Assicurazione cane e gatto

Assicurazione cane e gatto: come funziona e quando serve

L’assicurazione per cane e gatto, a volte dedicata in generale agli animali domestici, è una forma di tutela che dovrebbe essere presa in considerazione da chiunque scelga di adottare un animale.

 

La polizza per cani e gatti serve a coprire i danni che l’animale potrebbe provocare a terzi e le spese veterinarie in caso di problemi di salute del nostro amico a quattro zampe.

Può trattarsi di un’assicurazione di Responsabilità Civile, di una polizza sanitaria dedicata a eventuali problemi di salute dell’animale domestico o di una polizza multirischio che copre anche i rischi legati all’animale.

Soprattutto quando portiamo con noi in vacanza gli amici a quattro zampe, è importante essere sicuri che eventuali danni o costi sanitari siano coperti.

Assicurazione per animali domestici: obbligatoria o facoltativa?

L’assicurazione per cani e gatti è solitamente facoltativa, a discrezione del padrone dell’animale.

C’è solo un caso in cui è obbligatorio stipulare la polizza di Responsabilità Civile per danni contro terzi: si tratta dell’eventualità in cui una segnalazione del veterinario dichiari l’animale a rischio elevato di aggressività, in seguito a episodi di aggressione o violenza.

Tuttavia, in Italia, il padrone è sempre responsabile per legge, sia legalmente che civilmente, dei danni causati dal proprio animale domestico, motivo per cui stipulare un’assicurazione può essere utile.

Se il gatto danneggia il giardino condominiale o il cane morde il postino, una polizza di RC per cani e gatti consente di tutelare i danni materiali e quelli fisici causati a persone.

Un’assicurazione che copre le spese mediche veterinarie, invece, può essere molto conveniente alla luce dei costi che spesso comporta prendersi cura della salute e del benessere dei nostri amici a quattro zampe.

Responsabilità Civile animali domestici

La garanzia di Responsabilità Civile dedicata agli animali domestici interviene in tutte le situazioni in cui il cane o il gatto procurano un danno, all’interno o all’esterno della famiglia. Sono coperti i danni a beni materiali e i danni fisici, più o meno gravi, provocati a terze persone o ai famigliari stessi. Generalmente la garanzia opera anche quando l’animale domestico è accudito da una persona esterna incaricata dal nucleo familiare. E’ comunque sempre opportuno verificare nel testo di polizza che la garanzia sia estesa a eventuali custodi temporanei.

Alla polizza RC può aggiungersi la garanzia di Tutela Legale, che permette di ottenere un rimborso delle spese giudiziarie qualora si apra una controversia per sinistro.

La tutela per i danni causati da cani e gatti rientra frequentemente nelle garanzie offerte dalla polizza RC Capofamiglia, che protegge dalle conseguenze di danni a terzi causati da un membro del nucleo familiare.

E’ sempre fondamentale verificare, prima di sottoscrivere il contratto, che la copertura assicurativa sia valida per la razza del proprio animale domestico, perché potrebbe non estendersi a tutti i cani e i gatti senza limitazioni. In particolare, se si desidera assicurare un’altra specie animale è necessario verificare che la copertura si riferisca in senso ampio a tutti gli animali d’affezione.

Polizza per cure veterinarie, infortuni e malattie

La polizza sanitaria per animali domestici è un’assicurazione che ricopre le spese mediche veterinarie connesse ad alcuni problemi di salute di cani e gatti. In particolare:

  • Infortuni, cure di pronto soccorso veterinario e eventuali spese successive;
  • Malattie, rimborso spese per visite, esami e acquisto medicinali;
  • interventi chirurgici;
  • ricoveri in cliniche veterinarie;
  • trattamenti di riabilitazione.

I recenti rapporti Assalco-Zoomark, promossi dall’Associazione Nazionale Imprese per l'Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia e dalla Fiera Internazionale Industria del PET, stimano un’aspettativa di vita degli animali da compagnia in continua crescita negli ultimi trent’anni grazie a una migliorata qualità dell’alimentazione.

Come per tutte le polizze infortuni e malattia potrebbero essere previste franchigie, che impegnano l’assicurato a farsi carico di una parte delle spese sostenute. Un’altra discriminante potrebbe essere l’età dell’animale domestico, perché le compagnie pongono spesso delle restrizioni a questo proposito.

Le spese per gli animali domestici sono detraibili

Per recuperare le spese veterinarie si può ricorrere, oltre che alle assicurazioni, al fisco. Lo Stato prevede delle agevolazioni per tutti coloro che possiedono un animale.

Si possono detrarre le spese mediche come vaccinazioni, visite e medicine prescritte dal veterinario, a patto di conservare relativi scontrini e fatture.

Compilando la dichiarazione dei redditi con modello unico o 730 è infatti prevista una detrazione del 19% delle spese veterinarie sostenute dal contribuente per animali domestici. La detrazione si applica alla differenza tra il totale della spesa e la somma di franchigia prevista fino al raggiungimento del limite massimo consentito.

Detrazioni spese veterinarie non comprese

Tuttavia, non tutte le spese dedicate ai nostri animali sono detraibili.

In particolare, non è possibile detrarre i farmaci senza prescrizione medica veterinaria, tutti gli alimenti e mangimi e gli antiparassitari.

Assicurare l’animale in viaggio

Alcune nuove polizze auto contemplano anche la possibilità di assicurare contro eventuali infortuni subiti in viaggio questi speciali passeggeri, così da avere garantite le cure veterinarie necessarie dopo un incidente. Perché l’assicurazione intervenga, il cane o gatto devono essere trasportati a norma di legge, con trasportini o divisori e nel rispetto dell’articolo 169 del Codice della Strada.

L’importante è non abbandonare i nostri amici animali nel periodo estivo, lasciandoli a un destino segnato.

Le associazioni animaliste come la Lega anti vivisezione (Lav) e l’Ente nazionale protezione animali (Enpa) stimano tra i 500-700 mila cani randagi in Italia. Gli animali vaganti sono solo una delle conseguenze dell’abbandono, che oltre a essere un atto moralmente riprovevole è anche un reato, come stabilisce l’articolo 727 del codice penale che prevede l’arresto fino a un anno e una multa tra i 1000 e i 10.000 euro.

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