Dichiarazione dei redditi 2021

Dichiarazione dei redditi 2021: detrazione delle spese assicurative e sanitarie

Nella dichiarazione dei redditi le spese assicurative e sanitarie sostenute durante l’anno possono essere detratte e ridurre così le imposte. Vediamo quali sono, dove e come si indicano e quali documenti bisogna conservare.

 

La dichiarazione dei redditi è il documento con il quale il contribuente dichiara all’Agenzia delle Entrate i redditi percepiti durante l’anno, sui quali viene calcolata l’imposta dovuta.

Molte spese sostenute durante l’anno possono ridurre tale imposta, facendoci così risparmiare. È dunque importante sapere quali sono le spese detraibili, in quale misura, dove e come si indicano nella dichiarazione dei redditi e quali documenti bisogna conservare, anche in relazione alle spese assicurative e sanitarie.

Cosa sono le spese detraibili?

Le spese detraibili sono quelle spese, sostenute nell’anno di riferimento della dichiarazione dei redditi (ad esempio, per il 730/2021, quelle sostenute nel 2020), che vanno indicate nei relativi campi del documento e che, in percentuale variabile, vengono sottratte dall’imposta da versare.
Le spese sono detraibili in misura percentuale differente, in base alle indicazioni fornite ogni anno dall’Agenzia delle Entrate.
Inoltre, alcune spese prevedono:

  • una franchigia, cioè un limite minimo di spesa, al di sotto del quale, non è possibile ottenere alcuna detrazione;
  • un limite massimo della spesa sostenuta, su cui calcolare la detrazione. In sostanza, per queste spese, la detrazione non può superare un certo importo massimo.

Dichiarazione dei redditi 2021: tracciabilità delle spese e limiti di reddito

Per il 2021 sono due le novità sulla detraibilità delle spese da conoscere.
Diventa operativa la tracciabilità dei pagamenti. Per poter usufruire della detrazione, le spese devono essere sostenute con mezzi di pagamento tracciabili, cioè effettuate tramite versamento bancario o postale, carta di credito o debito, carta prepagata, assegno bancario o circolare. L'obbligo di pagamento con mezzi tracciabili non è previsto soltanto per:

  • spese di acquisto di medicinali e dispositivi medici;
  • spese per prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate dal Servizio Sanitario Nazionale.

Viene stabilito un limite di reddito per le detrazioni fiscali: per alcune spese, la detrazione spetta per intero soltanto qualora il reddito del dichiarante non superi i 120 mila euro. Oltre tale soglia il rimborso decresce, fino ad annullarsi per i redditi oltre i 240 mila euro.

Dichiarazione dei redditi 2021: detrazione per spese mediche

Sono numerose le spese sanitarie per le quali è possibile ottenere delle detrazioni. Tra queste troviamo:

  • spese sanitarie sostenute per sé stessi;
  • spese sanitarie e mediche sostenute per i familiari a carico;
  • spese mediche e di assistenza specifica per le persone con disabilità;
  • spese mediche sostenute all’estero.

Per le spese mediche è prevista solo la franchigia di 129,11 euro, al di sotto della quale non è possibile ottenere la detrazione. Quindi se il totale delle spese mediche supera la franchigia è possibile operare, sulla parte eccedente, una detrazione del 19%, senza alcun limite massimo nè di reddito.
Nel 730/2021 va perciò indicata la somma degli importi delle spese sanitarie sostenute dal contribuente (nell’interesse proprio e dei familiari a carico) e il sostituto d’imposta calcola la detrazione (pari al 19%) solo sulla differenza tra il totale delle spese e la franchigia di 129,11 euro.

E' importante conservare gli scontrini parlanti (cioè quelli che contengono le informazioni riferite ai farmaci acquistati e il codice fiscale del contribuente o del familiare a carico dello stesso) oppure le ricevute fiscali e le fatture intestate al dichiarante o a un suo familiare (per esempio, per le prestazioni rese da medici o per i certificati medici ad uso sportivo o per la patente, bisogna conservare la ricevuta o la fattura del medico).

Alcune spese sanitarie non possono essere incluse tra quelle detraibili. Si tratta sostanzialmente di spese che, essendo state già rimborsate al dichiarante da soggetti diversi nell’anno di riferimento della dichiarazione dei redditi, ovviamente non possono dare accesso ad ulteriori agevolazioni. Tra queste, ad esempio, ci sono le spese sanitarie risarcite dal danneggiante (o da altri per suo conto) per danni alla persona arrecati da terzi, oppure le spese rimborsate da enti e casse con fini esclusivamente assistenziali.

Le spese sanitarie vanno inserite nel Quadro E della dichiarazione dei redditi, nei righi E1, E2, ed E3.

Dichiarazione dei redditi 2021: detrazione per premi assicurativi

Anche i premi assicurativi per le polizze stipulate per sé o per i familiari a carico rientrano tra le spese detraibili. La detrazione, dunque, viene concessa nei casi in cui:

  • chi presenta la dichiarazione dei redditi è sia contraente, sia assicurato della polizza;
  • colui che presenta la dichiarazione dei redditi ha stipulato la polizza, ma l’assicurato è un familiare a suo carico;
  • la polizza è stata sottoscritta ed è a favore del familiare fiscalmente a carico del dichiarante.

Per i premi assicurativi non è prevista alcuna franchigia, ma può esserci un limite massimo di spesa su cui calcolare la detrazione.
Vediamo nel dettaglio per quali premi spetta una detrazione del 19%

Assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni
Polizze stipulate o rinnovate:

  • fino al 31 dicembre 2000, a condizione che il contratto abbia durata non inferiore a 5 anni e non sia consentita la concessione di prestiti nel periodo di durata minima;
  • a partire dal 1° gennaio 2001, se il contratto copre il rischio di morte e assicurazioni per invalidità permanente non inferiore al 5%, derivanti da qualsiasi causa. Nei contratti misti (cioè quelli che prevedono il pagamento di un capitale sia in caso di morte, sia in caso di sopravvivenza dell’assicurato entro una certa data), è detraibile solo la parte di premio riferibile al rischio morte. Nelle assicurazioni per invalidità, invece, è detraibile solo la parte di premio riferita all’invalidità permanente non inferiore al 5%, in caso l’assicurazione copra anche invalidità inferiori a tale limite.

Per tali premi è previsto un limite di spesa massimo su cui calcolare la detrazione pari a 530 euro, anche in presenza di più contratti. Rientrano tra questi premi, qualora ne abbiano le caratteristiche, quelli versati per le assicurazioni contro gli infortuni al conducente auto, stipulate solitamente con la RCA.

Assicurazioni finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave accertata dalle unità sanitarie locali tramite commissioni mediche.
Il limite di spesa per questi premi è di 750 euro.

Assicurazioni aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.
I premi sono detraibili solo nel caso in cui il contratto preveda che l’impresa di assicurazione non possa recedere dal contratto. L’importo del premio non deve superare complessivamente i 1.291,14 euro.

Assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi.
La detrazione riguarda le polizze stipulate a decorrere dal 1° gennaio 2018 e relative a unità immobiliari ad uso abitativo. In questo caso non sono previste franchigie né limiti di spesa.
I premi per assicurazioni sul rischio di eventi calamitosi sono invece detraibili al 90% se l’assicurazione viene stipulata contestualmente alla cessione ad un'impresa di assicurazione del credito d'imposta relativo agli interventi del Sismabonus che danno diritto alla detrazione del 110%.

Detrazione per premi assicurativi: tracciabilità dei pagamenti e limiti di reddito

Per i premi assicurativi non è ammesso il pagamento in contanti. Dunque, per poter detrarre le quote sui premi assicurativi è necessario che il pagamento venga effettuato in modo tracciabile.

Il contribuente deve conservare una prova cartacea del pagamento (estratto conto, copia del bollettino postale o del MAV, ricevuta bancomat, ecc.), oltre alla copia del contratto di assicurazione, con i dati del contraente e dell'assicurato, il tipo di contratto, la decorrenza e gli importi fiscalmente rilevanti.
In alternativa, il pagamento tracciabile può essere documentato con l’annotazione sulla fattura o sulla ricevuta fiscale.

La detrazione per premi assicurativi spetta per intero, in base alla percentuale stabilita, a patto che il reddito del dichiarante non superi i 120 mila euro. Al di sopra di questo tetto, l’importo della detrazione decresce progressivamente, fino ad azzerarsi in caso di reddito superiore ai 240 mila euro.

Dove vanno indicate le detrazioni dei premi assicurativi nel 730/2021?

Gli importi dei premi assicurativi detraibili devono essere riportati nel Quadro E, ai righi da E8 a E 10 con il codice:

  • 36 se si tratta di assicurazioni per il rischio morte o invalidità permanente;
  • 38 in caso di assicurazioni per la tutela di persone con disabilità grave;
  • 39 se l'assicurazione copre il rischio di non autosufficienza;
  • 43 in caso di assicurazione per il rischio di danni da eventi calamitosi;
  • 81 quando l'assicurazione per il rischio danni da eventi calamitosi è stata sottoscritta contestualmente alla cessione del credito del Sismabonus ad un'impresa di assicurazione.
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