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Brokeraggio assicurativo: il ruolo e i numeri dei broker nel 2018

Aiba: i broker intermediano nel ramo danni circa un miliardo in più di premi assicurativi rispetto all’anno precedente.

 

Il panorama dei rischi e le necessità delle imprese stanno cambiando: i broker devono essere in grado di assisterle con uno studio approfondito e costante dei rischi aziendali e una struttura solida.

I broker assicurativi in Italia

All’assemblea annuale dell’Associazione dei broker - Aiba dello scorso 13 giugno sono stati presentati i dati sul brokeraggio assicurativo riferiti al 2018.

L’andamento è sostanzialmente stabile: al 31 dicembre 2018, infatti, ad Aiba risultano operative 2.347 aziende tra 1.635 società e 712 ditte individuali. L’associazione stima tuttavia che gli effettivi operatori siano circa 2.000, se si tiene conto dei contributi al Fondo di garanzia mediatori.

Con riferimento alla raccolta premi delle compagnie, la quota di mercato dei broker si attesta all’11%, in leggera crescita rispetto al 10,6% del 2017. Continua il trend di fusioni e concentrazioni, specialmente nel campo delle imprese individuali.

Premi intermediati: 14,3 miliardi di euro nel ramo danni

I broker hanno intermediato nei rami danni 14,3 miliardi di euro, circa un miliardo in più dell’anno precedente. Secondo l’associazione, gli intermediari indipendenti gestiscono il 37,8% della quota di mercato danni totale (38 miliardi di euro), percentuale che aumenta proporzionalmente all’incremento della produzione danni rami elementari.

Due terzi del portafoglio intermediato dai broker deriva da collaborazioni con le reti agenziali. I dati citati infatti comprendono anche l’attività, definita “intensa”, di intermediazione operata dai broker in collaborazione con le reti agenziali, che si basa sulle provvigioni dichiarate al Fondo di garanzia, cui si devono aggiungere i ricavi da fee.

Raccolta premi complessiva del mercato assicurativo in Italia

I dati presentati si inseriscono nel contesto di una raccolta premi complessiva del mercato assicurativo italiano a fine 2018 cresciuto fino a 145 miliardi di euro dai 130,9 miliardi di fine 2017, con un incremento del 10,7%. Si tratta di un’inversione di tendenza rispetto al calo del 2,4% dello scorso anno.

Le garanzie sanitarie aumentano

Continua a diminuire l’incidenza sui premi della componente Rc auto, pari al 36,5% del totale dei rami danni, contro il 37,3% del 2017. Il comparto danni totale cresce fino a 38 miliardi di euro di premi anche grazie a un forte sviluppo del settore delle garanzie sanitarie, pari al 7,3%. Il segmento vita ha raccolto invece 107 miliardi.

Nel 2018, le compagnie europee stabilite in Italia hanno raccolto complessivamente 9,9 miliardi di euro, che si distribuiscono equamente tra vita e danni: cinque miliardi nel primo segmento e 4,9 miliardi nel secondo. Stando ai dati Aiba, il ruolo delle compagnie Ue è stato consistente per quanto riguarda la raccolta premi da coperture assicurative di responsabilità civile, che garantiscono il 28% dei rischi nazionali, pari, in totale, a 4,4 miliardi di euro.

Il broker assicurativo: ruolo e prospettive

L’associazione dei broker Aiba rappresenta circa l’80% del mercato dei broker italiani.

Nel contesto economico in cui anche i broker assicurativi operano l’approccio verso il cliente sta cambiando. Il ruolo del broker assicurativo rimane quello di mediare tra le compagnie di assicurazioni e i propri clienti o stakeholder, per trovare le soluzioni assicurative più adatte a rispondere alle esigenze di coloro che si affidano al loro servizio. Aziende, privati, enti ed associazioni possono così beneficiare della loro maggiore forza contrattuale e, inoltre, di una serie di servizi di consulenza che ora offre un consultative broker come Assiteca.

Si parte generalmente da un'analisi preliminare dei rischi da assicurare, per determinare a avviare le misure di mitigazione necessarie. Il rischio residuo che inevitabilmente rimane viene coperto da polizze assicurative su misura. Il broker cerca le condizioni più idonee per il cliente/stakeholder, grazie a una vasta conoscenza del settore assicurativo italiano ed estero e il potere di negoziazione con le compagnie. Il broker assicurativo assiste l’ente lungo tutto il percorso di gestione delle polizze assicurative stipulate: dalla negoziazione, alla disdetta, all'eventuale sinistro.

Il broker può attuare una gestione completa e integrata di tutti i rischi che un ente affronta nell'ambito delle sue attività.

Nel contesto attuale si procede verso una partnership tra compagnie, broker e assicurato, i cui obiettivi convergono nella gestione del rischio.

L’acuirsi dei rischi e la difficoltà di considerarli nel loro insieme, richiede una vicinanza maggiore tra broker e compagnie. L’assicurato, inoltre, da soggetto passivo che affida il rischio e attende l’indennizzo nel momento in cui il danno si realizza, diventa proattivo: cambiano le modalità e i tempi di relazione con l’assicuratore, che mette a disposizione tutto il suo know-how in termini di cultura di risk management e servizi per agire concretamente nella prevenzione e resilienza. In questo processo il ruolo del broker è fondamentale, perché rappresenta la figura professionale che più si identifica nei bisogni del cliente.

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