percezione rischi aziendali

I rischi più percepiti nel Global Risks Report 2022: dalla ripresa economica alla cyber security

Una gestione integrata dei rischi aziendali consente all'azienda di rispondere in modo più adeguato e tempestivo alle sollecitazioni e a prevenire e limitare i potenziali danni. Il report affronta temi che evidenziano un enorme potenziale per la crescita ma anche grandi rischi ad essi connessi.

 

Il World Economic Forum ha pubblicato il 17° Global Risks Report, basato sulla percezione dei rischi a livello internazionale da parte di esperti e decision-maker dei vari settori dell’economia globale. Tra le direttrici lungo le quali si concentrano le potenziali problematicità identificate, emergono con forza il futuro della crescita economica in atto, la transizione ecologica e la cyber security. Temi che evidenziano un enorme potenziale per la crescita ma anche grandi rischi ad essi connessi.

Global Risks Report 2022: una ripresa economica a diverse velocità

Secondo gli intervistati che hanno contribuito alla realizzazione del 17° Global Risks Report del World Economic Forum, la ripresa a "V" seguita alla crisi pandemica da Covid.19, potrebbe subire una frenata a causa di diversi fattori, quali inflazione che da temporanea potrebbe divenire strutturale, crescita dei prezzi delle materie prime e debito accumulato nell'ultimo biennio per far fronte alle restrizioni dovute alla crisi sanitaria.

Riguardo alle previsioni per i prossimi 3 anni:

  • quasi il 42% dipinge uno scenario negativo, con una volatilità importante e molteplici imprevisti;
  • il 37% prevede traiettorie divergenti con vincitori e vinti, dunque con una crescita decisamente disomogenea;
  • il 10% pensa a progressivi punti di svolta con crescenti esiti catastrofici;
  • l'11% invece vede un'accelerazione della crescita globale.

Su queste osservazioni incidono anche livelli di vaccinazione dei cittadini diversificati a seconda dei Paesi, che rende anche più complessa la cooperazione internazionale. Infine è fonte di preoccupazione la crescita delle disparità sociali, pesantemente accentuate dalla crisi pandemica e dalle conseguenze restrizioni.

Globar risks report sondaggio

 

Gestione del rischio: un pilastro per le imprese

In un quadro, decisamente a tinte fosche, così delineato, cosa possono fare le singole imprese, incluse quelle di dimensioni ridotte?
L'analisi dei rischi consente di dare all'azienda la struttura organizzativa più adeguata a rispondere in maniera tempestiva alle sollecitazioni e a prevenire e/o limitare i potenziali danni, che possono derivare ad esempio da un attacco informatico.
ASSITECA coniuga l'approccio consulenziale all'intermediazione assicurativa, per affiancare le aziende nella gestione dei processi nell'individuazione delle tutele più adeguate.

Facciamo alcuni esempi:

    • Responsabilità ambientale insediamenti. Una polizza che nasce dall’esigenza di offrire una copertura completa sia per la Responsabilità Civile sia per la Responsabilità Ambientale e recepisce le novità normative, italiane e comunitarie, con un linguaggio di facile comprensione anche per i non addetti ai lavori.
    • Soluzioni di cyber security. Consapevoli che ogni sistema informatico presenta una serie di vulnerabilità, insite nella sua architettura o causate da eventuali anomalie, Assiteca supporta le aziende per individuare le criticità, fornendo gli elementi necessari per predisporre e mantenere un adeguato piano di sicurezza.
    • Enterprise Risk Management. Percorso di disegno e adozione di un efficace sistema di ERM attraverso tutte le fasi necessarie.

Cyber security

Esperti di settore e manger sono sempre più concentrati sul tema della sicurezza informatica, dal momento che la crisi pandemica ha portato con sé anche una crescita degli attacchi sia in termini numerici che di danni causati.
La crescente dipendenza dai sistemi digitali, infatti, intensificata dalla risposta al Covid-19, ha avuto un impatto radicale sulla società. Ecco che la crescita delle minacce alla sicurezza informatica stanno superando la capacità delle società di prevenirle o di rispondere in maniera efficace. Gli attacchi alle infrastrutture critiche e alla sicurezza digitale, la disinformazione e le frodi, avranno un ulteriore, grave impatto oltre alle evidenti perdite economiche e ai rischi connessi alla sicurezza fisica degli individui, basti pensare agli attacchi ai sistemi informativi sanitari di cui si ha notizia con cadenza sempre più frequente.
Man mano che gli attacchi diventeranno più gravi ed estesi, le tensioni già acute tra i governi colpiti dalla criminalità informatica e quelli complici di tali attacchi aumenteranno. La sicurezza informatica, in questo modo, diventerà un altro elemento di divisione, anziché di cooperazione, tra gli stati nazionali.
E se i governi devono trovare delle forme di dialogo e collaborazione, per le diverse realtà economiche diventa fondamentale dotarsi delle necessarie protezioni in termini di struttura organizzativa e tecnica, formazione del personale a tutti i livelli e condivisione del rischio attraverso le opportune coperture assicurative.

Transizione ecologica complessa

Turbolenze anche sul fronte della transizione climatica, al centro peraltro dei progetti di ripresa, basti pensare al Green Deal europeo.
Ma il passaggio ad un’economia più sostenibile da un punto di vista ambientale può diventare complesso, soprattutto se nella pratica le attività messe in campo sono scarse e discontinue, oltre che anche in questo caso molto diverse a seconda dei Paesi, considerando che il cambiamento climatico è un problema a livello globale.
Uno degli aspetti maggiormente problematici resta poi l'effetto sociale a breve e medio termine di una rapida riconversione dei settori inquinanti, che tuttavia generano produzione industriale e occupazione.
I rischi connessi al cambiamento climatico restano comunque in cima ai pensieri degli intervista, che alla richiesta di identificare quali sono i rischi globali più rilevanti per i prossimi 10 anni, hanno  "messo sul podio": fallimento delle azioni a contrasto del cambiamento climatico, eventi climatici estremi, perdita di biodiversità.

globar risks sondaggio 10 anni

Global Risks Report 2022: questioni emergenti

Oltre alla ripresa discontinua e poco omogenea, i rischi connessi alla transizione ecologica e le minacce crescenti alla sicurezza informatica, il rapporto individua altri tre macro temi che le istituzioni mondiali dovranno tenere ben presente affinché non condizionino negativamente i destini del pianeta e dei suoi abitanti:

  • Pressioni migratorie. Si registano grandi tensioni ai confini per via delle forti pressioni migratorie da parte di chi fugge da guerre, conflitti e miseria, e delle restrizioni politiche ed economiche che portano i Paesi a chiudersi sempre di più, rifiutando gli afflussi di migranti. A questo si aggiungono il calo delle rimesse per le famiglie rimaste nei Paesi di origine e una difficoltà dei Paesi di destinazione nel trovare specifiche professionalità.
  • Sfruttamento dello spazio. L'ingresso massiccio di aziende private nel settore aerospaziale potrebbe richiedere degli interventi regolatori dal momento che quanto previsto finora potrebbe non essere sufficiente a gestire una crescita del "traffico spaziale", in modo da evitare rischi anche gravi quali potrebbero essere le collisioni fra satelliti. Per non parlare dei rischi a livello geopolitico legati allo sfruttamento dello spazio dal punto di vista militare.
  • Resilienza pandemica. Siamo ormai all'inizio del terzo anno di una pandemia ancora in corso. I governi di tutto il mondo sono dunque ancora alle prese con due ordini di questioni: la capacità, anche a livello di ordinamenti, di prendere decisioni rapide ed efficaci e la sfida di mantenere la fiducia dei cittadini attraverso una comunicazione chiara e ben argomentata.

Tre sfide che per forza di cose riguardano tutti i governi mondiali e le istituzioni sovranazionali che devono cooperare e trovare accordi per una gestione ordinata e proficua delle situazioni critiche e altamente problematiche.

 

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