prospettive mercato assicurativo globale

Covid-19: prospettive future nel mercato assicurativo globale

Condividi

A cura di

Patrizia Mastrapasqua, Account Executive - Divisione Internazionale ASSITECA

 

L’avvento del COVID-19 ha causato una crisi sanitaria ed economica globale che ha trovato nella maggior parte dei casi insufficientemente preparati tanto i Governi quanto le imprese.

Il mondo aveva già sofferto ondate pandemiche di grande diffusione e severità, basti pensare alla spagnola del 1918 che nell’arco di due anni ha infettato 500 milioni di persone nel mondo causando 50 milioni di decessi. Le epidemie si sono però intensificate negli ultimi decenni a causa dei cambiamenti ambientali e climatici e alla deforestazione. L’incremento del commercio internazionale, l’urbanizzazione e la mobilità globale hanno inoltre amplificato la loro diffusione.

L’impatto del COVID-19 sull’economia globale

I governi nel mondo hanno reagito in tempi e modi diversi alla pandemia. Alcuni hanno dato priorità all’aspetto economico permettendo quindi la circolazione del virus con gravi impatti sulla salute della popolazione. Altri invece hanno agito prioritariamente sulla gestione sanitaria introducendo misure di distanziamento sociale, quarantena, chiusura di alcune attività e dei confini.

In generale tutti i paesi hanno dovuto adottare misure straordinarie di ordine fiscale e politiche monetarie per far fronte alla crisi e sostenere una ripresa economica.

L’ultima proiezione del Fondo Monetario Internazionale è di una decrescita del PIL mondiale di 4,9 punti nel 2020, mentre si attende una crescita del 5,4 nel 2021. (Fonte https://www.imf.org/en/Publications/WEO/Issues/2020/06/24/WEOUpdateJune2020)

 

latest world econonomic outlook

L’impatto nel mercato assicurativo e la difficoltà nell’assumere il rischio pandemico

È ancora presto per definire con esattezza quale sarà l’impatto sul mercato assicurativo del COVID-19, visto che non si è ancora in grado di sapere se ci sarà una nuova ondata e altre fasi di lockdown.

Tuttavia già si prevede che si tratterà della maggior perdita di sempre del mercato assicurativo mondiale, in quanto si stima che verranno pagati 107 miliardi di dollari di sinistri e si avrà contestualmente una perdita patrimoniale delle Compagnie assicurative equivalente a 96 miliardi di dollari.
(Fonte: Supporting global recovery and resilience for customers and economies – Lloyd’s Report, 2020)

L’entità di questa pandemia ha messo in luce la mancanza di preparazione e resilienza della società così come la mancanza di prodotti adeguati di trasferimento del rischio.

La chiusura degli stabilimenti, degli esercizi commerciali ed altre attività per limitare la diffusione del virus ha comportato perdite significative di interruzione di attività. Il mercato assicurativo, tuttavia, salvo casi specifici, non ha assorbito questo impatto. La questione è ampiamente dibattuta a livello globale, ma nella maggior parte dei casi le polizze non coprono le perdite da interruzione di attività per danni non materiali.

I rischi pandemici sono difficili da assicurare, soprattutto in virtù del fatto che hanno come caratteristica grandi accumuli di rischio coinvolgendo tanti Paesi contemporaneamente e varie tipologie di attività. Esiste inoltre scarsità di dati statistici che impedisce agli assicuratori di elaborare una tariffazione corretta.

Alcune Compagnie assicurative stanno comunque studiando diverse soluzioni per dare supporto ai loro assicurati, in particolar modo alle PMI. Certamente, per dare una risposta sostenibile nel tempo, è necessario un dialogo e una collaborazione ampia che coinvolga il mercato assicurativo, riassicurativo e i Governi. Vari organismi e associazioni, tra cui OCSE, EIOPA, FERMA, RIMS si stanno muovendo in tal senso elaborando «position papers» e suggerendo possibili soluzioni, di seguito vediamo quali iniziative sono state definite nel mondo.

global insurance

Iniziative Globali

Stati Uniti – PRIA (Pandemic Risk Insurance Act)

PRIA è una proposta di legge elaborata seguendo il principio dell’esistente TRIA (Terrorism Risk Insurance Act) creato nel 2002 per permettere al mercato assicurativo di far fronte alle perdite assicurative derivanti da atti di terrorismo.

La proposta prevede la creazione di un programma di riassicurazione del rischio pandemico, per garantire la copertura delle perdite di interruzione delle attività derivanti da future pandemie o emergenze sanitarie.

Il supporto del Governo federale servirebbe da sostegno per fornire capacità assicurativa sufficiente a mantenere la stabilità del mercato e condividere l’onere con l’industria privata.

Questa legge rappresenterebbe un passo importante negli sforzi di prevenzione contro le perdite economiche dovute a future pandemie e permetterebbe alle Compagnie assicurative di offrire polizze a copertura del rischio di interruzione delle attività.

Europa – RFCR (Resilience Framework for Catastrophic Risks)

In risposta alla consultazione pubblica della Commissione Europea dell’aprile scorso sulla sua rinnovata strategia di finanza sostenibile, FERMA (Federazione Europea delle Associazioni di Risk Management) ha dichiarato che l’UE dovrebbe aiutare a creare una soluzione paneuropea di trasferimento per i rischi sistemici, considerando gli attuali Pool Assicurativi nazionali insufficienti, in particolare per le perdite di interruzione delle attività.

Per offrire una protezione paneuropea, il programma proposto funzionerebbe su quattro livelli:

  1. Gestione del rischio a livello aziendale attraverso l’anticipazione, prevenzione, identificazione e mitigazione dei rischi
  2. Trasferimento del rischio ai mercati assicurativi e riassicurativi privati, sviluppando una maggiore copertura per il rischio di interruzione di attività in assenza di danno materiale
  3. Garanzie del Pool di Stati membri nazionali ove disponibili
  4. Sostegno dell'Unione Europea e coordinamento tra i governi nazionali

UK – Pandemic Re

In aprile i principali leader del settore assicurativo del Regno Unito hanno formato un gruppo direttivo con l’intento di collaborare con Pool Re, il riassicuratore del terrorismo sostenuto dal Governo. L’obiettivo primario del gruppo è trovare una soluzione affinché l’industria assicurativa possa rafforzare la sua risposta a pandemie future.

Attualmente il gruppo ha creato un comitato di progetto formato da esperti provenienti dal settore assicurativo e riassicurativo, sanitario, consulenza gestionale e statistico. I membri del comitato stanno collaborando al fine di elaborare un progetto che possa permettere all’esistente Pool Re di aggiungere una copertura pandemica che supporterà le aziende nell’ottenere la protezione assicurativa di cui hanno bisogno.

Soluzioni Future

Il COVID-19 ci ha dimostrato che esiste un gap molto importante nella protezione assicurativa dei rischi di interruzione di attività derivanti da danni non patrimoniali e che la resilienza è un punto fondamentale per la sopravvivenza delle aziende.

Nonostante la sensibilizzazione del mercato, le soluzioni di trasferimento di rischio richiederanno un periodo di maturazione non breve, dipendendo da molteplici fattori:

  • disponibilità di dati sufficienti per poter elaborare una modellizzazione del rischio (molti dati statistici sono pubblici ma altri dovranno essere forniti dai governi);
  • creazione di nuovi modelli di rischio che prendano in considerazione oltre al rischio pandemico i rischi di interruzione di attività inclusi gli scenari di «lockdown»;
  • elaborazione di misure di prevenzione e mitigazione del rischio che vadano al di là di quelle determinate dagli organi pubblici;
  • strutturazione di meccanismi adeguati che permettano di suddividere il rischio tra assicuratori/riassicuratori, mercato di capitali e governi.

Alcune Compagnie, nel Regno Unito e Stati Uniti, si stanno tuttavia già attivando per fornire una soluzione rapida soprattutto alle PMI, che sono la spina dorsale di molte economie.

Mentre il mercato assicurativo studia possibili soluzioni, è di vitale importanza che i Governi intervengano, non solo fornendo supporto ai mercati finanziari, ma anche attraverso una collaborazione più ampia a livello internazionale al fine di definire obiettivi e metodologie comuni per affrontare future emergenze sanitarie.

Le imprese dal loro canto dovranno sempre più adottare strumenti e metodologie di gestione del rischio per garantirsi una maggior resilienza necessaria a operare in un contesto socio economico sempre più incerto.

COMPILA IL MODULO PER RICHIEDERE INFORMAZIONI