Le città più sicure e i rischi

Furti, incidenti e intrusioni informatiche: dove si rischia di più in Italia?

La classifica 2021 de Il Sole 24ore sulla qualità della vita contribuisce a definire un’importante mappa, indicando dove si rendono maggiormente necessarie iniziative di protezione istituzionale e individuale

È Pordenone la città più sicura d'Italia. E‘ quanto emerge dalla 32esima edizione dell’indagine de Il Sole 24 Ore sulla qualità della vita. La classifica fornisce una serie di dati sullo stato del Paese a livello territoriale e rileva enormi differenze sul fronte di furti d'auto e in casa, incidenti stradali, rapine, truffe, frodi e delitti informatici, problematiche legate a litigiosità e cause pendenti. Un'importante mappa che indica dove si rendono maggiormente necessarie iniziative di protezione individuale e istituzionale.

Qualità della vita 2021: la classifica de Il Sole 24 Ore

I risultati del 2021 mettono sul podio Trieste e in generale premiano il Nord-Est, con sette province tra le prime dieci, mentre Milano si posiziona al secondo posto (è stata prima nel 2018 e 2019). Fanalino di coda il Sud con Foggia, Trapani e Crotone a chiudere.
La ricerca prende in considerazione 90 indicatori suddivisi in sei macro-categorie tematiche:

  1. ricchezza e consumi;
  2. affari e lavoro;
  3. ambiente e servizi;
  4. demografia, società e salute;
  5. giustizia e sicurezza;
  6. cultura e tempo libero.

Per l'evento di presentazione del rapporto è stato scelto un titolo evocativo "Ricucire l'Italia: il ruolo delle città". La trentaduesima edizione arriva infatti al termine di un biennio davvero complesso che ha ridisegnato la cartina del Belpaese anche dal punto di vista della qualità della vita, facendo emergere divari e disuguaglianze sulle quali occorrerà lavorare, anche grazie ai fondi del PNRR, a partire dal divario Nord-Sud che si fa sempre più evidente.

 

classifica qualità della vita Sole 24Ore mappa provincia per provincia
Fonte: Il Sole 24 Ore

classifica qualità della vita sole 24Ore mappa provincia per provincia 2
Fonte: Il Sole 24 Ore

 

 

Giustizia e sicurezza: prima Pordenone, ultima Foggia

Veniamo alla classifica della categoria "Giustizia e sicurezza", che vede premiata Pordenone come città più tranquilla d'Italia, a guidare un gruppo di province di piccole e medie dimensioni, che sembrano garantire un maggior livello di serenità ai propri cittadini.
Sul podio troviamo anche Treviso (seconda) e Oristano (terza), quest'ultima a guidare Sud e Isole che in queste categorie mostrano una performance migliore rispetto alla classifica generale, con 13 province nella parte alta della classifica.
I problemi legati alla sicurezza sembrano concentrarsi attorno alle dieci città più popolose del Paese, con Genova a segnare il piazzamento più alto che è tuttavia al 90° posto, mentre le altre nove, incluse le tre aree metropolitane più grandi (Milano, Roma e Napoli), occupano le ultime quattro posizioni insieme a Foggia (ultima in classifica). Se poi si analizza il solo indice di criminalità, Milano è ultima mentre Oristano si trova al primo posto come città più sicura.

 

classifica qualità della vita Sole 24Ore mappa a colori
Fonte: Il Sole 24 Ore

 

Di seguito i 15 indicatori presi in considerazione: indice di criminalità, furti di autovetture, furti in abitazione, rapine, reati legati agli stupefacenti, riciclaggio e impiego di denaro, truffe e frodi informatiche, delitti informatici, estorsioni, mortalità per incidenti stradali, esposti per inquinamento acustico, denunce di scomparsa di under 18, capacità di riscossione dei comuni, indice di litigiosità e quota cause pendenti ultratriennali.

Vediamo nel dettaglio le prime e le ultime cinque classificate per ciascun indicatore.

 

Sicurezza stradale: per furti e incidenti Barletta-Andria-Trani e Sud Sardegna sono le peggiori

I furti di autovetture sono un vero flagello in particolare a Catania, Foggia, Bari, Napoli e Barletta-Andria-Trani, che occupano rispettivamente dal quint'ultimo all'ultimo posto. Impressionante la differenza nel numero di denunce per 100mila abitanti tra la provincia BAT (561) e Sondrio (5) che risulta essere la città più sicura per chi possiede un'auto, sul fronte dei furti. Furti che possono essere contrastati anche dotandosi di un'adeguata garanzia furto e incendio accessoria della RC auto obbligatoria.
Sempre sul fronte della sicurezza stradale, scopriamo che il triste primato sulla mortalità per incidenti stradali è registrato nel Sud della Sardegna, ultima insieme a Massa Carrara, Cremona, Lodi e Belluno.

 

Sicurezza in casa: la città meno sicura è Ravenna

Fondamentale una polizza casa contro i furti per chi vive a Pavia, Pistoia, Modena, Bologna e infine Ravenna, dove si registrano 411 denunce per furto ogni 100mila abitanti. Anche in questo caso è davvero rilevante la differenza rispetto alla provincia con le case più sicure in Italia, che è il Verbano-Cusio-Ossola, con 55 denunce ogni 100mila abitanti.

Sicurezza informatica: attenzione su Gorizia e Mantova

Veniamo alla sicurezza informatica, con Trieste che sebbene sia la prima in classifica generale per qualità della vita, si trova al quintultimo posto per truffe e frodi informatiche, davanti soltanto a Novara, Belluno, Torino e Gorizia, che chiude con 633 denunce per 100mila abitanti.
Per quanto riguarda i reati informatici, la maglia nera va a Mantova con 116 denunce per 100mila abitanti.
Quello della Cyber Security è un tema sempre più sentito e fondamentale a livello globale, dunque al di là della classifica, dotarsi di strumenti e formazione per la protezione e prevenzione degli attacchi e degli incidenti informatici, è prioritario sia per i privati che per le imprese, visto il patrimonio di dati in gioco.

Tempi della giustizia: in Calabria situazione critica

I tempi della giustizia rappresentano un problema notevole nel nostro Paese, ma ci sono aree in cui la situazione è davvero grave. Se si considera l'indice di litigiosità, che misura il numero di cause civili iscritte ogni 100mila abitanti, troviamo le cinque città in condizioni peggiori tutte al Centro-Sud, con Reggio Calabria, L'Aquila, Messina, Roma e a chiudere Catanzaro (6.600 cause contro le 1.574 di Belluno, la città meno litigiosa d'Italia).
Il dato sulle cause pendenti ultratriennali, mostra valori allarmanti sulle ultime cinque province in classifica che vanno da Ragusa (con il 43% delle cause che vanno avanti da più di tre anni), a Salerno (44%), a Messina (47%), a Potenza (49%), per chiudere con Vibo Valentia dove più della metà delle cause ha una durata superiore a 3 anni (54%) contro il 3% di Ravenna.
In questo caso, oltre ai doverosi interventi strutturali necessari a velocizzare i tempi della giustizia, che come noto condizionano fortemente gli investimenti imprenditoriali nel nostro Paese, per individui e imprese dotarsi di un'adeguata tutela legale può essere una buona pratica. E in generale analizzare le proprie esigenze assicurative, anche sulla base del territorio in cui si vive e/o si opera, magari affiancati dalla consulenza di un broker, può limitare fortemente i possibili danni dovuti a episodi spiacevoli.

 

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