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Covid e imprese: il punto di vista del broker assicurativo

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Gabriele Giacoma, Amministratore Delegato di ASSITECA, parla di come le imprese potranno affrontare lo scenario post Covid nella trasmissione “Radio inBlu – Economia” andata in onda lo scorso sabato 20 giugno.

 

Gli effetti della crisi Coronavirus sull’economia e sul mondo del lavoro si vedranno tra alcuni mesi. Abbiamo bisogno di ancora un po’ di tempo per capire l’entità della recessione da affrontare. Stiamo parlando di una crisi che arriva da fattori esogeni che hanno poi impatti sul tessuto economico: se siamo capaci di ridurre il più possibile gli impatti sul potere d’acquisto dei consumatori e tenere in sicurezza la finanza delle aziende, il ritorno alla normalità dovrebbe rilanciare i consumi nel Paese. I temi cruciali sono, dal punto di vista delle aziende, la gestione del rischio di liquidità e, dal punto di vista del Governo, il supporto alle famiglie e alle imprese nel mantenimento del potere d’acquisto e nella disponibilità di liquidità. Le misure emergenziali dovranno essere ora seguite da qualche passo in più in ottica di ripartenza.

Radio inBlu ha chiesto a Gabriele Giacoma, Amministratore Delegato di ASSITECA, la sua visione sul futuro delle imprese italiane.

Come valuta le misure messe in campo dal governo?

“Mi preoccupano non tanto le misure, quanto la loro realizzazione Qualsiasi tipo di misura ha aspetti negativi e positivi. La storia ci insegna che non è tanto la tipologia delle misure stanziate, ma la capacità del Paese e di chi lo gestisce di metterle in opera. Molte aziende già in crisi, perché impattate dal lockdown, hanno deciso di anticipare loro il pagamento della cassa integrazione ai dipendenti. Ci sono poi processi che dovevano essere snelli e sono invece lunghi e farraginosi. Focalizzerei quindi l’attenzione sul timing: la realizzazione delle misure nei tempi giusti è più importante della perfettibilità della misura stessa”.

Quanto è cambiata la percezione del rischio nelle persone e nelle imprese?

La crisi pandemica si inserisce in un trend di cambiamenti che era già in atto. Il mondo professionale sta vivendo mutamenti che avranno impatti forti sulla percezione del rischio: globalizzazione del business, quindi un mutamento nella logica di supply chain delle aziende, una crescita esponenziale delle nuove tecnologie e quindi l’esposizione notevole di chi le utilizza ai rischi cyber. Ci sono poi i cambiamenti climatici e il loro impatto sulla continuità operativa delle imprese.

 “La pandemia ha un effetto di acceleratore ed eleva la percezione del rischio. L’Italia ha per cultura un’attitudine alla gestione dei rischi più bassa di altri Paesi, come quelli anglosassoni e il contesto di emergenza sta accelerando il cambiamento. I recenti eventi hanno reso più evidenti e conosciuti rischi che erano già presenti e le cui conseguenze si vedranno nel prossimo futuro. C’è infatti stata una crisi pandemica parallela, quella dei virus informatici. L’obbligo di smart working per le aziende ha messo a repentaglio i sistemi aziendali e stimolato gli attacchi cyber. E’ cresciuta così la conoscenza dei rischi cyber e si è sentita l’esigenza di affrontare questi rischi in maniera integrata. I rischi informatici possono mettere in ginocchio un’azienda: è fondamentale la prevenzione, muoversi in modo tale che l’azienda non subisca attacchi tali da non rendere più sostenibile la continuità operativa. Alle azioni preventive si unisce l’attività tradizionale di brokeraggio assicurativo, ovvero il trasferimento dei rischi con le giuste polizze. In definitiva, ci sono una percezione diversa dei rischi ed esigenze nuove di assistenza nella gestione delle vulnerabilità”.

Come avete affrontato il lockdown?

“Non ci siamo fermati e abbiamo messo in smart working in tempi brevissimi tutto il personale. Con la riapertura siamo rientrati ad una presenza fisica negli uffici, lasciando ancora in modalità di lavoro remoto la porzione di lavoratori con esigenze specifiche”.

 

Ascolta l’intervista a Gabriele Giacoma, AD ASSITECA, del 20 giugno 2020 su “Radio inBlu – Economia”

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