doppio dispositivo potrebbe anche rivelarsi un vantaggio per via dell'accuratezza dei dati raccolti, e la normativa potrebbe risolvere le sovrapposizioni dal punto di vista tecnico-giuridico.

Prezzi RC auto: il rischio inflazione

Lo abbiamo visto con i costi sostenuti per i risarcimenti, il cui aumento sta andando purtroppo a neutralizzare il calo dell'incidentalità e dunque il numero dei risarcimenti stessi. Ma l'inflazione è una reale minaccia per i prezzi della RC auto, che nell'ultimo decennio avevano registrato in Italia una diminuzione costante, tanto da ridurre il gap con gli altri principali Paesi europei.
Se questo gap mediamente nel periodo 2008-2012 si attestava a 213 euro annui in più per i consumatori italiani, nel 2021 a seguito di una costante riduzione dei prezzi ha raggiunto la cifra di 47 euro. Per poi scontrarsi però con lo scoglio dell'inflazione.

 

ANIA allontaniamo i rischi - gap costo polizza 2022
Fonte: AllontANIAmo i rischi - RimANIAmo protetti ed. 2022

La Presidente dell'ANIA, Maria Bianca Farina, nel corso dell'assemblea annuale invita alla cautela e all'attenzione:

"malgrado il balzo dell'inflazione si registrano prezzi in ulteriore, significativa diminuzione [...] dobbiamo però essere consapevoli che stiamo entrando in una nuova fase. L'inflazione è destinata ad avere un impatto sul costo dei sinistri, già in crescita nel 2021, e si rendono perciò ancora più necessarie riforme organiche del sistema che lo rendano sostenibile nel medio-lungo termine."

Nel dibattito interviene anche l'IVASS, attraverso le parole del Presidente Luigi Federico Pellegrini:

"le misure, anche normative, adottate negli ultimi 10 anni hanno consentito di ottenere nel corso del tempo una notevole riduzione dei prezzi, il 38% [...] l'inflazione incidendo in modo sensibile sui prezzi delle riparazioni e dei ricambi, rischia di interrompere il processo.

 

Riforma RC auto: le proposte dell'ANIA

In questo contesto, l'ANIA chiede a gran voce al legislatore una riforma del sistema RC auto che lo modernizzi in modo da rispondere alle nuove esigenze emerse negli ultimi anni e fare tesoro dell’esperienza e delle criticità osservate nel sistema attuale, anche al fine di abbassare i prezzi per gli assicurati e ridurre il peso della variabile territoriale nel costo delle polizze.
Per questo motivo Umberto Guidoni, co-direttore generale dell’ANIA, presso la commissione Attività produttive della Camera, nel corso della discussione sul ddl Concorrenza, ha individuato e indicato tre linee di intervento:

  • potenziamento dell'attività antifrode che dovrebbe riguardare anche la fase assuntiva dei rischi, poiché ricerche dell’Ania mostrano che l’incidenza frodi sul totale delle denunce in Italia è circa al 10% rispetto al 4% in media dei principali paesi europei;
  • attività di contrasto all’evasione assicurativa, poiché in Italia si stima che il 6% dei veicoli siano non assicurati (circa 2,6 milioni di mezzi), contro una media del 3-4% dei principali Paesi UE
  • "profonda revisione" del sistema bonus/malus, rilevata la sua inefficacia sia sul versante del calmieramento dei termini, sia per la realizzazione della propria funzione educativa basata su un sistema di incentivi e penalizzazioni.

Inoltre Guidoni ha valutato positivamente la proposta di modifica dell'art. 31 del Card, che porterebbe tutte le imprese operanti in Italia, incluse quelle estere sullo stesso piano nella gestione dei sinistri RCA in regime di risarcimento diretto. Tuttavia ANIA auspica un differimento dell’entrata in vigore della norma, almeno al 1° gennaio 2023.

Infine Guidoni ha auspicato:

"che sia presto approvato il decreto contenente le Tabelle sulle macrolesioni, per la cui emanazione è stata anche recentemente rinnovata la delega ai Ministeri dello Sviluppo economico (per i valori economici) e della Salute (per la determinazione del valore delle lesioni). Tale provvedimento è infatti atteso da oltre 15 anni e costituirebbe un elemento cruciale per dare certezza al computo dei risarcimenti."

 

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