Assicurazione animali domestici

Animali domestici: alimentazione, cura e tutela assicurativa

L’assicurazione animali domestici riguarda principalmente cani e gatti ed è una soluzione efficace per affrontare con maggiore serenità gli imprevisti che possono capitare nel corso della loro vita e che, tra l’altro, non riguardano solo la salute dell’animale. 

 

 

In Italia sono più di 60 milioni gli animali domestici secondo le stime del Rapporto Assalco-Zoomark 2021. Una cifra davvero importante, praticamente un pet per ogni italiano residente. E la pandemia da Covid 19 non ha di certo invertito questa tendenza, anzi, nel post lockdown si è registrata un’impennata negli acquisti di animali da compagnia, con una stima di 7,8 milioni di italiani che al termine della quarantena hanno acquistato (o hanno pensato di farlo) un cane o un gatto. Amici a quattro zampe che necessitano di una corretta alimentazione, di cura e di adeguate tutele assicurative per garantirne il benessere.

Animali domestici più diffusi in Italia

Nonostante non siano gli animali domestici più diffusi, cani e gatti restano sicuramente i pet con cui si instaura un rapporto affettivo maggiore. In Italia si stima ci siano 7 milioni di cani e 7,3 milioni di gatti, anche se la popolazione più numerosa è rappresentata dai pesci e dagli uccelli.  Meno numerosi gli altri piccoli mammiferi ed i rettili. Vale la pena però di sottolineare che in Italia non esiste un’anagrafe nazionale degli animali domestici, né alcun censimento al riguardo, pertanto, molto probabilmente, i pet nelle case degli italiani sono molti di più di quelli stimati.

 

Spesa per il mantenimento degli animali domestici: alimentazione

Avere un animale domestico comporta una serie di spese necessarie al suo mantenimento, dunque, è davvero importante valutare seriamente l’idea prima di acquistare o adottare un pet.  Tra le spese spiccano sicuramente quelle per l’alimentazione (correlate alle dimensioni dell’animale) e gli accessori, ma non bisogna sottovalutare anche le spese per le cure veterinarie di routine e quelle impreviste.
La spesa stimata, che varia molto in relazione al tipo di animale domestico, secondo un’indagine Eurispes del 2021 si assesta per il 63% dei proprietari tra i 31 e i 100 euro al mese. Durante il primo anno è naturale che i costi siano maggiori, ma comunque bisogna preventivare anche spese impreviste negli anni successivi che possono far lievitare i costi ed incidere pesantemente sul budget familiare.
La maggiore voce di spesa è legata all’alimentazione dell’animale: le vendite di cibo per cani e gatti nei principali canali di distribuzione (grocery, petshop tradizionali e catene di petshop) nel 2020 hanno superato i 2 miliardi di euro (+4,2% rispetto al 2019), a cui bisogna aggiungere quelle dei petshop della Gdo (Grande distribuzione organizzata) e le vendite online, che insieme raggiungono i 34,3 milioni di euro. Per tutti gli altri animali da compagnia la somma spesa per l’alimentazione nel 2020 è stata di 12 milioni di euro.
Andamento più che positivo per l’e-commerce di alimenti per cani e gatti, che ad inizio 2020, durante il primo lockdown, ha avuto un incremento delle vendite intorno al 100% rispetto al 2019. In pratica, gli italiani hanno considerato questa spesa essenziale al pari dell’alimentazione umana e, sull’onda dell’incertezza legata all’emergenza, hanno acquistato scorte preferendo il canale on-line per la comodità e la sicurezza degli acquisti.
A conferma dell’importanza del benessere degli animali da compagnia, il dato secondo cui la quasi totalità dei proprietari di gatti e cani scelgono alimenti secchi o umidi confezionati, che, studiati in base ai bisogni specifici dei pet, assicurano un equilibrio nutrizionale e sono consigliati anche dai veterinari, sia per l’alimentazione ordinaria che per le diete controllate, necessarie in presenza di patologie.

 

Spesa per il mantenimento degli animali domestici: accessori, cura e igiene

Il giro d’affari legato agli accessori degli animali da compagnia, secondo il Rapporto Assalco-Zoomark 2021 registra un incremento del volume di vendite del 6,7% rispetto al 2019 per un valore complessivo di 72,8 milioni di euro. Tra gli accessori sono ricompresi anche i prodotti per l’igiene, ovvero tappetini, assorbenti igienici, salviette, shampoo, spazzole, deodoranti e altri prodotti di bellezza, mentre le lettiere per gatti rappresentano una voce a sé, data la specificità del prodotto e il loro utilizzo da parte della quasi totalità dei proprietari di gatti. Non a caso, il volume d’affari delle sole lettiere per gatti vale nel 2020 da sola più di 76 milioni di euro (considerando il solo canale di vendita Gdo), con una crescita in valore del 3,1% rispetto all’anno precedente.

Molto importanti per il benessere degli animali da compagnia sono poi i giochi: i proprietari dei pet nel 2020 vi hanno speso ben 6 milioni di euro, l’1,7% in più rispetto al 2019.

 

 Spese veterinarie e copertura assicurativa

Altra spesa da considerare è quella per il veterinario, soprattutto quando parliamo di amici a quattro zampe: ad esempio, un cane, anche se in buona salute, ha bisogno di almeno una visita veterinaria di routine all’anno, oltre ad essere necessari i trattamenti antiparassitari o l’eventuale vaccinazione contro la leishmaniosi ecc.
Queste spese sono solitamente maggiori durante il primo anno di vita del cucciolo perché in questo periodo saranno necessarie più visite dal veterinario per effettuare le prime vaccinazioni, importantissime per la salute dell’animale, mettere il microchip e per l’eventuale sterilizzazione.
A ciò bisogna aggiungere le spese impreviste, ovvero quelle necessarie in caso di patologie che pur possono interessare l’animale domestico nel corso della sua vita, oppure di incidenti che possono capitargli.
Ovviamente non è possibile quantificare a priori questo genere di spese, che però possono anche essere particolarmente costose, specie in caso di interventi chirurgici o di degenze presso le strutture specializzate. Per questo motivo sempre più spesso si ricorre ad una polizza assicurativa che copra questo genere di spese e non solo.

 

Assicurazione animali domestici

L’assicurazione animali domestici riguarda principalmente cani e gatti ed è una soluzione efficace per affrontare con maggiore serenità gli imprevisti che possono capitare nel corso della loro vita e che, tra l’altro, non riguardano solo la salute dell’animale. Vale perciò la pena di considerare l’idea di stipularne una quando si possiede o si decide di prendere con sé un pet.
Una polizza assicurativa cane o gatto può coprire le spese necessarie in caso di:

  • malattia o incidente dell’animale domestico, che richiedano cure specialistiche particolarmente costose;
  • danni provocati dal pet a terzi;
  • tutela legale.

L'affezione verso il proprio animale da compagnia, la necessità di assicurargli le cure migliori, sono il motivo principale per cui i proprietari degli animali da compagnia stipulano le polizze sanitarie: queste prevedono la copertura delle spese relative ad esami diagnostici, interventi chirurgici ed eventuali degenze in strutture specializzate. La polizza può prevedere che il proprietario si rivolga per le cure del caso alle strutture veterinarie convenzionate oppure stabilire il rimborso delle spese anticipate dallo stesso.
Di diversa natura le polizze RC cani e gatti: il proprietario dell'animale per legge è ritenuto responsabile dei danni provocati dal pet a cose e persone, sia in caso di colpa che in caso di dolo, pertanto stipulare una polizza di questo tipo mette al riparo da eventuali esborsi per il proprietario a titolo di risarcimento danni a terzi. Questo tipo di polizza può anche prevedere la tutela legale, necessaria in caso di controversie insorte a seguito dei danni provocati dall’animale.
L’offerta assicurativa in questo campo è molto vasta: la polizza può comprendere una o più coperture, in base alle necessità e alle scelte del proprietario dell’animale, e può anche seguire il pet all’estero (ad esempio, durante le vacanze). Tutte le scelte effettuate in sede di sottoscrizione e riportate in contratto ovviamente concorrono a determinare l’ammontare del premio assicurativo, insieme all’età, alla razza dell’animale e alla città di residenza.
Ne deriva che non è semplice stabilire a priori l’entità del premio assicurativo, che tuttavia risulta poco oneroso. Tra i fattori che però bisogna valutare, perché incidono sull’entità del premio, ci sono:

  • il massimale assicurato, ovvero l’importo massimo che la compagnia si impegna a risarcire;
  • le esclusioni, cioè le spese non risarcibili in quanto non comprese nella copertura assicurativa;
  • la franchigia, ovvero quella somma, espressa in cifra o in percentuale, che resta a carico del proprietario dell’animale, il quale viene risarcito solo per la parte eccedente la franchigia stessa;
  • l’eventuale periodo di carenza, cioè il tempo che intercorre tra la data di sottoscrizione e la data di attivazione della polizza.

È bene dire che la RC cani e gatti non è obbligatoria per legge, tuttavia, per i cani, esiste la possibilità che, a seguito di comportamenti violenti, il veterinario richieda l’iscrizione dell’animale nel Registro dei cani a rischio di elevata aggressività. In tal caso, dunque, stipulare una RC cane diventa obbligatoria per il proprietario dell’animale.

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