Incentivi per le imprese 2020

Incentivi alle imprese 2020: credito d’imposta, bonus verde, resto al sud

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La Legge di Bilancio 2020 ha confermato vecchi bonus e introdotto nuovi incentivi per le aziende.

La Legge di Bilancio 2020 apporta alcune modifiche sostanziali ai principali incentivi per le imprese. Vediamo quali sono i cambiamenti apportati alle misure previste dal Piano Industria 4.0 e cosa cambia alla luce della nuova Manovra 2020 pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2019 e in vigore dal 1° gennaio 2020.

L’iperammortamento diventa credito d’imposta per investimenti in beni strumentali

La Legge di Bilancio 2020 ha introdotto il Credito d’Imposta, una novità che mira a favorire l’investimento in beni rientranti nell’Industry 4.0. Il vecchio iperammortamento al 270% viene sostituito da questa nuova agevolazione fiscale, che permette di avere un credito d’imposta pari al 40% in 5 anni (8% annuo). Il bonus sarà fruibile in compensazione in 5 anni a partire da gennaio dell’anno successivo, rispetto all’anno in cui i beni sono entrati in funzione o è avvenuta l’interconessione. Ne risulta un “costo effettivo” del bene pari a circa un terzo del prezzo di acquisto.

Per i beni materiali 4.0, nello specifico:

  • credito di imposta del 40% (beneficio fiscale annuale dell’8% fruibile in 5 anni), fino a 2,5 milioni;
  • bonus del 20% (beneficio annuale dall’8% a 5%) tra i 2,5 e i 10 milioni.

Per i beni immateriali, ovvero i software 4.0:

  • l’aliquota è del 15% (beneficio del 3% su 5 anni), fino a 700.000 € di investimento.

Nei beni immateriali sono compresi:

  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per il monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine e dei sistemi di produzione interfacciati con i sistemi informativi di fabbrica e/o con soluzioni cloud;
  • sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell’e-commerce;
  • software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni in grado di comunicare e condividere dati e informazioni sia tra loro che con l'ambiente e gli attori circostanti (Industrial Internet of Things) grazie ad una rete di sensori intelligenti interconnessi;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l'utilizzo lungo le linee produttive di robot, robot collaborativi e macchine intelligenti per la sicurezza e la salute dei lavoratori, la qualità dei prodotti finali e la manutenzione predittiva;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la protezione di reti, dati, programmi, macchine e impianti da attacchi, danni e accessi non autorizzati (cybersecurity);
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni di virtual industrialization che consentono di evitare ore di test e di fermi macchina lungo le linee produttive reali.

La tecnologia 4.0, se da un lato monitora la sicurezza dell’ambiente di lavoro e la continuità operativa, è perennemente esposta ai rischi informatici. I sistemi informativi aziendali sono da anni sotto le mire di hacker che puntano a danneggiare l’impresa, a sottrarre o manomettere informazioni i dati e il fenomeno è in continuo aumento. L’incolumità dei lavoratori, la sicurezza informatica e la Business Continuity devono essere in ogni caso assicurate con il supporto di una consulenza specializzata. I professionisti di un broker assicurativo come ASSITECA possono mettere in sicurezza il sistema operativo, guidare l’azienda nell’implementazione di tutte le misure necessarie a proteggere la continuità operativa e trasferire il rischio rimanente (rischio residuo) al mercato assicurativo con le polizze cyber migliori sul mercato e tagliate sulle esigenze specifiche rilevate in fase di analisi dei rischi.

Le agevolazioni previste dalla Manovra 2020 per l’acquisto di software di sicurezza informatica devono spingere verso un'adeguata protezione del business, con l’implementazione di un sistema integrato di gestione dei rischi d’impresa.

Per i beni coperti dal superammortamento:

  • bonus pari al 6% (beneficio dell’1,2% su 5 anni), fino a 2 milioni di euro di investimento.

Diversamente da com’era in precedenza, l’accesso al superammortamento dei software è svincolato dall’acquisto dei beni agevolati con l’iperammortamento. La differenza tra superammortamento e iperammortamento risiede nel fatto che con il primo, le spese per l'innovazione sono ammortizzabili non solo per il loro valore, ma per un valore maggiorato di un 40%, per cui al 140% del totale acquistato.

La cosiddetta “perizia tecnica giurata”, obbligatoria nel 2019 per investimenti superiori a 500 mila euro, è sostituita da una perizia tecnica semplice, rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti ai rispettivi albi professionali, oppure da un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato. La perizia è obbligatoria per investimenti superiori a 300 mila euro.

Nuovo Bonus Green

La Legge di Bilancio 2020 destina un ulteriore credito d’imposta alle imprese che utilizzano i macchinari acquistati con l’iperammortamento per favorire la transizione ad un modello di economia circolare in ottica «Green New Deal». Per economia circolare si intende un sistema economico pensato per potersi rigenerare da solo ed essere quindi sostenibile dal punto di vista ambientale.

Il credito d’imposta per le aziende consiste nel 10% sugli investimenti tecnologici nell’ambito di progetti green, che concede un contributo massimo di 60.000 € ad impresa.

Il bonus viene concesso alle aziende che raggiungono uno dei seguenti obiettivi ambientali:

  • incrementi di produttività congiunto a un minore impiego di materie prime, materiali ed energia e ad una minore produzione di rifiuti rispetto alle tecnologie utilizzate;
  • limitate emissioni inquinanti da processi industriali in aria, acqua e suolo a parità o a fronte di una diminuzione dell’intensità energetica o di un aumento della produttività ulteriori rispetto ai limiti già previsti dalla legislazione ambientale vigente;
  • ridotte emissioni di carbonio da processi industriali a parità o a fronte della diminuzione dell’intensità energetica o di un aumento della produttività rispetto ai beni attualmente utilizzati;
  • uso alternativo dei materiali.

Il credito di imposta si applicherà anche sui costi sostenuti negli anni 2020, 2021 e 2022 relativi alle competenze tecniche e privative industriali che riguardano l’acquisizione di conoscenze e di brevetti, su consulenze specialistiche e sulle spese per il personale dipendente titolare di un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato.

Green New Deal

Il Fondo Green New Deal, introdotto già dal disegno di Legge di Bilancio 2020, supporta la transizione dell’economia italiana verso un modello di crescita sostenibile, in linea con il programma europeo. Si cercheranno di implementare gli investimenti per la sostenibilità, per il contrasto ai cambiamenti climatici, per la tutela della biodiversità, la riconversione energetica, la rigenerazione urbana e l’utilizzo di fonti rinnovabili.

Nuova Sabatini: rifinanziamento nel 2020

La misura Nuova Sabatini, detta anche “Beni Strumentali”, aiuta le imprese che chiedono finanziamenti bancari per comprare nuovi beni strumentali, macchinari, impianti, attrezzature di fabbrica a uso produttivo e tecnologie digitali (hardware e software).

La nuova Legge di Bilancio prevede un rifinanziamento di 540 milioni di euro spartiti in 105 milioni per l’anno 2020, 97 milioni per ciascun anno dal 2021 al 2024 ed altri 47 milioni di euro per il 2025.

Il 30% delle risorse stanziate (31,5 milioni) è riservato agli investimenti 4.0 delle aziende di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sempre per migliorare l’eco-sostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi, un’altra riserva pari al 25% delle risorse (26 milioni) andrà alle imprese che vogliono acquistare macchinari nuovi (anche tramite leasing) a basso impatto ambientale.

Credito d’imposta Ricerca e Sviluppo: nuove aliquote per Innovazione e Design

Il Bonus R&S per il 2020 estende le tipologie di spesa ai costi per Innovazione e Design.

Le nuove aliquote si distribuiscono tra le attività di:

  • Ricerca e Sviluppo, per cui spetta un bonus del 12%, fino ad un massimo di 3 milioni di euro;
  • Innovazione tecnologica, con un incentivo del 6%, fino ad un tetto massimo di 1,5 milioni di euro; oppure del 10% nel caso in cui i progetti abbiano obiettivi di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0;
  • Design: bonus pari al 6%, fino a un massimo di 1,5 milioni di euro.

Proroga del Bonus Formazione 4.0

Viene prorogato il Bonus Formazione 4.0 nel 2020 con aliquote confermate e con l’aggiunta di un ulteriore incentivo del 60% dedicato alle imprese che svolgono attività formativa alla quale partecipano lavoratori dipendenti “svantaggiati” o “molto svantaggiati” come definiti nel Decreto del 17 ottobre 2017 dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Le procedure sono inoltre state semplificate, eliminando l’obbligo di firmare gli accordi sindacali aziendali o territoriali.

Incentivi per le aziende produttrici di Bioplastica

La cosiddetta Plastic Tax, introdotta dalla Manovra 2020, dedica anche un bonus alle imprese del settore delle materie plastiche, che producono manufatti con singolo impiego con funzione di contenimento, protezione, manipolazione o consegna merci e prodotti alimentari.

Si può beneficiare di un credito d’imposta pari al 10% delle spese che si sosterranno nel 2020 per l’adeguamento tecnologico finalizzato alla produzione di manufatti biodegradabili e compostabili, secondo lo standard EN 13432:2002.

L’incentivo viene riconosciuto fino ad un importo massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario, utilizzabile in compensazione, nel limite complessivo di 30 milioni di euro per l’anno 2021.

Supporto allo sviluppo del Mezzogiorno

Credito d’imposta R&S

La Legge di Bilancio 2020 conferma il Credito d’imposta per il Sud Italia. L’incentivo ha un’aliquota fissa pari al 50% delle spese per attività di ricerca e sviluppo ed è rivolto alle imprese localizzate in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sarà possibile fruire del bonus fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020.

Beni strumentali

E’ stata prorogata l’agevolazione fiscale per le imprese che acquistano beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate nell’Italia Meridionale. Le aliquote del bonus sono diversificate in base alle dimensioni aziendali e all’ambito territoriale.

In Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna:

  • 45% per le piccole imprese;
  • 35% per le medie imprese;
  • 25% per le grandi imprese.

In Molise e Abruzzo:

  • 30% per le piccole imprese;
  • 20% per le medie imprese;
  • 10% per le grandi imprese.

Resto al Sud

Un incentivo copre il 100% delle spese di imprese e liberi professionisti (o aspiranti imprenditori) di età compresa tra i 18 e 45 anni, delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017 o che costituiranno l’impresa entro 60 giorni dall'esito positivo delle valutazione.

Il credito è stanziato attraverso un contributo a fondo perduto (per il 35% dei costi) ed un finanziamento bancario (per il restante 65% dell’investimento) garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI, da rimborsare in 8 anni.

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