Reddito di cittadinanza

Reddito di Cittadinanza: i modelli aggiornati secondo la conversione in legge del “Decretone”

L'INPS ha pubblicato i nuovi modelli per presentare la domanda di reddito e pensione di cittadinanza, aggiornati con le novità previste dalla legge di conversione del decreto 4/2019. Ci sono novità per le famiglie con disabili gravi e si richiede nuova documentazione per i cittadini di paesi terzi.

 

Il cosiddetto "Decretone", ossia il testo del decreto n. 4/2019, che disciplina anche le domande per il Reddito di cittadinanza 2019, ha avuto il via libera definitivo dal Senato, il 27 marzo 2019, per la conversione in Legge di conversione, con 150 sì, 107 no e 7 astenuti. Numerose le modifiche apportate.

Online, sul sito dell'INPS, o qui di seguito, si possono scaricare i modelli per la domanda di reddito aggiornati per non perdere il sussidio. Le istanze presentate entro fine mese rimarranno comunque valide per sei mesi, da aprile a settembre. Dal 6 aprile (giorno di avvio delle domande per ottenere il reddito di cittadinanza in maggio), si utilizzerà la nuova documentazione.

  • Modello RdC/PdC SR SR180 – Domanda  vera e propria
  • Modello RdC/PdC Esteso SR181 – Comunicazione variazioni per beneficiari di Reddito o Pensione di Cittadinanza
  • Modello RdC/PdC Ridotto SR182 – integrazione domanda, per variazioni non rilevate in ISEE. Se al momento della presentazione della domanda per il RdC uno o più componenti del nucleo familiare hanno iniziato un’attività lavorativa non indicata nell’ISEE, bisogna allegare questo modulo.

Dove fare domanda

Il modulo Inps per richiedere il Reddito di cittadinanza 2019 è relativamente semplice da compilare e gli uffici postali e i CAF sono a disposizione, non solo per ricevere in consegna la richiesta, ma anche per eventuali chiarimenti. Gli uffici non sono nemmeno così affollati: il ritmo di presentazione delle domande resta costante e non ci sono le code che erano state previste alla vigilia del 6 marzo, primo giorno utile per presentare le domande e accedere alla misura.

La domanda può essere presentata in modalità cartacea presso gli uffici postali da ogni 6° giorno del mese, o nei Centri di Assistenza Fiscale (CAF).

Si può fare domanda per il reddito o la pensione di cittadinanza anche online, utilizzando il servizio disponibile sul sito ufficiale dell’Istituto per il quale però bisogna possedere le credenziali SPID.

Per fare la richiesta online bisogna quindi rivolgersi ad uno dei tanti provider con i quali attivare la propria Identità Digitale. E’ sufficiente avere:

  • un indirizzo e-mail;
  • il numero di linea mobile;
  • un documento di identità valido (Carta di identità, passaporto, patente, permesso di soggiorno);
  • la tessera sanitaria con il codice fiscale.

Tempistiche

Non c’è un termine entro il quale bisogna fare domanda per il RdC, ma è bene tener presente che il beneficio economico riconosciuto con il reddito di cittadinanza decorre dal mese successivo a quello in cui si è presentata la richiesta.

La domanda, una volta presentata, sarà recapitata all’Inps, che ha cinque giorni di tempo per verificare che il richiedente soddisfi i requisiti previsti dalla misura.

L’Istituto comunica poi di aver accolto la domanda a Poste Italiane, che a sua volta convoca l’intestatario del beneficio per rilasciare loro la carta acquisti e il PIN per utilizzarla.

Il contributo dura per tutto il periodo in cui il richiedente ne soddisfa i requisiti, per un massimo di 18 mesi. Successivamente si può chiedere il rinnovo del reddito di cittadinanza, che verrà nuovamente corrisposto, solo nel caso il destinatario soddisfi ancora i requisiti e dopo un mese di sospensione.

Chi eroga il Reddito di Cittadinanza

La domanda del Reddito di Cittadinanza deve essere presentata presso gli uffici postali, CAF o online, ma è l’Inps ad erogare il contributo economico. Viene caricato su un’apposita Carta elettronica per gli acquisti, dopo aver analizzato le informazioni disponibili nei propri archivi e in quelli delle amministrazioni collegate per verificare i requisiti.

Documenti da presentare

Per chiedere il Reddito di Cittadinanza è sufficiente presentare il Modulo SR180 per la Domanda RdC/PdC. Il modello per la domanda del reddito di cittadinanza è stato realizzato dall’Inps con il supporto del Ministero del Lavoro.

E’ importante che prima di fare la richiesta del RdC il cittadino presenti la DSU aggiornata in modo che l’Inps possa valutare la domanda facendo il collegamento necessario con l’ISEE.

L’ISEE, per avere diritto al reddito di cittadinanza, non deve superare i 9.360 euro.

Se al momento della presentazione della domanda per il RdC uno o più componenti del nucleo familiare hanno iniziato un’attività lavorativa non indicata nell’ISEE, bisogna allegare il modello integrativo SR182.

Dopo aver presentato la domanda

Dopo aver presentato la richiesta per il reddito di cittadinanza bisogna attendere il responso dell’Inps.

La comunicazione di accoglimento della domanda avverrà tramite e-mail o SMS, in base alle preferenze e ai recapiti indicati nella domanda.

Se la domanda viene accolta, si verrà contattati da Poste Italiane, con le quali si dovrà fissare un appuntamento per ritirare la Carta RdC e il PIN.

Sarà rilasciata una sola card, di cui l’intestatario è colui che ha presentato la richiesta, indipendentemente dal numero dei componenti del nucleo familiare.

Entro i successivi 30 giorni, occorre presentare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID), presso un centro per l’impiego o ai patronati convenzionati Anpal.

Tale dichiarazione non è necessaria per i componenti del nucleo familiare:

  • minorenni;
  • disabili (con riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%);
  • pensionati;
  • over 65;
  • soggetti già occupati;
  • soggetti che studiano o frequentano un corso di formazione.

I centri per l’impiego possono inoltre esonerare dall'obbligo di presentazione della DID i caregiver, ovvero i componenti del nucleo familiare che assistono disabili gravi e non autosufficienti o minori di tre anni.

I richiedenti del Reddito di Cittadinanza

Dal 6 marzo fino alla metà dello stesso mese sono state presentate 192.310 richieste presso gli uffici postali e online, sul sito del governo. A queste si sommano le 420 mila inoltrate dai CAF, per un totale di 612.310 moduli.

Secondo l’Inps, si tratta del 47% circa degli aventi diritto, stimata in 1 milione e 300 mila famiglie.

Secondo una raccolta di dati pubblicata sul Sole 24 Ore del 18 marzo, basata sulle sole domande pervenute ai CAF fino al 15 marzo: più della metà (circa 55%) vengono dal Sud, circa il 24% dal Nord e il circa 21% dal Centro. Solo il 6,8% proviene da giovani sotto i 30 anni.

Domande da aggiornare: nuove regole per minori, extra-UE e immobili all'estero  

Le prossime domande dovranno essere aggiornate secondo la legge di conversione del decreto, per non perdere il contributo nel caso siano interessate dalle modifiche, entro settembre 2019.

Vediamo le modifiche introdotte dalla legge di conversione 26/2019, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 29 marzo 2019, n. 75.

Le modifiche recepite dai nuovi moduli riguardano soprattutto i cittadini disabili e gli stranieri.

Nuclei con figli minorenni

L'Isee viene calcolato ai sensi dell'art. 7 del dpcm 159/2013 in base al cosiddetto «Isee minorenni». Comprende il caso di genitore non convivente nel nucleo, non coniugato con l'altro genitore, che ha riconosciuto il figlio. Al fine di evitare comportamenti opportunistici, il genitore naturale è considerato nel nucleo del figlio minorenne.

I genitori di minorenni saranno tenuti ad accettare un’offerta di lavoro solo entro 250 km dalla residenza e non più in tutta Italia, anche in caso di terza offerta.

Cittadini extra-UE

I cittadini extra-UE devono presentare una certificazione rilasciata dalla competente autorità del loro stato sui requisiti di reddito e patrimoniali e sulla composizione del nucleo. La certificazione deve essere scritta in lingua italiana e legalizzata dal consolato italiano che ne attesta la conformità.

Reddito e pensione non si potranno peraltro richiedere se si posseggono case da oltre 30.000 euro non solo in Italia ma anche all'estero.

Sono esonerati dall'obbligo di presentare questa certificazione i soggetti con status di rifugiato politico, i paesi con convenzioni che dispongono diversa-mente, i soggetti di paesi in cui sia impossibile acquisire le certificazioni, il cui elenco sarà approvato per decreto.

Nuclei familiari con disabili

Un emendamento al decreto incrementa il sostegno economico alle famiglie con disabili, riducendo i limiti patrimoniali per aumentare l’accesso al reddito di cittadinanza e alla pensione di cittadinanza.

Nella valutazione della situazione del patrimonio finanziario aumentano i massimali di 5mila euro per ogni persona con disabilità e 7.500 per disabilità gravi.

La pensione di cittadinanza potrà essere concessa anche nei casi in cui, fermo restando il requisito dei 67 anni per uno o più componenti del nucleo familiare, ricorra anche il requisito della convivenza “esclusivamente” con una o più persone in condizione di disabilità grave o non autosufficienza, seppure di età inferiore a 67 anni.

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