Logistica 4.0

Logistica e tecnologie 4.0: nuove sfide per la sicurezza informatica

Condividi

Il settore della logistica cresce tra sfide di varia natura: geopolitiche, economiche, sociali, ambientali, tecnologiche e di cyber security.

I rischi informatici non sono legati solo al furto di proprietà intellettuale, di dati e di programmi, ma anche all’interruzione di servizi essenziali e alla reputazione. Il livello della sicurezza informatica è sempre più un fattore critico, la resilienza e l’efficacia dei sistemi informativi diventano elementi fondamentali per assicurare un’operatività in linea con le necessità del business. Anche i settori dei trasporti e della logistica sono caratterizzati da un utilizzo crescente delle tecnologie di information and telecommunications e sono sempre più esposti ai rischi di violazione dei sistemi informatici per la gestione delle diverse fasi logistiche e l’ampliarsi della superficie d’attacco a disposizione degli hacker.

La gestione del rischio informatico e la tutela dei dati sono cruciali

La diffusione della Logistica 4.0 si poggia su una cultura aziendale del dato e su una cultura del rischio connesso al trattamento di questi dati e all’integrazione delle nuove tecnologie nelle organizzazioni. Le funzioni aziendali sono in trasformazione secondo le necessità di gestione di queste tecnologie: il ruolo della funzione IT, per esempio, oggi diventa fondamentale. Di conseguenza, occorre adattare il piano di gestione dei rischi d’impresa ad una nuova analisi dei rischi.

Vediamo i cambiamenti in atto. Secondo l’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” della School of Management del Politecnico di Milano, nel 20% delle aziende logistiche l’incidenza del budget IT sul fatturato è superiore al 10% e in crescita; il 32% ha aumentato le risorse IT negli ultimi cinque anni, mediamente del 42%. Tra i fornitori di servizi logistici stanno evolvendo soprattutto i ruoli legati alle attività di magazzino e trasporto, come l’ingegnere logistico (per il 76% del campione), il gestore fornitore di rete (55%), l’autista (45%), il planner dei trasporti (41%) e il site manager (34%). Sono coinvolti dalle trasformazioni del settore anche il Solution Designer (sviluppatore dei progetti dei committenti, per il 55%), il Direttore IT (38%) e il Direttore HR (24%). Tutte le figure sono chiamate a migliorare la capacità di innovare i processi e prendere decisioni basate sull’analisi dei dati per sfruttare al meglio le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Il site manager deve, ad esempio, acquisire competenze Ict generali (30%), analisi dei dati (33%) e monitoraggio delle prestazioni attraverso le metriche (44%), mentre il planner dei trasporti valorizza la raccolta automatica e in tempo reale delle informazioni. All'ingegnere logistico (76%), al direttore IT (50%) e al site manager (41%) si chiede una spiccata tendenza all’innovazione. Il solution designer deve creare soluzioni replicabili, coerenti con la visione aziendale e l’integrazione dei processi, mentre per i ruoli direttivi è fondamentale la visione strategica. A tutti i livelli si deve essere consapevoli delle misure di mitigazione del rischio che un broker assicurativo e consulente può suggerire.

Nuovi scenari per il settore logistico

Il settore della logistica, nella sua accezione comprensiva dei processi di supply chain e della componente di trasporti, è tra i più critici e strategici nel panorama globale. Secondo il World Economic Forum, che ha dedicato a supply chain e trasporti un gruppo di lavoro permanente, l’importanza del settore della logistica è evidente da più punti di vista:

  • è la struttura portante del sistema circolatorio degli agglomerati urbani e dell’ecosistema globale;
  • garantisce l’accesso a oggetti essenziali per sostenere il commercio, le attività aziendali e la vita dei singoli;
  • è essenziale economicamente: secondo Allied Market Research, il mercato globale della logistica sta crescendo ad un tasso annuale del 3,5% e dovrebbe raggiungere 12,3 trilioni di dollari entro il 2022.

La logistica italiana cresce grazie alle tecnologie 4.0

L’Osservatorio Contract Logistics stima per il settore logistico un fatturato a 84,5 miliardi, in continuo aumento dal 2015. In Italia, continua a crescere soprattutto la logistica conto terzi: 84 miliardi il fatturato previsto nel 2018, +0,7% rispetto all’anno precedente, 84,5 miliardi la previsione per il 2019. Il modello di logistica conto terzi, o outsourcing, rappresenta il 41,7% delle attività logistiche complessive, per un valore di mercato di 47,5 miliardi. Sembra diffondersi sempre più un modello organizzativo che affida a un solo fornitore le attività di logistica, trasporto e distribuzione anche in base alla sua capacità di integrare i flussi informativi, di reagire e adattarsi alle esigenze di business e di proporre innovazione.

La crescente esigenza di omnicanalità e personalizzazione del processo logistico, la diffusione di applicazioni, di soluzioni 4.0 (Transport Management Systems) e l’attenzione alla sostenibilità stanno cambiando il ruolo e la configurazione dei magazzini. Le tecnologie digitali consentono di espandere la gamma di servizi offerti, di personalizzare la consegna a domicilio con l’invio della foto di chi consegnerà il prodotto e di tracciare in tempo reale la merce lungo l’intera filiera. La Logistica 4.0 permette anche di integrare i processi logistici e automatizzare molte attività, per esempio con etichette intelligenti e sensori che consentono alle macchine di comunicare autonomamente fra loro. Tra le tecnologie che rivoluzioneranno la logistica risalta la blockchain, non come singola tecnologia quanto come infrastruttura formata da soluzioni e sistemi IT con impatti rilevanti sui processi aziendali. Nel breve periodo, le principali aree di applicazione di Blockchain al settore logistico sembrano essere la gestione dei documenti di trasporto (fatture, bolle di accompagnamento, etc.), la tracciabilità delle merci ovvero il tracking della provenienza dei prodotti e di conseguenza la lotta alla contraffazione. Infine, si stanno diffondendo applicazioni per la mappatura in 3D del magazzino per localizzare in tempo reale mezzi e merci senza scannerizzare i barcode e App mobili che gestiscono flussi di trasporto, carico e scarico. I processi automatizzati diventi più veloci ed efficienti, purché si protegga la continuità operativa in un modo nuovo. Un sistema logistico 4.0 presenta vulnerabilità da gestire con una consulenza specializzata in servizi di sicurezza informatica e attraverso un’adeguata polizza cyber.

I magazzini diventano più flessibili e sostenibili

La tendenza alla terziarizzazione sta cambiando anche la progettazione dei magazzini. I depositi saranno sempre meno legati alla produzione (in calo dal 37% al 19% nei magazzini di stoccaggio e dal 36% al 18% in quelli di prossimità), mentre sarà importante la disponibilità di manodopera (in crescita dal 10% al 23% per i magazzini di stoccaggio e dal 16% al 27% per i magazzini di prossimità). Gli operatori sono sempre più sensibili alla sostenibilità energetica e ambientale. L’impiego di ricariche ad alta frequenza e di batterie agli ioni di litio (passato dall’1% del 2016 al 6% del 2018) aumenta la resa, riduce le perdite e diminuisce i consumi nella fase di carica, per un -36% di risparmio totale sul consumo di energia elettrica e un altro -36% di risparmio di emissioni di CO2. Il numero di magazzini “Carbon Positive” (a elevato livello di emissioni e spreco energetico) scenderà così dal 56% al 10%, i magazzini “Carbon Neutral” (a zero emissioni e sprechi) salirà dal 26% al 54% e la percentuale di magazzini capaci di generare energia per la rete distributiva raddoppierà (“Carbon Negative”, dal 19% al 36%).

Globalizzazione, supply chain e continuità operativa

Dal punto di vista geopolitico, lo sviluppo del settore è fortemente condizionato dal crescente peso della Cina a livello mondiale. L’export cinese è cresciuto dal 4% al 16% in vent’anni e progetti come la One Belt One Road Initiative e il piano Made in China 2025 puntano a migliorare i collegamenti commerciali della Cina con i paesi nell’Eurasia e a fare del paese un centro di innovazione tecnologica. La supremazia degli Stati Uniti è oggi in discussione, con una percentuale delle esportazioni mondiali scesa, da oltre il 20% nel 1948, al 9%. In questo contesto, la brexit impatterà in modo significativo sui processi di supply chain e di gestione dei trasporti.

Si aggiungono le sfide economiche particolari dei diversi settori. Per quanto concerne il settore industriale, per esempio, negli ultimi vent’anni, il baricentro dell’industria meccanica mondiale si è spostato verso Cina, Giappone, Corea e Taiwan. Gli unici Paesi capaci di competere con queste potenze sono Usa, Germania e Italia. La globalizzazione impone alle organizzazioni di trovare velocemente strategie vincenti. Un vantaggio competitivo è stato lo sviluppo dell’e-commerce: le vendite globali online di prodotti di largo consumo stanno infatti crescendo quattro volte più velocemente delle vendite offline.

La blockchain, invece, necessita di investimenti in conoscenza e formazione. Un’azienda che si sta avvicinando al mondo blockchain in relazione all’ambito logistico deve prestare attenzione alle normative di settore, all’esigenza di preservare l’autenticità dei prodotti. Occorre, in secondo luogo, identificare quali fasi della propria supply chain siano più critiche e possano trarre vantaggio da blockchain.

Resta fondamentale predisporre con l’aiuto di consulenti specializzati un piano di business continuity per garantire la continuità operativa delle attività aziendali.

COMPILA IL MODULO PER RICHIEDERE INFORMAZIONI