App sostenibilità

Le app per vivere sostenibile: tecnologie green che aiutano l’ambiente

Applicazioni smartphone che educano a uno stile di vita eco-friendly, che facilitano comportamenti virtuosi e ci guidano nei gesti quotidiani, come la raccolta differenziata. La sostenibilità ambientale è ormai un valore importante, non solo per i singoli cittadini e consumatori, ma anche a livello aziendale.

 

I cambiamenti climatici e la sostenibilità ambientale sono temi noti da tempo. Gli effetti del peggioramento delle condizioni del nostro pianeta diventano sempre più evidenti, per cui adottare un comportamento quanto più possibile sostenibile è fondamentale.

Le app per telefono possono aiutarci a organizzare i nostri bisogni in ottica green.

Come combattere il sovrasfruttamento del pianeta?

Tutte le azioni che compiamo ogni giorno hanno un impatto sull'ambiente: per mangiare, muoverci, vestirci influenziamo lo stato di salute della Terra.

Si chiama impronta ecologica l’indicatore che misura il “peso” di ogni persona sull’ecosistema, ovvero quante risorse del pianeta servono per rigenerare ciò che consuma.

Nel complesso, stando ai calcoli del Global Footprint Network, l'umanità consuma suolo, risorse ed emette anidride carbonica come se disponesse di 1,75 pianeti.

Per sostenere uno stile di vita come quello di noi italiani servirebbero addirittura più di due pianeti e mezzo (2,6). Il Global Footprint Network misura il consumo nazionale della biocapacità del territorio in ettari globali (gha): in media gli italiani hanno un’impronta pro capite di 4,3 ettari globali, più alta della media dei paesi mediterranei (3,2 ettari) e di paesi simili al nostro come la Spagna (3,8), ma più bassa, per esempio, della Francia (4,7).

Il cosiddetto Earth Overshoot Day segna il giorno in cui finiamo il budget di risorse naturali che avremmo a disposizione. Quest’anno, abbiamo finito di sfruttare le risorse messe a disposizione il 29 luglio. Ciò significa che ogni anno consumiamo il pianeta molto al di là delle sue capacità di rigenerarsi. Il sovrasfruttamento genera un “debito ecologico” in continua crescita.

Come rallentare questo processo di distruzione del pianeta?

Calcolare la propria impronta ecologica

Come primo step, si può calcolare la propria impronta ecologica. Per capire quanto il nostro stile di vita impatta sulla Terra esistono degli strumenti online facili e gratuiti: uno di questi è Carbon Calculator, corrispettivo dell’inglese Footprint Calculator.

E’ possibile anche misurare la propria impronta energetica, la cosiddetta “carbon footprint”, che calcola quanti chilogrammi di anidride carbonica immettiamo nell’atmosfera riscaldando e illuminando la casa, mangiando, facendo acquisti e viaggiando. Un questionario online gratuito è quello sviluppato dal Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali (ESP) dell’Università degli Studi di Milano e messo a disposizione da Vailant. Sono sufficienti pochi minuti per rispondere alle domande in quattro aree (riscaldamento, illuminazione ed elettrodomestici, trasporti, alimentazione e trattamento dei rifiuti), per sapere quanta anidride carbonica produciamo ogni anno. Secondo la Banca Mondiale, la media mondiale è 4,7 tonnellate all'anno, mentre quella italiana è 5,3.

I consigli per diminuire l'impronta e adottare uno stile di vita eco-friendly

Per uno stile di vita eco-friendly occorre prestare maggiore attenzione a ciò che mangiamo e a evitare sprechi. Alcuni accorgimenti energetici sono altrettanto importanti, per cui è fondamentale non lasciare in stand-by gli elettrodomestici e rimuovere ogni volta la presa della corrente. Si possono scegliere i mezzi pubblici, la bici o i servizi di car sharing, al posto dell’automobile. Limitare il più possibile i voli aerei, preferendo il treno ogni volta che è possibile: un volo transcontinentale produce da solo un quarto delle emissioni medie annue di un cittadino europeo.

Anche il modo in cui ci si veste ha importanti impatti sul pianeta. Stando a un rapporto di Carbon Trust, l’industria globale dei tessuti produce da sola il 3% delle emissioni totali di Co2 e la Ellen MacArthur Foundation stima che le emissioni arriveranno ad una percentuale di 26% entro il 2050. Le fibre sintetiche, frutto di produzioni chimiche, ad esempio, inquinano molto di più del cotono e della lana. A questo proposito, stanno prendendo piede tessuti ecologici, come la fibra di bamboo, prodotta senza additivi chimici e biodegradabile. Quello che si chiama “fast fashion”, invece, è da evitare in quanto ciò che fa spendere poco all'acquisto spesso è il più dannoso per l’ambiente.

Le App per una dieta sostenibile

Per ridurre gli inutili sprechi esistono app, come Too Good to Go, che permettono di comprare da ristoranti, supermercati e pasticcerie delle box a sorpresa di cibo ancora ottimo, che andrebbe altrimenti buttato a fine giornata. Questi servizi sono interessanti anche dal lato consumatore, perché permettono di risparmiare sugli alimenti. Ma anche la spesa quotidiana ha un ruolo nelle vostre scelte sostenibili. Un’altra applicazione, EdoApp, aiuta ad essere sostenibili nella spesa quotidiana: scansiona i codici a barre di molti prodotti, per offrirci informazioni e suggerimenti in base al nostro fabbisogno energetico, all’impatto del prodotto sull’ambiente e alla sua filiera.

Le App per una moda sostenibile

Molti capi sintetici rilasciano microplastiche negli oceani dopo un solo lavaggio, hanno lavorazioni ad alto impatto ambientale o inquinano per essere trasportate per migliaia di chilometri. Un’app come Good on you, disponibile anche sul web, possiede un database di marche che ci aiuta a capire quanto sia sostenibile il capo che vorremmo comprare. Biotiful è un’app che applica lo stesso principio ai cosmetici e alla cura della persona: analizza gli INCI, lo standard internazionale degli ingredienti nei cosmetici, indicandoci il grado di sostenibilità e qualità di ogni prodotto, con suggerimenti personalizzati in base al tipo, tonalità e alla sensibilità della pelle.

Le App per riciclare

Un’economia sostenibile deve essere quanto più un’economia circolare, in cui ogni prodotto che non utilizziamo più ridiventi qualcosa di nuovo e utile. Riciclare attraverso una raccolta differenziata accurata è un passaggio fondamentale di questo processo.

Capire dove gettare materiali come ad esempio involucri misti o in Tetrapack non è sempre così immediato. App come Juncker o Smart Ricicla semplificano e ottimizzano la raccolta: con una scansione del codice a barre di ciò che stiamo per buttare capiscono come differenziarli nei cestini dei rifiuti.

Il social network per la Sostenibilità

Esiste un social network per motivarsi l’un l’altro al rispetto dell’ambiente e vivere come un gioco un nuovo stile di vita ecologico. Si chiama GreenApes, premia azioni e idee sostenibili, tramite sfide e challenge e organizza la propria community per province, città, aziende e iniziative sul territorio. Per esempio, la piattaforma premia i chilometri percorsi a piedi o in bici, invoglia a condividere storie di riciclo creativo attraverso anche ad un meccanismo di raccolta di applausi virtuali.

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