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Polizze RC auto: gli effetti del Covid-19

 

La tendenza al ribasso delle spese Rc auto dura già da qualche anno e l’emergenza sanitaria ne dà ulteriore impulso. Sono ancora valide alcune proroghe per la revisione dei veicoli, sempre più utilizzati come alternativa ai mezzi pubblici.

La limitazione degli spostamenti dovuta alla pandemia e la maggiore concorrenza tra compagnie hanno determinato una sensibile riduzione del prezzo relativo all’RC auto, rendendo il periodo particolarmente vantaggioso per la sottoscrizione di una nuova polizza.

Costo assicurazioni: -5% rispetto al 2019

In Italia, fra gennaio e agosto 2020, il costo medio è infatti diminuito di oltre il 5%. Lo attesta l’Associazione fra le imprese assicurative italiane (Ania), secondo cui l’andamento riflette la decisione delle compagnie di agevolare gli assicurati che non hanno usato il veicolo durante il lockdown di marzo. La frequenza dei sinistri era in effetti scesa nei mesi di chiusura, per poi risalire nei mesi estivi verso i valori del 2019. Tra il 1° febbraio e il 15 settembre, rispetto al medesimo periodo del 2019, la frequenza dei sinistri è stimata tra il 35 e il 40%.

Un’altra spiegazione arriva dal Bollettino Statistico IPER dell’IVASS (Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni) dell’8 settembre 2020, che ha analizzato il quinquennio 2014-2019. Dalla ricerca emerge come la riduzione dei costi Rc auto si colleghi anche alla maggior competizione fra le imprese di assicurazione, data la modesta diminuzione della sinistrosità nello stesso periodo.

Nonostante il calo dei premi, secondo Ania, sono 2,6 milioni i veicoli che in Italia circolano senza copertura assicurativa, rischiando multe salate. L’Rc Auto, infatti, finalizzata a risarcire i danni causati dalla circolazione del proprio veicolo a terzi, è obbligatoria.

Attenzione ai siti truffa

Si rischiano sanzioni anche sottoscrivendo polizze-truffa. Approfittando della difficoltà a spostarsi, i criminali informatici hanno intensificato la loro attività di frode online rivolta sia alle aziende che ai privati, che preferiscono acquistare sempre più beni e servizi da remoto. Quasi ogni settimana, Ivass individua siti che vendono false polizze Rc auto e che lasciano i malcapitati automobilisti senza copertura assicurativa. Prima di sottoscrivere qualsiasi polizza è importante verificare sempre che il soggetto che la propone sia presente negli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse a operare nel ramo Rc auto. Si rimanda per maggiori dettagli alle indicazioni Ivass: https://www.ivass.it/consumatori/proteggi/index.html.

Revisione auto: proroghe ancora in vigore

A causa del coronavirus lo Stato ha ritenuto di rinviare le scadenze della revisione (o collaudo) dell’auto.

Il 31 ottobre è scaduta la prima proroga inserita nel decreto Cura Italia e ripresa nell’ultimo Decreto Semplificazioni per eseguire le revisioni dei veicoli già scadute entro il 31 luglio 2020. Da novembre sono scattati i controlli delle forze dell’ordine: in caso di mancata revisione si prevedono multe dai 159,00 a 639,00 euro, oltre alla sospensione del veicolo dalla circolazione fino al sostenimento dell’esame con esito positivo. Se l'infrazione avviene in autostrada si applica anche la sanzione accessoria del fermo amministrativo.

Sono invece ancora in corso due proroghe rinviate dal Decreto Semplificazioni:

  • il collaudo scaduto entro il 30 settembre 2020 può essere eseguito fino al 31 dicembre 2020;
  • il collaudo in scadenza tra il 1° ottobre 2020 e il 31 dicembre 2020 slitta al 28 febbraio 2021.

Il controllo può essere eseguito presso la Motorizzazione Civile, versando una quota di 45 euro sul conto corrente 9001, oppure in una delle 8.000 officine autorizzate, al costo di 66,80 euro.

Si ricorda che l’auto con la revisione scaduta non può circolare: il foglio di prenotazione permette al mezzo di effettuare il tragitto fino al centro per la revisione. Viaggiare con un veicolo senza revisione ha gravi conseguenze in caso di incidente stradale. L’automobilista rischia infatti la “rivalsa”, ovvero che la compagnia di assicurazione gli chieda la restituzione delle somme pagate nei confronti degli altri soggetti coinvolti nel sinistro.

Lockdown: possibilità e controindicazioni della sospensione Rc auto

Di fronte all’impossibilità di utilizzare l’automobile e solo se espressamente prevista dal contratto (che a seconda delle clausole può avere un costo), è possibile sospendere la polizza RCA o estendere la validità dell’assicurazione di uno o due mesi oltre il termine della scadenza. Il Decreto Cura-Italia ha disposto infatti la sospensione, su richiesta dell’assicurato, della polizza obbligatoria, con una proroga della durata del contratto di un numero di giorni pari a quelli di interruzione.

Sospendere l’assicurazione auto conviene? La risposta deve tener conto di diversi fattori. Chi non è del tutto impossibilitato a utilizzare l’auto ne avrà bisogno per spostarsi in caso di freddo o maltempo e per qualsiasi necessità o emergenza. È da ricordare che la sospensione dell’assicurazione auto equivale a non averla e a non poter circolare né stazionare su strada pubblica o ad essa equiparata, dovendo quindi riporre il veicolo in uno spazio privato.

Aumentano gli spostamenti in automobile ma diminuiscono gli incidenti

La pandemia ha avuto anche sul sistema dei trasporti effetti importanti, raccolti nel diciassettesimo “Rapporto Audimob sulla Mobilità degli Italiani” realizzato da Isfort in collaborazione con il Cnel e il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

Durante il lockdown si è registrato un calo relativo all’utilizzo dei trasporti pubblici pari al -89% rispetto allo stesso periodo del 2019. Tali mezzi sono reputati pericolosi a causa dei contagi da coronavirus, mentre un italiano su due sceglie di muoversi in monopattino. Si attestano diminuzioni del 67% per gli spostamenti giornalieri e l’84% di passeggeri in meno per chilometri percorsi.

Il rapporto rileva anche un calo degli incidenti stradali di circa il 72% a marzo e dell'85% ad aprile. Nel 2019 gli incidenti stavano già diminuendo, ma restavano comunque 172.183 (appena -0,2% rispetto al 2018). L’indagine ha registrato il numero di vittime più basso dell’ultimo decennio: 3.173 (- 4,8%), a cui vanno aggiunti 241.384 feriti (-0,6%).

Scatola nera sottovalutata per le auto aziendali

Se è vero che i gestori di auto aziendali puntano sempre più sulla telematica a bordo e sono soddisfatti dell'offerta disponibile sul mercato e dei suoi costi, è anche vero che non ne sfruttano appieno le potenzialità. Forse anche a causa dell’emergenza sanitaria, i manager che si occupano di flotte sembrano meno fiduciosi che in passato sulla diffusione delle black box, le scatole nere che registrano i comportamenti del guidatore e possono ridurre il prezzo delle polizze. La terza edizione della ricerca "La telematica sale a bordo delle flotte aziendali" realizzata da Top Thousand, l'Osservatorio sulla mobilità aziendale, registrano comunque un netto aumento delle installazioni. Nel 2017, anno della prima edizione della ricerca, le scatole nere erano presenti sul 18% dei veicoli del campione, mentre oggi si arriva al 50%.

L'81% dei fleet manager definisce i servizi digitali adeguati alle proprie esigenze, mentre solo il 2% esprime un parere negativo. Il 90% del campione ritiene adeguati i costi. Il 35% degli intervistati pensa che la black box sia fondamentale per aumentare la sicurezza dell'autista, il 30% la considera utile per ridurre le spese e il 25% necessaria per semplificare la gestione della flotta.

Grazie alla telematica, i gestori delle flotte di veicoli aziendali analizzano e valutano uno spettro di informazioni sempre più ampio: sinistri (indicati dal 22% del campione), furti (20%), monitoraggio della manutenzione (13%), controllo dei consumi (12%), gestione delle auto in pool (10%), stili di guida dei driver (9%) e manutenzione predittiva (7%), una delle funzionalità più apprezzate. Poco utilizzate le informazioni sulle percorrenze chilometriche e per la geo­localizzazione dei veicoli, per la difficile compatibilità con le regole sulla privacy del dipendente: la maggior parte delle scatole nere attive trasmette dati solo in occasione di sinistri e furti.

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