Rc Auto familiare

Assicurazione RC Auto familiare: costi dimezzati o rincari?

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Il Decreto Milleproroghe sancisce il via libera alla rc auto “familiare”, con la classe di merito più favorevole estesa a tutte le tipologie di veicoli che fanno capo allo stesso nucleo. Per 2 milioni di famiglie i costi della polizza RC Auto dimezzano, mentre arrivano rincari per chi ha causato incidenti.

aggiornamento 28 febbraio 2020

Il decreto fiscale 2020 ha introdotto nuove regole per assicurazioni RC auto formato famiglia. Di cosa si tratta? Chi paga il conto delle nuove RC auto formato famiglia? E quanto?

La nuova RC Auto familiare

La misura del Decreto Fiscale sull’RC auto familiare prevede che tutti i componenti di una famiglia possano beneficiare della classe di merito bonus/malus più vantaggiosa presente nel nucleo, purché l’assicurato non abbia causato sinistri con almeno il 50% di colpa negli ultimi cinque anni. La normativa precedente permetteva già di acquisire la classe di merito più favorevole, ma solo per la stessa tipologia di veicolo. Il decreto fiscale (Dl 124/2019) modifica l’articolo 134 del Codice delle assicurazioni (comma 4-bis) allargando la possibilità di fruire della stessa classe di merito del veicolo più “virtuoso” del nucleo familiare anche ai mezzi di categoria diversa, ad esempio la moto del figlio, e a quelli che già prima erano presenti nel nucleo (quindi non solo a quelli che vengono acquisiti).

La novità entra in vigore per tutte le nuove polizze stipulate a partire da domenica 16 febbraio, mentre per le polizze già attive occorre attendere il primo rinnovo utile. Rispetto al testo varato dall'esecutivo, nel passaggio alla Camera è intervenuta una correzione: scatta un malus fino a cinque unità sul mezzo di diversa tipologia, rispetto a quello più virtuoso, se responsabile di un sinistro con indennizzo superiore ai 5mila euro. La nuova misura risulta conveniente per molti automobilisti, che finiscono per pagare meno di assicurazione auto. L’RC auto familiare non permette però a tutte le famiglie di risparmiare: le compagnie assicuratrici potrebbero recuperare risorse distribuendo i costi tra gli assicurati, con un aumento per tutti. In alternativa, il peso della misura potrebbe cadere sulle famiglie che, per esempio, hanno una solo auto e non possono beneficiare della classe di merito più conveniente non avendo altri veicoli.

Diminuiscono i premi di 2 milioni di polizze auto

Le stime vedono una diminuzione fino al 50% dei premi per circa 2 milioni di polizze. Le compagnie potrebbero rifarsi sui restanti 40 milioni di veicoli per recuperare gli introiti sottratti dalla nuova norma. Secondo Il Sole 24 Ore ci potrebbe essere un potenziale rincaro del 2,6% che equivale in media a 14,10 euro a testa. Per i titolari di una polizza Rc auto gli oneri aggiuntivi potrebbero non fermarsi qui. Quasi 1,2 milioni di automobilisti, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2019 devono fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, conseguentemente, con un premio RC auto più caro rispetto a quello pagato l’anno precedente.

Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi. A dicembre 2019, per assicurare un veicolo occorrevano in media 536,16 euro: il 7,67% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018.

I motociclisti sono tra i maggiori beneficiari

Nell'ipotesi in cui tutte le compagnie, comprese quelle con mezzi pesanti, spalmino i costi su tutti gli altri assicurati, il rincaro sui premi varia da zero a 61,34 euro per chi è assicurato con una compagnia che ha in portafoglio tante moto da dover aggiungere in prima classe di bonus/malus il 20% dei suoi clienti. Qual è il legame tra numero di clienti motociclisti di una compagnia di assicurazione e rincari?

Le due ruote sono le prime beneficiarie delle polizze famiglia, che estendono le agevolazioni previste dal 2007 dalla legge Bersani (attribuzione della classe di merito maturata dal veicolo del conducente più "virtuoso" del nucleo familiare anche ai nuovi mezzi dello stesso tipo - auto con auto, moto con moto - che entrano nel nucleo) anche a mezzi di altri tipi, purché non abbiano causato sinistri negli ultimi cinque anni. Un esempio è appunto costituito dalle moto, guidate prevalentemente da giovani meno esperti e meno prudenti, che godranno del bonus maturato dai genitori con le loro automobili. La polizza famiglia, rispetto alla legge Bersani, estende tali vantaggi anche ai veicoli già presenti nel nucleo familiare, non da subito ma dal rinnovo della polizza ora in corso.

Si stima un risparmio in media del 50% se parte dalla classe 14, il 10% in più delle prime stime circolate.

A Milano, i vantaggi arrivano anche al 70%

A novembre 2019, si calcola che chi a Milano avanza dalla classe 14 (quella d'ingresso) alla 1 risparmierà il 68% per un'auto e il 71% per una moto. Una famiglia che avesse due auto in classe 1 e due moto in classe 14 risparmierebbe 690 euro l'anno (il 48%).

A Bologna, le famiglie spendono il 48% in meno

Una stessa famiglia con due auto e due moto, se fosse residente a Bologna invece che a Milano, risparmierebbe di più in valore assoluto (810 euro, che però sono sempre il 48% del premio medio del paniere nella città considerata).

A Firenze, la spesa cala del 53%, fino a 1.000 euro

Una famiglia-tipo residente a Firenze, secondo le previsioni, spenderebbe 1.000 euro in meno, dato che i premi locali sono più alti. In percentuale il risparmio raggiungerebbe il 53%.

A Catania, il 2,34% degli automobilisti dovrà pagare di più

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per più di 66.800 siciliani. In Sicilia, molti automobilisti, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2019, dovranno sostenere una spesa più alta per l’assicurazione RC auto e, sempre in virtù dell’incidente causato, per loro non sarà nemmeno possibile ricorrere alla nuova Rc familiare.

In termini percentuali si tratta del 2,89% del campione, valore inferiore a quello nazionale (3,76%) e al dato regionale rilevato nel 2018 (2,97%). Analizzando la graduatoria delle province siciliane, al primo posto si trova Trapani (3,69%); seguono Palermo (3,49%) e Siracusa (3,18%). Valori inferiori alla media regionale, invece, per Caltanissetta (2,88%), Messina (2,78%) e Ragusa (2,51%). Chiudono la classifica Catania (2,34%), Agrigento (1,72%) ed Enna (1,35%). Per assicurare un veicolo in Sicilia a dicembre 2019 occorrevano, in media, 538,75 euro, il 2,71% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018.

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