Rischi agricoltura

Assicurazioni agricoltura: riduzione del rischio connesso all’attività

Con il PSNR 2014-2020 (Programma Nazionale di Sviluppo Rurale) si è incrementato il sistema di strumenti di prevenzione dei rischi, tra cui le cosiddette polizze agevolate in agricoltura che nascono per aiutare gli imprenditori agricoli a fronteggiare i rischi connessi alla loro attività.

Sempre più spesso, negli ultimi anni, si assiste all’intensificarsi di cambiamenti climatici, eventi atmosferici avversi ed imprevedibili che mettono a dura prova il mondo dell’agricoltura e pongono l’accento sulla necessità di interventi mirati.

Il Recovery Plan, in attesa di approvazione a Bruxelles, prevede lo stanziamento di risorse per l’agricoltura, ma gli interventi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) riguardano in modo particolare la Rivoluzione verde e Transizione ecologica, con particolare riferimento all’economia circolare e all’agricoltura sostenibile. Dunque, non comprendono interventi mirati a ridurre il rischio connesso all’attività agricola, di cui invece lo Stato italiano si è occupato sin dalla fine degli anni ‘70 dello scorso secolo, prima con interventi ex-post (coperti dal Fondo di Solidarietà Nazionale) e successivamente con un sistema basato sulla prevenzione dei rischi, attraverso dei Piani di gestione, approvati annualmente dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, condivisi con Regioni e Province autonome.

Con il PSNR 2014-2020 (Programma Nazionale di Sviluppo Rurale) si è incrementato questo sistema di strumenti di prevenzione dei rischi, tra cui le cosiddette polizze agevolate in agricoltura che nascono per aiutare gli imprenditori agricoli a fronteggiare i rischi connessi alla loro attività.

Per raggiungere tale obiettivo si prevede un sostegno pubblico a copertura di parte del costo delle polizze assicurative per il rischio di resa delle produzioni vegetali, animali e su allevamenti zootecnici, oltre al rischio connesso alle strutture aziendali per:

  • eventi atmosferici avversi;
  • specifiche fitopatie, infestazioni parassitarie ed epizoozie.

Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura 2021: lo Standard Value

Obiettivo del nuovo Piano è snellire la burocrazia, semplificando i controlli ed assicurando perciò rimborsi più veloci in caso di eventi atmosferici avversi. Meta che si cerca di raggiungere basando i rimborsi sulla produzione media annua e non più in base alla resa storica riportata nel PAI (Piano Assicurativo Individuale), utilizzata in passato, che spesso risultava inferiore a quella attesa. A tale scopo viene reso operativo il metodo di calcolo basato sullo Standard Value per le polizze vegetali.

In pratica, il vecchio Decreto Prezzi viene sostituito dagli Standard Value (elaborati da ISMEA e pubblicati con Decreto del MiPAAF), ovvero dei valori di riferimento determinati, per ciascuna specie coltivata, in base ad aree territoriali omogenee di produzione. Il valore standard è calcolato in funzione dei prezzi di mercato del prodotto e delle rese ordinarie medie tipiche della zona di coltura, oltre ad eventuali marchi Dop e Igp che possono influenzarne il valore economico.

Utilizzando lo Standard Value si realizza una doppia finalità per l’agricoltore che:

  • non avrà più bisogno di dichiarare analiticamente le rese storiche delle sue produzioni nel PAI, perché basterà semplicemente scegliere il valore della produzione attesa e moltiplicarlo per il prezzo, ottenendo così il valore assicurato. Se tale valore risulta superiore a quello standard fissato per quel prodotto, si viene avvisati dell’incongruenza in fase di rilascio del PAI;
  • potrà conoscere subito il valore massimo ammesso a contributo per ciascuna produzione.

I controlli si limiteranno, pertanto, a verificare che tutta la superficie indicata nel fascicolo aziendale sia sotto copertura assicurativa.

L'ISMEA ha, tra l’altro, messo a punto un simulatore, che sarà disponibile online, per aiutare gli agricoltori a compilare il PAI utilizzando lo Standard Value.

Qualora l’imprenditore decida di non utilizzare il metodo dello Standard Value potrà indicare un valore diverso, ma per ottenerne il riconoscimento ai fini del contributo dovrà allegare tutta la documentazione necessaria per provarlo, che sarà sottoposta a controlli specifici. In caso l’istruttoria non si concluda positivamente, i valori verranno ricondotti a quelli standard.

 

Polizze assicurative ammesse al contributo

Per stabilire quali polizze sono ammesse ai contributi, il PGRA 2021 distingue le avversità atmosferiche in tre categorie:

  • avversità catastrofali: alluvione, gelo e brina, siccità;
  • avversità di frequenza: eccesso di neve, eccesso di pioggia, grandine, venti forti;
  • avversità accessorie: colpo di sole, vento caldo e ondata di calore, sbalzi termici.

Inoltre, il Piano prevede sei diverse combinazioni di coperture assicurative per mancata resa quantitativa e/o qualitativa ammissibili ai contributi:

  • Combinazione A. Polizze che prevedono la somma delle avversità catastrofali, di frequenza e accessorie;
  • Combinazione B. Polizze che coprono l’insieme delle avversità catastrofali e almeno una tra quelle di frequenza;
  • Combinazione C. Polizze con le quali è possibile scegliere almeno tre avversità tra quelle di frequenza e quelle accessorie;
  • Combinazione D. Polizze che coprono solo le avversità catastrofali;
  • Combinazione E. Polizze sperimentali, ovvero la E-1, polizza ricavo (stabilita per la coltura del frumento, prevede l’unione della combinazione A con la garanzia per variazione negativa di prezzo) e la E-2, polizza index based (che unisce alla combinazione A la garanzia per indice climatico avverso);
  • Combinazione F. Polizze che coprono almeno due avversità a scelta tra quelle di frequenza.

A queste combinazioni è possibile aggiungere garanzie per danni da fitopatie ed infestazioni parassitarie.

La copertura assicurativa deve essere riferita all’intero ciclo produttivo/accrescimento di ogni singola coltura e deve comprendere l’intera superficie in produzione per ciascuna tipologia di prodotto vegetale coltivata all’interno di un territorio comunale.

 

Polizze agevolate per allevamenti, produzioni zootecniche e strutture aziendali

Per quanto riguarda gli allevamenti e le produzioni zootecniche invece è possibile accedere alle polizze agevolate per la copertura di:

  • morte causata dalle epizoozie elencate nel PGRA 2021 (se non risarcita da altri interventi comunitari), a cui è possibile aggiungere l’assicurazione per costi di smaltimento delle carcasse animali;
  • rischi connessi a tutte le epizoozie obbligatorie per singola specie assicurata, a cui è possibile aggiungere in tutto o in parte quelle facoltative ed anche il mancato reddito e l’abbattimento forzoso.

Anche in questo caso la copertura deve essere riferita all’intero allevamento, o all’intero prodotto ottenibile dai capi in produzione per ciascuna specie animale allevata nel territorio comunale.

Per le strutture aziendali sono previsti contributi sulle polizze assicurative contro tutte le avversità obbligatorie (grandine, tromba d’aria, eccesso di neve, vento forte, uragano, fulmine, eccesso di pioggia, gelo), a cui possono aggiungersi le avversità facoltative (pioggia alluvionale, siccità).

 

Soglie di danno e aliquote di contribuzione massima

Le polizze ammesse al contributo sono, per le produzioni vegetali, solo quelle che prevedono una certa soglia di danno, cioè perdite superiori al:

  • 20% della produzione media annua dell’impresa agricola;
  • 30% della produzione media annua se si tratta di polizze sperimentali index based;
  • 20% del ricavo assicurato dall’imprenditore agricolo in caso di polizze sperimentali ricavo.

Le aliquote di contribuzione stabilite sono:

  • fino al 70% della spesa ammessa per le combinazioni A, B, C, D, E-1;
  • fino al 65% per le combinazioni E-2 ed F;
  • fino al 50% della spesa ammessa per quelle polizze senza soglia di danno che riguardano strutture aziendali ed allevamenti.

 

Date di sottoscrizione delle polizze

Il PGRA 2021 individua le date entro cui le polizze devono necessariamente essere sottoscritte (a meno che non vi siano differimenti per cause impreviste o andamento climatico anomalo), che, per il 2021, sono previste entro il:

  • 31 maggio per le colture a ciclo autunno primaverile e per le colture permanenti;
  • 30 giugno per le colture a ciclo primaverile e l’olivicoltura;
  • 15 luglio per le colture a ciclo estivo, di secondo raccolto, trapiantate;
  • 31 ottobre per le colture a ciclo autunno invernale, colture vivaistiche, strutture aziendali e allevamenti;
  • per le colture seminate o trapiantate in data successiva alla scadenza della relativa tipologia, bisogna considerare la scadenza immediatamente successiva.

 

Fondi di mutualizzazione e per la stabilizzazione del reddito

Il nuovo PGRA 2021 contiene le istruzioni per accedere ai contributi pubblici anche per la sottoscrizione di:

  • Fondi di mutualizzazione (formalmente riconosciuti dall’Autorità competente), per le coperture contro avversità atmosferiche, fitopatie, infestazioni parassitarie ed epizoozie, comprese le spese amministrative di costituzione degli stessi (ripartiti al massimo in un triennio in misura decrescente). Ciò significa che possono essere sottoscritti contemporaneamente per lo stesso prodotto e la stessa area di produzione entrambi gli strumenti, ma a copertura di rischi differenti. La copertura delle perdite di produzione deve essere superiore al 30% della produzione media annua dell’imprenditore agricolo ed il contributo è riconosciuto fino al 70% della spesa ammessa. I termini per la sottoscrizione delle quote di adesione sono gli stessi già visti per le polizze assicurative, salvo differimenti.
  • Strumenti per la stabilizzazione del reddito (IST formalmente riconosciuti dall’Autorità competente), per le quote di partecipazione ed adesione, comprese le spese di costituzione (strumenti allargati anche a nuovi settori, come la risicoltura e la suinocoltura). La copertura della perdita di reddito deve essere superiore al 20% del reddito medio annuo complessivamente generato nel settore di riferimento su base unitaria ed è prevista una percentuale contributiva sulle quote di adesione e sui costi amministrativi fino al 70% della spesa ammessa. La sottoscrizione delle quote deve avvenire entro il 30 giugno 2021.

 

Nuovi strumenti messi a punto da ISMEA

Secondo un’indagine realizzata dall’ISMEA sull’offerta assicurativa in agricoltura del 2020 (nell’ambito del PSNR 2014-2020), l’utilizzo delle polizze agevolate e la diffusione della cultura assicurativa nelle aziende agricole non sono ancora sufficientemente diffusi, in particolare nelle piccole realtà del mezzogiorno.

Per questo l’ISMEA continua a mettere a punto nuovi strumenti per gestire le avversità catastrofali. Tra questi abbiamo:

  • una polizza assicurativa sperimentale (limitata, per il 2021, solo ad alcune province e a prodotti specifici) a copertura esclusiva di danni da avversità catastrofali, a cui aggiungere ulteriori garanzie di frequenza ed accessorie, progettata da CoRiass, il Consorzio italiano di riassicurazione;
  • il Fondo mutualistico catastrofe nazionale, ancora in fase di progettazione, che dovrebbe prevedere un’adesione obbligatoria per le imprese agricole che usufruiscono degli aiuti diretti della PAC, conveniente in quanto non porrebbe a carico diretto degli agricoltori la quota partecipativa, che invece verrebbe coperta per il 70% dai contributi già previsti e per il restante 30% trattenendo direttamente la quota dai contributi PAC del primo pilastro.

 

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