Business continuity: nuovi scenari e rischi

Un approccio integrato alla gestione dei rischi può rivelarsi non solo fondamentale per la sopravvivenza delle imprese, ma anche un importante vantaggio competitivo e un fattore di crescita.

 

 

Garantire la continuità operativa delle aziende è una sfida complessa in uno scenario come quello attuale che comporta continui cambiamenti. Cyber risk, crisi delle supply chain globali, catastrofi naturali, instabilità geopolitica e commerciale sono rischi noti alle imprese, ma che si fanno via via più frequenti e il cui impatto si aggrava. Tutto ciò richiede un approccio diverso e non solo da parte delle grandi realtà, ma anche dalle PMI.

Un approccio integrato alla gestione dei rischi, che possa garantire la continuità operativa e tutelare gli asset materiali e immateriali dell’azienda, può rivelarsi uno dei principali vantaggi competitivi e dunque non soltanto un fattore di sopravvivenza ma anche di crescita.

 

Continuità operativa e scenari in costante movimento

Nel webinar organizato con Aice, Associazione Italiana Commercio Estero, il 28 aprile 2022 sul tema "Nuovi scenari e rischi: come garantire la continuità operativa dell'azienda", abbiamo affrontato una panoramica sul mondo nuovo che le aziende si ritrovano ad affrontare e vivere, a partire dalla pandemia.
La crisi pandemica ha portato un grande sconvolgimento globale per le imprese, che tuttavia devono affrontare molti altri cambiamenti, spesso senza soluzione di continuità, che necessitano di un nuovo approccio integrato ai rischi al fine di garantire la continuità operativa senza subire interruzioni brusche o quantomeno limitandone l'impatto.
Il presente, ma anche il futuro che viviamo, sono latori di grandi incertezze per gli individui come per le aziende. Queste ultime devono affrontare in particolare:

  • eventi climatici estremi;
  • pandemie;
  • attacchi informatici;
  • crisi del debito;
  • conflitti.

 

top short-term global risks - world economic forum

 

Analizzare, mappare e mitigare i rischi per l'impresa legati a questi eventi, diventa dunque strategico e basilare per la sopravvivenza delle realtà imprenditoriali, e può addirittura trasformarsi in un vantaggio competitivo.

 

Continuità operativa: il ruolo strategico del broker

Una complessità come detto notevole e che richiede competenze specifiche di settore e trasversali. Ecco che il ruolo del broker sul fronte della mitigazione dei rischi e della garanzia della continuità operativa diviene strategico.

ASSITECA adotta un approccio innovativo alla gestione dei rischi aziendali attraverso una metodologia di lavoro che integra analisi, consulenza e intermediazione. Dunque non solo assicurazione, che peraltro deve funzionare bene e al momento giusto, ma supporto nella mappatura dei rischi innanzitutto, identificando le principali aree critiche e le priorità di intervento, per poi disegnare la struttura ottimale di gestione dei rischi e affiancare il cliente nel percorso di prevenzione, mitigazione e protezione.

 

Come analizzare criticità e vulnerabilità dell’organizzazione e della supply chain

La pandemia da Covid-19, innanzitutto ma non solo, ci ha mostrato quanto possano essere gravi le conseguenze delle interruzioni della supply chain a livello globale. Basta osservare i picchi dell'Indice delle interruzioni globali della Supply Chain raggiunti nella prima metà del 2020, e nuovamente in crescita al termine del 2021.
Le interruzioni possono avvenire per motivi diversi e questo può incidere sul loro impatto più o meno grave. Se è possibile prevedere e gestire un problema sindacale, un attacco cyber o una nave incagliata nel canale di Suez possono risultare meno prevedibili.
Cambiano anche i tempi di manifestazione dell'impatto, a seconda della tipologia di interruzione e dell'azienda coinvolta. Un incendio in fabbrica può fermare le operazioni immediatamente, mentre lo scoppio di un'epidemia o di una guerra in una zona di approvvigionamento potrebbe avere un impatto meno evidente e richiederà più tempo per manifestarsi.
Dunque la complessità nella gestione di questi rischi è subito evidente, ma essere pronti e preparati può fare la differenza, dal momento che un'impresa che abbia implementato un sistema di mitigazione dei rischi legati alla supply chain mostra tempi di reazione molto più rapidi e dunque un ritorno all'operatività più veloce rispetto alle realtà in cui questo sistema è assente.

 

Cyber risk: logistica e trasporti sono sotto attacco

I rischi di attacchi cyber crescono sia in termini quantitativi sia a livello di conseguenze negative, come abbiamo osservato nel nostro articolo Attacchi informatici: minacce e strumenti di tutela. E la supply chain risulta pesantemente danneggiata dagli attacchi a logistica e trasporti, con il rischio di interruzioni pesanti da riassorbire.
Affrontare questioni quali blocco dei sistemi informatici, violazione di dati personali e sensibili, danni causati a terzi e crimine cibernetico, comporta un'attenta analisi dell'organizzazione aziendale, delle attività poste in essere per evitare/mitigare i rischi, dei danni potenziali e delle iniziative da intraprendere ad attacco avvenuto.
Ecco che un approccio integrato ed interdisciplinare diviene fondamentale, quando si è alle prese con attività che spaziano dalla comunicazione con il Garante per la Privacy al ripristino dell'operatività, passando per la protezione della reputazione aziendale, la definizione delle responsabilità e la limitazione dei danni commerciali. È chiaro che il cyber risk non coinvolge soltanto dal funzione IT, ma l'impresa nella sua interezza.
E allora è importante tracciare un percorso che vada dalla revisione dello status quo alla cultura della sicurezza, in un processo di miglioramento continuo.

L'approccio deve essere strutturato e seguire step ben precisi:

  • identificazione delle aree di rischio;
  • valutazione dei rischi informatici e operativi;
  • trattamento dei rischi;
  • trasferimento assicurativo dei rischi residui.

 

Conseguenze delle interruzioni produttive e rischio del credito

Quali sono le conseguenze di un'interruzione produttiva superiore a un solo giorno? Quali sono gli elementi da prendere in considerazione? Un elenco sintetico potrebbe essere il seguente:

  • denaro perso per ogni singolo giorno di interruzione;
  • tempo necessario a ricostruire l'asset produttivo più importante;
  • conseguenze della perdita del cliente/fornitore più importante;
  • dichiarazioni da rilasciare al mercato.

L'assenza prolungata dal mercato può causare danni a persone, asset produttivi, aree finanziaria e commerciale, con conseguenze appunto finanziarie e commerciali, ma anche amministrative, legali e reputazionali.
La capacità dell'azienda di reagire prontamente e adattarsi a situazioni o eventi esterni che mutano il normale trend operativo della società, in un solo termine la resilienza, diviene dunque cruciale dal momento che il grado di resilienza delle aziende permette di effettuare un’analisi di alto livello, in grado di fornire un’indicazione immediata dello status aziendale.
Ci sono eventi che non possono essere anticipati per cui è auspicabile avere un piano di continuità operativa e anche corrette coperture assicurative. Bisogna essere in grado di anticipare l'inaspettato poiché in questo modo:

  • la capacità di ripristino diventa una competenza;
  • la velocità di ripristino si trasforma in un vantaggio competitivo.

Per garantire la business continuity anche sul fronte del credito occorre un'azione concertata tra credit management, amministrazione e controllo finanza e logistica/produzione. Le direzioni non possono permettersi di procedere ognuna per la propria strada, ma devono attivare strategie comuni per sviluppare il fatturato aziendale e gestire il credit outstanding (recupero dei crediti dilazionati o insoluti).

 

Logistica: Incoterms 2020 e responsabilità nel trasporto nazionale e internazionale

Quando il rischio del trasporto si trasferisce dal committente al trasportatore e infine all'acquirente? La contrattualistica così come le adeguate coperture assicurative, rappresentano due elementi fondamentali di gestione del rischio in ambito logistico.
Conoscere a fondo le regole Incoterms significa gestire in maniera adeguata i contratti per la vendita di beni in tutto il mondo, dal momento che forniscono regole e linee guida fondamentali per importatori, esportatori, avvocati, trasportatori e assicuratori che lavorano nel mondo del commercio internazionale. Consegna, trasporto e momento del passaggio del rischio su quella determinata merce dovrebbero assere al centro dell'attenzione di chi fa import-export, ma anche di chi fa produzione e vendita a livello locale.
A questo si aggiungono le novità introdotte nell'assetto normativo italiano sul fronte delle spedizioni, che abbiamo approfondito nel nostro articolo Opportunità e rischi nelle spedizioni internazionali. Interventi che hanno inciso sul concetto di responsabilità nel trasporto, in particolare attraverso il principio di limitazione del debito, cioè del risarcimento dovuto dal vettore in caso di perdita o danneggiamento della merce trasportata, e l'equiparazione sostanziale del credito dello spedizioniere a quello del vettore, in materia di privilegi speciali, con il diritto alla ritenzione.

 

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