Made in Italy pomodori

Assicurazione RC prodotti e sistemi di controllo per il Made in Italy

 

Per proteggere l’azienda dai rischi che possono derivare da un difetto nel prodotto è fondamentale predisporre un efficiente sistema di controllo e sottoscrivere una polizza RC prodotti.

La diffusione di prodotti contraffatti o etichettati in maniera non conforme alle normative minaccia gravemente le imprese del nostro Paese. Il tema è particolarmente delicato in settori come quello alimentare, per esempio, dove un’etichetta può mettere a rischio la salute dei consumatori. Le materie prime devono essere tracciabili e l’etichettatura deve essere corretta anche per limitare l’aumento delle truffe legate al falso Made in Italy. Per proteggere la filiera di produttori, importatori, distributori e rivenditori dalle conseguenze civili, amministrative e penali di un prodotto non conforme agli standard di legge esistono soluzioni specifiche. L’assicurazione di responsabilità civile prodotti, ad esempio, copre gli eventuali danni che i difetti della merce possono causare a terze parti.

Standard di qualità e sicurezza sempre più stringenti

I consumatori sono sempre più attenti alla provenienza dei cibi che acquistano: chiedono prodotti clean label e con un alto standard qualitativo. L’88% dei cittadini nel momento di fare la spesa è preoccupato dall’idea che vengano venduti prodotti alimentari pericolosi per la salute. In effetti, più di un italiano su cinque (17%) è stato vittima di frodi alimentari nel 2018 con l’acquisto di cibi fasulli, avariati e alterati. Sotto accusa molte ricette modificate, ingredienti di minore qualità o metodi di produzione alternativi. L’ultimo Rapporto Agromafie elaborato da Coldiretti, Eurispes e dall’Osservatorio sulla criminalità nell’agroalimentare registra nel 2018 un +59% degli illeciti legali. I settori agroalimentari più colpiti sono il vino con +75% nelle notizie di reato, la carne dove le frodi sono raddoppiate (+101%), le conserve con +78% e lo zucchero dove in un anno si è passati da zero e 36 episodi di frode. Il falso agroalimentare italiano nel mondo frutta ben 100 miliardi di euro. In alcuni casi le imprese rischiano, oltre a multe salate, anche accuse penali.

Per dissipare ogni dubbio sulla sicurezza della merce e proteggere il Made in Italy è fondamentare porre la massima attenzione alla produzione e distribuzione dei prodotti, come alla corretta informazione rivolta ai consumatori.

Tracciabilità ed etichettatura dei prodotti

La tracciabilità delle materie prime alimentari, ad esempio, richiede una grande responsabilità da parte delle aziende che operano nel settore. Non approntare un efficace sistema di controllo della qualità, selezione dei partner commerciali e non avere chiari i termini della corretta etichettatura espone le imprese a rischi notevoli:

  • sanzioni
    • penali (art. 515 – 516 - 517 c.p.)
    • amministrative (D.Lgs 231/2017, Codice del Consumo artt. 20 – 21)
    • civili (risarcimento danni per inadempimento contrattuale);
  • danno procurato dalla necessità di ritirare il prodotto non conforme o non correttamente etichettato dal mercato con ulteriore obbligo di distruzione;
  • danno reputazionale in un settore che suscita grande attenzione di massa.

Conoscere il pericolo consente anche in questo ambito di proteggersi adeguatamente, evitando situazioni a rischio. Le regole di diritto alimentare che si applicano in Italia, e in tutti gli altri Paesi membri, provengono da direttive e regolamenti UE. A livello globale, ci si riferisce al Codex Alimentarius Standard for Food Labelling. Tutte le norme speciali, nazionali e/o comunitarie, devono adeguarsi ai principi del Regolamento europeo 1169/11 ad eccezione delle informazioni obbligatorie aggiuntive.

Le etichette devono obbligatoriamente elencare una serie di informazioni importanti per tutelare la salute del cliente e permettergli di valutare la scelta di un alimento. L'articolo 9 del Regolamento Europeo elenca le indicazioni che ogni etichetta di prodotti alimentari deve riportare: dall’elenco, quantità e categoria degli ingredienti, ai termini e condizioni di conservazione, dal paese o luogo di provenienza alle istruzioni per l’uso e dichiarazioni nutrizionali. Come specificato all'articolo 13, inoltre, queste informazioni devono essere facilmente visibili, indelebili e leggibili in modo chiaro.

Dal maggio 2018 è in vigore il riferimento italiano del regolamento 1169/2011, il D.Lgs. 231/2017, che disciplina le sanzioni da 500 a 40 mila euro. Riguardo, nello specifico, alla violazione delle indicazioni obbligatorie da inserire nelle etichette alimentari le sanzioni prevedono:

  • per violazione nel titolo alcolometrico: multa da 500 a 4 mila euro;
  • per violazione nella denominazione dell'alimento: multa da 500 a 16 mila euro;
  • per violazione nell'elenco degli ingredienti: multa da 500 a 16 mila euro;
  • per violazione nell'indicazione del paese di origine o luogo di provenienza: multa da 500 a 16 mila euro;
  • per violazione nell'indicazione quantitativa degli ingredienti: multa da mille a 8 mila euro;
  • per violazione dei requisiti nell'indicazione degli allergeni (/magazine/sicurezza/mancata indicazione allergeni-sanzioni): multa da 2 mila a 16 mila euro;
  • per violazione nelle dichiarazioni nutrizionali: multa da 2 mila a 16 mila euro;
  • per violazione riguardante il termine minimo di conservazione, la data di scadenza e la data di congelamento: multa da mille a 40 mila euro.

L’assicurazione RC Prodotti

Se un sistema di controllo e prevenzione è fondamentale, è altrettanto importante trasferire il rischio residuo al mercato assicurativo. La polizza RC prodotti copre eventuali errori di progettazione, concezione, fabbricazione, assemblaggio, etichettatura, distribuzione del prodotto nel caso questi, dopo la consegna a terzi, rechi danni a cose o a persone.

In questo tipo di assicurazione per la Responsabilità Civile, sono normalmente comprese le seguenti garanzie:

  • errata concezione/progettazione e fabbricazione;
  • errate, omesse o carenti istruzioni d’uso;
  • errato o difettoso imballaggio;
  • errata o difettosa conservazione;
  • interruzioni o sospensioni, totali o parziali di attività industriali, artigianali, commerciali, agricole o di servizi, purché conseguenti ad un sinistro indennizzabile.

Solitamente è inclusa anche la garanzia prodotti intermedi - danni al prodotto finito valida per i danni ad altri prodotti o loro parti di cui i prodotti descritti in polizza siano ingredienti o componenti. Sono coperti i danni che la merce descritta in polizza provoca agli altri componenti del prodotto o al prodotto finito.

La copertura assicurativa può essere ampliata con diverse estensioni:

  • Estensione per l’esportazione diretta in Usa, Canada e Messico a copertura dei danni dei prodotti esportati direttamente in questi territori;
  • Ritiro prodotti, rimborso delle spese sostenute per il ritiro dal mercato dei prodotti finiti dopo la loro messa in circolazione, qualora il ritiro si renda necessario per un difetto dei prodotti imputabile all’assicurato. La garanzie si applica sia alle spese di ritiro diretto, ossia quando l’assicurato si incarica personalmente delle operazioni di ritiro, sia a quelle del ritiro indiretto laddove il prodotto assicurato è un componente di un altro prodotto le cui spese o oneri di richiamo sono a carico del fabbricante il prodotto finito (che imputa le spese al produttore intermedio).

La copertura è dedicata a qualsiasi azienda, indifferentemente dal tipo di attività svolta: dai prodotti alimentari a quelli farmaceutici, dai beni manifatturieri alla cosmesi.

La polizza RC Prodotti non è rivolta solo al fabbricante del bene o al fornitore del servizio. Infatti, assieme al produttore, è responsabile anche chi importa beni e servizi nell’Unione Europea, chi appone il proprio marchio, nome o segno distintivo ad un prodotto e anche chi distribuisce o rivende prodotti di cui non si possono identificare il produttore o l’importatore.

La sicurezza del prodotto nelle norme ISO

La disciplina in tema di responsabilità da prodotto difettoso è molto severa ed è quindi fondamentale che i Sistema Qualità aziendali si preoccupino di garantire anche la sicurezza del prodotto. La norma UNI EN ISO 9000/1, insieme di politiche, regole e attività necessarie ad assicurare la qualità dei prodotti e dei servizi di un'impresa, dispone:

  • l’identificazione di norme di sicurezza applicabili al singolo prodotto;
  • l’esecuzione di prove di valutazione del progetto al fine di verificarne la sicurezza;
  • l’analisi delle istruzioni e delle avvertenze all’utilizzatore, dei manuali d’uso o di manutenzione, del materiale promozionale, ecc., allo scopo di contenere al massimo interpretazioni errate nell’uso del prodotto;
  • la preparazione di mezzi di rintracciabilità per facilitare il richiamo del prodotto;
  • l’organizzazione di piani di emergenza per intervenire su prodotti che si rivelino difettosi o insicuri.
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