Legge di Bilancio 2021

Legge di Bilancio 2021: misure per le aziende

 

Sostegno alla liquidità, decontribuzione, cassa Covid, tutela occupazionale, Industria 4.0. Cosa cambia nel mondo delle imprese e del lavoro con la Manovra 2021?

Le maggiori novità presenti nella Manovra 2021 riguardano il sostegno alla liquidità delle aziende (garanzie SACE e Fondo PMI), gli incentivi 4.0, la proroga dei crediti d’imposta, la moratoria mutui PMI, la decontribuzione per tutte le imprese al Sud, il bonus quotazione in Borsa, il Fondo per le imprese creative e la nuova cassa integrazione (CIG) Covid. Si prevede inoltre di potenziare lo strumento dei contratti di espansione per far fronte alle crisi d’impresa, favorendo prepensionamenti e ricambio generazionale. Vediamo nel dettaglio quali sono gli incentivi e le misure a favore delle imprese, che si sono conservate dal Ddl originale e si apprestano a entrare in vigore.

Liquidità e credito: prestiti garantiti, moratoria PMI, quotazione e aggregazione

Prorogati al 30 giugno i prestiti garantiti da SACE e Fondo PMI del Decreto Liquidità, così come la moratoria mutui PMI (al 31 giugno 2021). Per favorire l’accesso al credito delle imprese, la Legge di Bilancio 2021 include anche l’estensione del credito d’imposta per la quotazione delle PMI e incentivi alle operazioni di aggregazione aziendale. Approfondiamo di seguito cosa prevede il pacchetto liquidità e patrimonializzazione imprese contenuto in Manovra.

Prestiti agevolati

Come anticipato, i prestiti garantiti da SACE e dal Fondo PMI, istituiti dal Decreto Liquidità Imprese dello scorso aprile (articoli 1 e 13 del dl 23/2020), vengono prorogati di sei mesi, al 30 giugno 2021 (dall’attuale termine del 31 dicembre 2020).

Le PMI hanno accesso a entrambe le tipologie di finanziamento, ma per chiedere quelli SACE devono prima aver utilizzato interamente quelli coperti dal Fondo di Garanzia, fino a un massimo di 5 milioni di euro. La garanzia del Fondo PMI copre dal 90 al 100% del prestito, mentre quella di SACE dal 70 al 90%.

Sui prestiti SACE ci sono delle novità inserite nel corso dell’iter parlamentare per le medie imprese fra 250 e 499 dipendenti (mid-cap): i prestiti coperti dal Fondo PMI sono prorogati solo fino al 28 febbraio 2021. Dal 1° marzo 2021 le mid-cap non potranno più accedere alle garanzie del Fondo ma saranno ammesse alla garanzia SACE del 90% sui prestiti fino a 5 milioni di euro. Sono coperti gratuitamente al 90% nei primi sei mesi del 2021 e, dal luglio 2021, la garanzia è all’80%.

Un’altra novità riguarda l’ampliamento della garanzia sui finanziamenti destinati in quota parte alla rinegoziazione o al consolidamento di prestiti esistenti. Questo purché:

  • il finanziamento preveda l’erogazione di credito aggiuntivo in misura pari ad almeno il 25% dell’importo del finanziamento iniziale;
  • il rilascio della garanzia sia idoneo a determinare un minor costo e/o una maggior durata del finanziamento rispetto a quello originario.

Moratoria mutui

La moratoria PMI per prestiti e mutui era stata istituita in via straordinaria dell’articolo 56 del Decreto legge 18/2020: estesa a fine gennaio dal Decreto Agosto, viene ora prorogata fino 31 giugno 2021. Non occorre presentare una nuova domanda: la proroga è automatica per le imprese che avevano già chiesto la moratoria, a meno che non ci sia espressa rinuncia.

Consulenza alla quotazione delle PMI

Prevista anche nel 2021 l’agevolazione sulla quotazione delle PMI in Borsa introdotta dalla Manovra 2019 (commi da 89 a 92 dell’articolo 1 della legge 205/2017), che consiste in un credito d’imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione.

Per l’ingresso nel capitale di rischio delle PMI dei settori aeronautico, chimica verde, fabbricazione di componenti per la mobilità elettrica, produzione di energia da fonti rinnovabili è previsto un fondo specifico.

Aggregazione aziendale

La manovra introduce un nuovo incentivo fiscale per le operazioni di aggregazione aziendale effettuate nel 2021. Sarà possibile trasformare in credito d’imposta una serie di voci, tra cui le perdite fiscali o le eccedenze ACE maturate nel periodo d’imposta precedente. L’obiettivo è favorire i processi di aggregazione aziendale in un Paese ad alto tasso di PMI, le cui ridotte dimensioni aziendali potrebbero limitare crescita, capacità di innovazione, ricerca e sviluppo.

Industria 4.0: potenziati gli incentivi per l’innovazione

Resta in vigore il piano Industria 4.0, con i crediti d’imposta per investimenti in ottica Industria 4.0 sull’acquisto di macchinari, per la formazione, l’innovazione e la svolta green. Per tutte le misure è prevista la proroga al 31 dicembre 2022 o al 30 giugno 2023 a condizione che l’ordine sia effettuato entro fine 2022 con pagamento di almeno il 20%.

Nella Legge di Bilancio 2021 salgono le aliquote dei crediti d’imposta, con una retroattività che ne autorizza l’applicazione a partire dal 16 novembre 2020. Appare inoltre un nuovo credito d’imposta al 15% per le tecnologie che permettono lo smart working.

Nuova Sabatini: contributo statale in un’unica soluzione

Resta il finanziamento agevolato “Nuova Sabatini” sull’acquisto di nuovi macchinari con le attuali aliquote dei tassi (al 2,75% per gli investimenti ordinari, al 3,575% per quelli in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti), e il contributo statale a copertura degli interessi, che viene però versato in un’unica soluzione, non in sei quote com’era precedentemente. La norma così potenziata riguarda tutte le imprese, non più solo quelle che chiedono finanziamenti fino a 200mila euro.

Fondo PMI creative

Il Fondo PMI creative, già previsto dal testo originario del Ddl, viene rafforzato con norme rivolte ai settori della cultura e della ristorazione, tra i più colpiti dalla pandemia. Promuove la nuova imprenditorialità nel settore creativo, la sua crescita, la collaborazione con aziende, università ed enti di ricerca, destinando 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022. La commissione alla Camera ha destinato, in particolare, 3 mln di euro nel 2021 al settore dei festival, dei cori, delle bande musicali e della musica jazz.

Il nuovo credito d’imposta al 40% è utilizzabile dal primo gennaio al 30 giugno 2021 per l’acquisto di beni strumentali durevoli o per la partecipazione a corsi di aggiornamento professionale per cuochi.

Lavoro: cig e assunzioni, sgravi e incentivi

Aggiunte 12 settimane di cassa (ordinaria, in deroga, assegno ordinario) con causale Covid da utilizzare fra l’1 gennaio e il 31 marzo 2021. Le aziende che, dopo aver utilizzato la cassa integrazione a maggio e giugno 2020, non la chiedono nuovamente hanno diritto ad altre otto settimane di esonero contributivo. Previsto il taglio del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti con reddito fino a 40mila euro, già presente nella scorsa Leggi di Bilancio. Prorogato al 31 marzo lo stop ai licenziamenti.

Riguardo ai contratti di espansione, nel 2021 lo scivolo pensionistico per i lavoratori a cui mancano non più di cinque anni per il raggiungimento della pensione di vecchiaia viene esteso alle imprese oltre i 250 dipendenti (prima occorrevano almeno mille dipendenti).

Si estende al biennio 2021-2022 lo sgravio contributivo triennale per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani fino a 35 anni di età. La percentuale dei contributi dovuti dal datore di lavoro privato aumenta dal 50 al 100%, nel limite di 6.000 euro annui; la validità dell’incentivo sale da tre a quattro anni nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

Decontribuzione imprese Sud per tutti

Prorogato al 2029 lo sconto del 30% sui contributi dei lavoratori dipendenti delle imprese del Sud, con una modulazione che fa scendere l’incentivo al 20% dal 2026 e al 10% dal 2028. Non è un incentivo all’assunzione: vale per tutti i dipendenti, non solo di imprese, ad esclusione del lavoro agricolo e domestico e rileva il luogo in cui si svolge la prestazione, non la sede legale dell’azienda. Non ha un tetto massimo ed è cumulabile con altri sgravi INPS.

Assunzioni e imprenditoria femminile

Agevolati l’imprenditoria e il lavoro femminile, con un esonero contributivo al 100% fino a un massimo di 6mila euro annui, sulle assunzioni di lavoratrici disoccupate. Viene inoltre istituito il “Fondo a sostegno dell’impresa femminile” con una dotazione finanziaria di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022.

Trasporto merci urbano: credito d’imposta per le cargo bike

Un credito d’imposta annuo fino al 30% delle spese per l’acquisto di cargo bike e cargo bike a pedalata assistita, fino ad un importo massimo annuale di 2mila euro a impresa, viene destinato alle micro e piccole imprese che svolgono attività di trasporto merci urbano all’ultimo miglio.

Professionisti e autonomi: esonero contributi per il 2021

Altre novità riguardano il lavoro autonomo. Sono previsti:

  • l’esonero dal pagamento dei contributi nel 2021 per chi incassa fino a 50mila euro e ha subito nel 2020 perdite pari ad almeno il 33%;
  • sei mesi di cig per gli iscritti alla gestione separata INPS.

In via sperimentale, per il triennio 2021-2023, viene istituita l'Indennità straordinaria di continuità reddituale ed operativa (ISCRO), uno specifico ammortizzatore sociale in favore dei soggetti che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo. L’indennità è pari al 25%, su base semestrale, dell’ultimo reddito liquidato dall’Agenzia delle Entrate e può essere richiesta una sola volta nel triennio. Viene erogata dall'INPS in 6 mensilità di importo variabile da un minimo di 250 euro a un massimo di 800 euro al mese. Per averne diritto non bisogna essere beneficiari di reddito di cittadinanza e occorre avere un reddito non superiore a 8.145 euro. La domanda deve presentata in via telematica all'INPS entro il 31 ottobre di ciascuno degli anni dal 2021 al 2023.

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