Pubblica Amministrazione ASSITECA academy

La gestione dei rischi della Pubblica Amministrazione

Le Pubbliche amministrazioni necessitano di una minuziosa e ottimale gestione del rischio e di una corretta impostazione delle soluzioni assicurative, con particolare attenzione alla Responsabilità per Danni Patrimoniali e alla polizza di Tutela Legale.

 

Gli enti pubblici, pur essendo parte della grande macchina amministrativa dello Stato, non sono certo immuni delle conseguenze di eventuali comportamenti scorretti da parte di dirigenti e funzionari pubblici. In relazione alla molteplicità e alla complessità dei contesti in cui operano, le Pubbliche Amministrazioni sono esposte a rischi specifici importanti: dalle conseguenze di scelte errate ai reati di collusione e corruzione.

In un contesto di sempre maggiore complessità dell'azione amministrativa, infatti, è fonte di rischio qualsiasi evento che può generare un effetto economico, finanziario o patrimoniale inatteso.

E’ allora fondamentale una corretta e ottimale impostazione delle soluzioni assicurative per la copertura di alcuni dei peculiari e più rilevanti rischi presenti nelle Pubbliche Amministrazioni, relativi alle responsabilità per perdite patrimoniali e alle vertenze legali dell’Ente, dei dipendenti e degli amministratori.

Anche le amministrazioni pubbliche, come le imprese private, oltre a stipulare le giuste soluzioni assicurative, adottano tecniche di gestione del rischio per individuare e arginare le vulnerabilità insite nelle attività intraprese dai manager, che adattano le politiche di gestione in modo da ridurre le conseguenze del manifestarsi dell'evento negativo.

Il Risk Management in passato si concentrava sul settore bancario e assicurativo e sulla relativa gestione dei rischi finanziari e di mercato, per poi allargarsi ai rischi legati allo svolgimento dell'attività creditizia e alla copertura di potenziali danni correlati ad eventi incerti. Negli ultimi anni, invece, gli enti pubblici stanno predisponendo strategie, azioni, strutture e strumenti di management system mirate a analizzare, mitigare e trasferire il rischio.

Polizza per la Responsabilità per Perdite Patrimoniali

Secondo l’articolo 28 della Costituzione:

I funzionari e i dipendenti dello stato e degli Enti Pubblici sono direttamente responsabili secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazioni di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli Enti Pubblici”.

La Responsabilità diretta e solidale per i danni arrecati ai terzi ricade, quindi, sugli amministratori e dipendenti pubblici e sull’ente. Se la colpa è lieve, risponde solo la pubblica amministrazione
e il terzo danneggiato non può agire contro il dipendente pubblico: non c’è rivalsa verso il responsabile.

Se la colpa è grave o dolosa risponde personalmente il dipendente (dpr n. 3/57), ma la responsabilità “si estende” alla P.A.

Per proteggere l’ente, esistono varie polizze di Responsabilità per Perdite Patrimoniali, che operano per richieste di risarcimento e circostanze non note denunciate per la prima volta durante il periodo di validità della polizza.

Queste polizze non possono assicurare la responsabilità amministrativa per colpa grave del dipendente pubblico.

Il dipendente e amministratore pubblico, invece, può stipulare la polizza di Responsabilità Patrimoniale, per la copertura dei propri rischi. Questa garanzia copre infatti perdite patrimoniali e danni materiali causati a seguito di errori od omissioni nello svolgimento dell’attività.

Polizza di Assicurazione Tutela Legale

La Polizza di Assicurazione Tutela Legale per la Pubblica Amministrazione ha caratteristiche specifiche.

L’assicurazione solitamente copre le spese legali che riguardano l’ente contraente e i propri amministratori, dirigenti, segretari, dipendenti e che siano connessi allo svolgimento, da parte dei nominati soggetti, dei rispettivi incarichi e mansioni.

L'ente può prevedere il patrocinio legale e la copertura assicurativa dei propri dipendenti e amministratori, purché concorrano quattro condizioni:

  • Che il dipendente sia convenuto in giudizio e non sia, invece attore, come si evince dal fatto che la norma parla di un procedimento nei “confronti” di un dipendente;
  • Che il convenuto sia un dipendente proprio dell’ente (“un suo dipendente” precisa la norma);
  • Che la chiamata in giudizio “avvenga per fatti o atti direttamente connessi all'espletamento del servizio e all'adempimento dei compiti di ufficio”;
  • Che “non sussista conflitto di interesse”.
  • Che non vi sia stata la condanna del dipendente per dolo o colpa grave nel processo civile o penale che lo riguarda.

Le garanzie valgono per:

  • Difesa Penale;
  • Difesa legale civile attiva, per fatti illeciti di terzi (solo per l’ente);
  • Difesa legale civile passiva: controversie relative a richieste di risarcimento, ad integrazione ed in eccedenza di ciò che è dovuto dall'assicuratore delle polizze di responsabilità civile;
  • Difesa di amministratori e dipendenti in procedimenti per giudizi ed azioni di responsabilità amministrativa avanti la Corte dei Conti, purché gli stessi si siano conclusi col proscioglimento o assoluzione con provvedimento definitivo. La copertura per sentenze di condanna per “colpa grave” deve essere esclusa.

Sono disponibili sul mercato assicurativo, estensioni in materia di Sicurezza dei luoghi di lavoro, Tutela della Privacy, Codice dell’Ambiente, Anticorruzione (Legge 06.11.2012 n° 190 ).

Gestire al meglio situazioni critiche relative a questioni di responsabilità civile, penale, amministrativa è fondamentale per gli enti pubblici.

Affidarsi a un consulente e broker assicurativo come ASSITECA e a specialisti di una Divisione Pubblica Amministrazione interamente dedicati ai rischi del settore, garantisce la competenza e la professionalità necessarie.

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