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I risultati 2019 del mercato assicurativo e stima degli impatti Covid

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Dall’emergenza Covid arrivano sinistri di circa 107 miliardi di dollari.

Mentre un recente studio elaborato dai Lloyds di Londra ipotizza che nel 2020 il comparto assicurativo danni globale potrebbe trovarsi a risarcire sinistri collegati alla crisi Covid-19 per circa 107 miliardi di dollari, ANIA - l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, pubblica la classifica con la raccolta premi 2019, che ha superato i 159 miliardi di euro.

Nel 2019 oltre 159 miliardi di euro in premi assicurativi

A maggio, ANIA ha pubblicato la graduatoria delle compagnie assicurative con i risultati del 2019. Dall’indagine emerge che in Italia la raccolta premi complessiva delle imprese assicurative ha superato i 159 miliardi di euro, in crescita del 4,2% rispetto al 2018. Entrambi i comparti Danni e Vita sono cresciuti, ad un ritmo che denota la buona salute del settore assicurativo. E’ aumentata la raccolta premi soprattutto nei comparti corpi veicoli ferroviari, malattia, assistenza, tutela legale, vita umana, malattia e fondi pensione.
La raccolta premi delle imprese assicurative italiane ha visto un’accelerazione di un punto percentuale rispetto al 2018 quando raggiungeva i 135 miliardi di euro (+3,2% rispetto al 2017).
L’indagine registra i premi contabilizzati dalle imprese aventi sede legale in Italia e dalle rappresentanze in Italia di imprese con sede legale in paesi UE ed extra-UE. I premi del lavoro diretto italiano sono distribuiti per ramo di attività.

Raccolta premi 2020

Ramo Danni in crescita

La raccolta dei premi assicurativi del ramo Danni delle imprese italiane ed extra-UE è cresciuta nel 2019 arrivando a 38,78 miliardi di euro, con un +2,8% rispetto al 2018. È aumentata soprattutto la raccolta dei premi per i corpi veicoli ferroviari del 25,1%, per malattia del 10,6%, per assistenza del 10%, per tutela legale del 9,7%. Il comparto cala solo per l’RC aeromobili, autoveicoli terrestri e merci trasportate. Il comparto Rc autoveicoli terrestri pesa comunque ancora per l’8,69% sul totale del ramo Danni.

La classifica delle compagnie di assicurazioni vede in prima posizione nel ramo Unipol, in crescita del 2,7% con una raccolta di oltre €8.000.000.000. Al secondo posto Generali con un incremento dell’1,8% per quasi €6.000.000.000 di premi, e poi Allianz, con una crescita del 5,4% e €4.800.000.000 di premi. Seguono, con una raccolta premi di circa €2.000.000.000, Reale Mutua, Cattolica e AXA e poi, sopra €1.000.000.000, Vittoria, Zurich e Groupama.

Ramo Vita in ripresa

Anche il ramo Vita è cresciuto del 4,7% rispetto al 2018, fino a raggiungere i 120,33 miliardi di euro. Il trend è dovuto soprattutto all’aumento dei premi per vita umana (+9,9%), che costituiscono il 46,68% della raccolta premi totale vita e danni. L’aumento dei premi Vita è dato inoltre dalla crescita dei rami malattia (+34,2%) e fondi pensione (+33,5%), mentre sono in calo la capitalizzazione e i fondi di investimento.

Nella classifica delle compagnie ci sono Generali, Intesa Sanpaolo e Poste Vita, rispettivamente al primo, secondo e terzo posto. Seguono Allianz, Aviva, Unipol e AXA. A chiudere le prime dieci posizioni, Cattolica, BNP Paribas Cardif Vita e Gruppo Credit Agricole Assurance Italia.

Gli effetti di Covid-19 sul mercato assicurativo e riassicurativo

I Lloyds di Londra, il principale mercato di assicurazione e riassicurazione globale, hanno realizzato uno studio con le prime stime dell’impatto della crisi della pandemia Covid-19 sul settore assicurativo e riassicurativo danni globale.

La stima tiene conto sia delle perdite derivanti dalla copertura dei danni assicurati, sia della riduzione del valore degli investimenti detenuti dalle compagnie assicurative a copertura dei rischi assunti. Le ipotesi includono l’assunzione che le misure di distanziamento sociale e lockdown proseguano per tutto il 2020 e che la contrazione dell’output globale sia in linea con le proiezioni dei principali istituti di previsione.

Secondo le elaborazioni riportate dallo studio, nel 2020 il comparto assicurativo danni globale dovrebbe risarcire sinistri collegati alla crisi Covid-19 per circa 107 miliardi di dollari. Un importo molto rilevante, che supera i costi sostenuti in seguito a eventi catastrofici del passato di grande portata.

Da solo infatti si avvicina alla somma delle perdite degli uragani che hanno investito la costa atlantica degli Stati Uniti Katrina, Rita e Wilma e a quella di Harvey, Irma e Maria. È quasi tre volte il costo totale delle perdite sostenute in seguito al terremoto-maremoto che ha colpito la zona costiera orientale del Giappone nel 2011 e quattro volte il totale dei danni causati dagli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001 a New York.

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