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Detrazioni Casa 2020: facciate, infissi, ristrutturazioni, elettrodomestici e mobili

La Legge di Bilancio per il prossimo anno prevede sgravi per arredi, bonus facciate, ristrutturazioni, riqualificazione energetica.

 

Molti provvedimenti contenuti nella Legge di Bilancio e nel relativo Decreto Fiscale riguardano i bonus casa 2020. L’iter della manovra è in corso, ma possiamo anticipare alcune agevolazioni aggiunte o confermate.

Bonus casa 2020: introdotto il bonus facciate

La novità più importante sul fronte casa presente nella bozza della Manovra 2020 riguarda la detrazione molto elevata dei lavori di rifacimento delle facciate degli edifici.

Si parla di un credito d’imposta pari al 90% delle spese sostenute entro limiti di spesa da definire.

Prorogato l’ecobonus

Alcuni lavori, anche sulle facciate esterne della propria abitazione, erano già agevolati, come per quanto riguarda gli infissi esterni. Nella nuova manovra viene prorogato l’ecobonus, che prevede:

  • un tetto di spesa tra 60mila e 100mila euro, a seconda degli impianti;
  • detrazione del 50% per interventi su finestre e infissi, schermature solari, caldaie a biomassa e caldaie a condensazione (queste ultime a specifiche condizioni);
  • 65% per coibentazione dell’involucro opaco, pompe di calore, sistemi di building automation, collettori solari per produzione di acqua calda, scaldacqua a pompa di calore e generatori ibridi;
  • 75% interventi di tipo condominiale, con un limite di 40mila euro moltiplicati per ciascuna unità abitativa;
  • 10 anni per il recupero della spesa detraibile.

Il bonus ristrutturazione edilizia

E’ confermata la detrazione per le spese di ristrutturazione ordinaria e straordinaria, con le seguenti specifiche:

  • 96mila euro di tetto massimo di spesa cui applicare la detrazione;
  • spesa detraibile per il 50%;
  • le spese possono essere recuperate entro 10 anni dai lavori.

Per fare un esempio, dei 50mila euro di una ristrutturazione si potranno detrarre 25mila euro, secondo una quota annuale da inserire in dichiarazione pari a 2.500 euro.

Sisma bonus

Il sisma bonus era già confermato fino al 31 dicembre 2021 con:

  • limite di spesa da 96mila a 136mila euro secondo il tipo di intervento e che si tratti di un condominio o meno;
  • dal 50 all’85% a seconda del tipo di intervento, con l’aliquota massima dedicata agli interventi di tipo condominiale;
  • 10 anni per il recupero della detrazione.

Bonus mobili ed elettrodomestici

Anche nel 2020 sarà possibile fruire di una detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici per gli immobili in corso di ristrutturazione:

  • il limite massimo di spesa su cui applicare la detrazione è di 10mila euro;
  • detraibile il 50% dell’importo;
  • 10 anni per il recupero della detrazione nella dichiarazione dei redditi.

Bonus verde non prorogato

Il bonus giardini potrebbe concludersi con il 2019. Il cosiddetto bonus verde per il rifacimento di giardini e terrazzi che prevede una detrazione del 36% su una spesa massima di 5mila euro non è al momento stato prorogato.

Oltre al Bonus Casa: esenzioni e detrazioni per le polizze incendio e catastrofi naturali

Gli interventi per l’adozione di misure antisismiche sugli edifici, incoraggiati dalle detrazioni confermate dall'ultima Legge di Bilancio sono fondamentali per tutelare la nostra abitazione e l’incolumità della propria famiglia. Per prevenire il rischio e sostenere eventuali danni è altrettanto importante stipulare l’assicurazione casa più adatta.

L’Italia è esposta ad eventi sismici e alluvionali più di molti altri Paesi, mentre gli italiani sembrano dare la priorità a rischi che si verificano molto meno frequentemente, prediligendo ad esempio alcune polizze sanitarie. Eppure, il rischio catastrofi legato alle abitazioni interessa l’80% dei nuclei familiari che posseggono un immobile e vedono nella propria casa la maggiore forma di investimento per il futuro.

Secondo un focus di Ania sulle protezioni delle abitazioni dagli incendi e dalle catastrofi naturali delle abitazioni civili, solo il 46% delle unità abitative è coperto da una polizza assicurativa contro l’incendio. In un caso su cinque si parla di coperture obbligatorie legate al mutuo tramite il quale si è acquistata la casa e a favore della banca che ha concesso il prestito. La percentuale di chi si assicura è ancora più bassa nel Sud Italia: oscilla tra il 10% e il 20%.

Malgrado il 75% delle abitazioni sia esposto a un alto rischio di calamità naturali, poco più del 3% di queste è coperto da una polizza assicurativa.

Questo tipo di assicurazione sulla casa è comunque in pieno sviluppo e gode dal 2018 di un’esenzione dell’imposta fiscale sui premi per le assicurazioni contro gli eventi calamitosi e di una detrazione al 19% di tali premi ai fini Irpef.

I dati Ania attestano 9,7 milioni di polizze attive al 31 marzo 2019, il 7,1% in più rispetto a marzo 2018 e il 12,1% se confrontato con settembre 2016. Il valore assicurato è cresciuto dal 2018 dell’8% fino ad arrivare a 3.640 miliardi di euro.

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