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Logistica: il settore rallenta e punta sulla resilienza

 

Il settore logistico è uno dei più colpiti dall’emergenza sanitaria, che ha messo a dura prova la resilienza del comparto. Le criticità emerse diventano spunto di miglioramento per l’anno a venire, sorrette da una gestione integrata dei rischi d’impresa.

Nel 2020, secondo l'Osservatorio "Gino Marchet" della School of Management - Politecnico di Milano, il mercato della Contract Logistics è sceso del 9,3%. Le imprese hanno comunque reagito positivamente all'emergenza, grazie alla capacità dei manager logistici di riconfigurare velocemente le reti di distribuzione e alla condivisione di asset lungo la filiera. La spinta verso l’innovazione non si ferma, ma dev’essere sorretta da una strategia di gestione del rischio.

Il trasporto di merci svolge infatti una funzione molto più complessa rispetto al passato: è parte integrante del processo produttivo e della sua economia. Per ogni azienda della filiera (trasporti, spedizioni, terminalisti, magazzini, multimodali etc.) è indispensabile adottare un approccio di Risk Management che consenta la gestione integrata dei rischi aziendali e una solida modalità di presentazione al mercato assicurativo.

Cala il fatturato della Contract Logistics

Con la riduzione di export e traffico merci seguita alle restrizioni imposte dal Covid-19 il fatturato del settore per il 2020 si stima in calo del -9,3% rispetto ai 77,8 miliardi di euro previsti. La crisi sanitaria ha fermato anche le operazioni di fusione e acquisizione nel settore: delle 92 operazioni concluse dal 2015 al 2020 da fornitori di logistica internazionale (nel 34% dei casi) e nazionale (66%), solo 9 sono state concluse quest'anno, contro le 16 del 2019. I volumi sono crollati durante il lockdown per la maggior parte dei settori e dei canali di vendita, eccetto l'eCommerce e i settori Food e Healthcare, con una ripresa a partire da giugno, quando sono aumentati del 6% rispetto allo stesso periodo del 2019.

L'emergenza Covid ha interrotto un trend di crescita del settore che nel 2019 aveva registrato un +0,8% in termini reali sul 2018 (con un fatturato pari a 86 miliardi di euro) e un +1,6% rispetto al 2017 (con un fatturato di 84,8 miliardi). La crescita del 2018 era trainata dai grandi operatori, con un + 3,6% del fatturato, incideva la spinta della logistica in outsourcing, che raggiungeva i 49,3 miliardi di euro (+2,8%) e rappresentava il 42,4% delle attività logistiche in Italia, complessivamente pari a 116,4 miliardi.

La reazione al Covid-19

La logistica è stata uno dei settori più colpiti dall'emergenza: committenti e fornitori di servizi logistici hanno dovuto affrontare un forte calo del fatturato non completamente compensato dalla robusta ripresa estiva. Il comparto ha tuttavia risposto con efficacia al momento critico: la logistica è tornata al centro delle strategie aziendali. Uno dei suoi punti di forza è stata la capacità gestionale dei manager, capaci di prendere decisioni rapide e di mettere in piedi task force per gestire efficacemente i flussi. L'outsourcing ha consentito un veloce adeguamento della capacità operativa, spostando personale da comparti fermi ad altri con picchi di domanda, e ha aiutato a riconfigurare il network logistico, aprendo nuovi depositi e spostando grandi quantità di merce. Si sono diffusi anche il trasporto intermodale strada-ferrovia e la condivisione di asset appartenenti a settori bloccati durante il mesi di chiusura, per cui il modello della Logistica conto terzi si è rivelato un punto di forza. Nella gestione dei magazzini, ad esempio, si presta maggiore attenzione all'organizzazione dei fornitori di servizi logistici, allo sviluppo di realtà strutturate con competenze HR e alla visibilità reciproca tra committente e fornitore.

L'emergenza ha portato allo scoperto anche alcune fragilità del settore su cui sono necessari investimenti e miglioramenti verso una maggiore resilienza. Il boom dell'eCommerce e i cambiamenti delle tradizionali tratte di consegna delle merci hanno confermato la necessità di rafforzare la distribuzione locale. La crescita della domanda ha evidenziato anche i limiti riguardo al trasporto intermodale che dovrà essere potenziato. È cresciuta, infine, la consapevolezza dell'importanza della digitalizzazione dei processi e della visibilità della supply chain.

Spunti di miglioramento per il 2021

Nonostante la pandemia, la spinta all'innovazione nel settore non si è fermata: sono entrati nel mercato nuovi attori e soluzioni capaci di attirare più finanziamenti rispetto al passato. Sono 501 le startup a livello internazionale che forniscono soluzioni hardware o software per la logistica, nuovi servizi per l'area geografica servita, le attività o le tecnologie impiegate, o piattaforme che incrociano domanda e offerta (+57% rispetto al 2018), per un finanziamento complessivo pari a 9,56 miliardi di dollari (+92%).

Nel corso degli ultimi mesi, l'attenzione dei manager logistici si è spostata dalla necessità di garantire il servizio nella fase più acuta della pandemia, all'analisi delle criticità emerse, dei meccanismi organizzativi da ripensare e alla progettazione di nuove soluzioni. Nel 2021 sarà prioritario costruire una maggior flessibilità e resilienza del sistema logistico in termini di capacità di adattamento a nuovi contesti, indicata dal 62% del campione indagato, seguita dalla digitalizzazione dei processi (50%), con particolare attenzione ai Big Data Analytics, per un miglior monitoraggio delle attività aziendali e dei processi di filiera. Aumenta anche l'attenzione per la sicurezza dei lavoratori (38%) e per la semplificazione della gestione dei flussi logistici (27%), raggiungibile anche tramite la revisione e digitalizzazione. Sarà necessario infine rafforzare la distribuzione locale per far fronte al boom dell'eCommerce e potenziare il trasporto intermodale.

L’innovazione dovrà essere accompagnata da un approccio di Risk Management che consenta una corretta gestione integrata dei rischi aziendali e una solida modalità di presentazione del cliente al mercato assicurativo che, già a fine 2019 e ancora più per effetto della pandemia COVID-19, ha mostrato un certo inasprimento incrementando da un lato premi e franchigie e riducendo dall’altro le garanzie prestate dalle polizze.

Per dare supporto al settore ASSITECA ha quindi elaborato Soluzione Logistica, un progetto che unisce analisi, consulenza, intermediazione e permette la costruzione di un efficace modello per proteggere il patrimonio aziendale, tutelare le figure manageriali ed ottenere dal mercato assicurativo il più performante rapporto costi/benefici.

La sicurezza e salute dei lavoratori, un piano di Business Continuity e azioni a supporto della Cyber Security saranno attività essenziali per il futuro delle imprese.

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