Gabriele Giacoma, AD ASSITECA

Sostenibilità, lavoriamo a una cultura della gestione dei rischi

A Il Sole 24 Ore l’Amministratore Delegato di ASSITECA, Gabriele Giacoma, racconta il cambio di passo delle imprese riguardo la sostenibilità, l’impegno a formare una cultura nella gestione dei rischi e le mutate esigenze con la pandemia: dalla cybersecurity alla continuità aziendale.

Viviamo una rivoluzione data da una convergenza tra forze private e pubbliche per un cambio di passo del Paese e un modus operandi sostenibile è ormai di importanza strategica. Gabriele Giacoma ha raccontato a SustainEconomy.24, report di Luiss Business School e Il Sole 24 Ore Radiocor, l'impegno a formare una cultura nella gestione dei rischi e le mutate esigenze delle imprese con la pandemia: dalla cybersecurity alla continuità aziendale. Per il Gruppo vede un ruolo da aggregatore e opportunità di crescita in Italia e all'estero.

Da sempre la sostenibilità è per noi un tema strategico: già nel 2003 lavoravamo al Bilancio Sociale, arrivando negli anni alla redazione del Report di Sostenibilità. C'è poi un altro argomento a noi molto caro. L'Italia, pur essendo un Paese altamente industrializzato, è estremamente sotto-assicurata. Il divario è in parte dovuto a questioni tecniche, ma il tema è soprattutto culturale.
Perciò abbiamo investito tantissimo nella formazione: fare cultura ha ritorni economici e sociali importanti, perché le aziende più solide assumono e sono più competitive. Abbiamo anche fondato un'Academy, un percorso formativo per aziende e manager totalmente gratuito, a conferma del nostro impegno.
La crisi pandemica e in genere i momenti di discontinuità sono degli acceleratori. Per chi gestisce un'azienda sono tempi di interessanti evoluzioni, io vedo grandi opportunità nel futuro del nostro business”.

Sostenibilità come tema strategico

"La finanza ha compreso in tempi rapidi l'importanza della sostenibiità. I fondi di private equity oggi richiedono di fare una due diligence sui temi ESG: è un cambio di paradigma fondamentale. In ASSITECA, abbiamo di recente creato un comitato di sostenibilità e, oltre che sulla governance, lavoreremo sui processi di acquisto, sulla mobilità elettrica e, più in generale, sull’efficientamento delle performance ambientali."

 

Prospettive post pandemia

"La crisi pandemica e in generale i momenti di discontinuità sono degli acceleratori, aprono a grandi possibilità. Il ruolo che vogliamo giocare è quello di aggregatore:  la prima linea di sviluppo per ASSITECA è quindi  il consolidamento sul mercato italiano. Il cambio di scenario impone poi un allargamento dei servizi dall’attività di intermediazione a quella di un partner che si affianca all’imprenditore per analizzare i rischi.  Terzo elemento è l'internazionalizzazione: con un piano di crescita per linee esterne vogliamo arrivare tra i primi 10 broker in Spagna, dove siamo già presenti oltre che in Svizzera, e pensiamo pensiamo di entrare in qualche altro mercato europeo. Ultimo punto è la digital transformation, trasversale a qualsiasi industry. Sono i quattro pilastri con cui guardiamo con fiducia al futuro."

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