Montecitorio

Flat Tax, cuneo fiscale, quota 100 e cyber risk: le novità della Legge di Bilancio 2019 per le imprese

Sconti fiscali, bonus, investimenti e tassazioni: le principali misure che coinvolgeranno le imprese. Trovata l’intesa con la Commissione Europea per evitare la procedura d’infrazione

Fumata bianca per la Legge di Bilancio 2019. L’accordo con Bruxelles, dopo un lungo negoziato, è stato trovato rimodulando molte delle agevolazioni previste e di fatto tagliando una decina di miliardi di spese in deficit dalla manovra, così da rientrare nei parametri imposti dalla Commissione Europea. Il rapporto deficit/Pil sarà pari al 2,04%.

Scongiurata quindi, almeno per il momento, la procedura di infrazione dovuta a deficit eccessivo, che scatta nei casi in cui un Paese non rispetti il patto di stabilità e crescita (PSC) che detta le politiche fiscali dei paesi UE per salvaguardare la finanza pubblica solida.

Dalla Legge di Bilancio, che attua gli obiettivi fissati dal Def, il documento economico e delle Finanze stabilito in precedenza, dipendono infatti tutti i conti pubblici dello Stato per l’anno successivo e vengono fornite le indicazioni per gli obiettivi finanziari da raggiungere in quelli a seguire.

Posto sotto osservazione non solo dalla UE ma anche dalle agenzie di rating, prevede molte novità sia per le imprese sia per i privati che richiamano almeno in parte le promesse elettorali giallo-verdi, dal superamento della Legge Fornero fino al Reddito di cittadinanza.

Legge di Bilancio 2019

Ecco le misure principali e le ultime novità della manovra:

Flat Tax

Dopo aver parlato per mesi di aliquote fisse al 15 e 20%, alla fine in manovra è arrivata solo la flat tax per le partite Iva che fatturano meno di 65 mila euro l’anno. Di fatto si tratta di una estensione del regime dei minimi già esistente (tassazione ridotta entro i 30 mila euro annui). Debutta invece la flat tax al 7% per i pensionati residenti all’estero che decidono di rientrare in Italia e trasferirsi al sud in comuni con meno di 20 mila abitanti: per loro l’aliquota dedicata verrà applicata per 5 periodo di imposta. Un messaggio ai tanti che hanno scelto di emigrare soprattutto in Portogallo e in Spagna (Canarie in testa) per godere non solo di più basso costo della vita, ma anche di un vantaggio fiscale sulla pensione che in media è pari al 5%.

Cuneo Fiscale

Il cuneo fiscale rappresenta l’insieme delle imposte versate da lavoratori e aziende. Secondo l’ultimo rapporto Ocse Taxing Wages 2018, in Italia ha un peso notevole, pari al 47.7% dei costi sostenuti da ciascuna impresa per un lavoratore senza carichi familiari.
Le aziende potranno ora beneficiare di uno sgravio sui contributi Inail a carico delle imprese per un totale di 415 milioni nel 2019, che saliranno a 600 nel 2021. Un primo taglio di 1 miliardo e 200 milioni era già stato attuato dal Governo Letta nel 2014. Le tariffe Inail rappresentano i contributi che imprese devono versare per assicurare i dipendenti contro gli infortuni sul lavoro e variano ovviamente in base al tipo di attività e di esposizione al rischio.

Credito di imposta formazione nel piano Impresa 4.0

Prorogato anche per il 2019 il credito di imposta per le attività di formazione 4.0. Il bonus avrà un tetto annuale pari a 300 mila euro, attribuito nella misura del 50 per cento delle spese sostenute nei confronti delle piccole imprese e del 40% nei confronti delle medie imprese. Per le grandi aziende, il limite massimo annuale scende a 200 mila euro e nella misura del 30%.

Presidenza italiana G20 e investimenti EXPO Dubai 2020

Per finanziare le attività di carattere logistico e organizzativo della presidenza italiana del G20 sono stati stanziati 39 milioni di euro in 4 anni.
In previsione di EXPO Dubai 2020, è prevista una spesa di 11 milioni per il prossimo anno e di altri 7,5 per quello successivo fino ai 2,5 per il 2021 a sostegno degli adempimenti conne4ssi alla partecipazione italiana e per i contributi agli enti internazionalistici che svolgono attività in ambito sociale e di politica estera.

Cyber security

Per potenziare gli investimenti e le dotazioni strumentali in materia di sicurezza informatica, è stato istituito un fondo con una dotazione iniziale pari a 1 milione di euro per gli anni 2019, 2020 e 2021. Il tema è particolarmente delicato e sempre più di attualità, perché strettamente correlato alla tutela dei dati sensibili e alla garanzia della continuità operativa, cruciali nella pubblica amministrazione come nelle imprese.

Investimenti in cyber security

Reddito di cittadinanza

In vigore dal 1 aprile con una dote di poco più di 7 miliardi, di cui 1 per i centri per l’impiego. I beneficiari si calcola saranno 5 milioni, ovvero coloro che dichiarano meno di 9 mila euro di reddito annuo, possiedono meno di 5 mila euro in banca, non hanno una seconda casa o un’auto immatricolata di recente. Non solo: per chi abita in una casa di proprietà, l’assegno si abbassa dai 780 circa previsti a circa 500 euro. Il sostegno economico verrà erogato per circa 18 mesi, durante i quali sarà indispensabile frequentare corsi di formazione nei centri per l’impiego e dedicare 8 ore a settimana a lavori di pubblica utilità nel proprio comune di residenza. Se si dovessero rifiutare tre lavori, la misura viene revocata.

Quota 100 e superamento della Legge Fornero

Minori risorse per la misura che è stata uno dei cavalli di battaglia della Lega di Salvini in campagna elettorale: rispetto ai 6,7 miliardi previsti, ne saranno disponibili 4,7. Si prevede che le richieste per andare in pensione con una somma dell’età anagrafica e dei contributi che raggiunga quota 100 verrà richiesta da non più dell’85% degli aventi diritto, pari a circa 315mila persone. Servirà comunque un provvedimento legislativo ad hoc, che determinerà tutti i requisiti necessari per usufruire del provvedimento a partire dal 1 di aprile. Per il momento si sa che chi andrà in pensione con quota 100 percepirà un assegno più basso rispetto a quello incassato a 67 anni e che verrà imposto il divieto di cumulo, non consentendo di arrotondare la pensione con altri redditi superiori da lavoro superiori ai 5 mila euro lordi l’anno.

Pensioni d’oro

Le pensioni d’oro saranno tagliate grazie all’eliminazione dell’indicizzazione all’aumento dei prezzi che scatta solitamente ogni anno. In questo modo si dovrebbe evitare il rischio di incostituzionalità. Ci sarà un taglio del 10% per gli assegni da 90 a 130 mila euro lordi, fino ad arrivare ad un taglio massimo del 40 per cento su quelle superiori ai 500 mila euro annui.

Vigilanza sui fondi pensione

Nell’ambito delle misure a tutela dei risparmiatori, sono stati stanziati 1,5 milioni annui a partire dal 2019 per potenziare l’attività della Covip, la Commissione di vigilanza sui fondi pensione.

Pensione quota 100

Congedo di maternità, seggiolini anti-abbandono e asili nido

E’ data la possibilità alle lavoratrici in stato interessante di lavorare fino alla data del parto e godere dei cinque mesi di maternità obbligatoria dopo la nascita del bambino, anziché anticiparne uno o due prima del termine presunto. La condizione di base è l’ok del medico del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro.
Un milione di euro è stato invece stanziato a sostegno della legge relativa ai seggiolini auto dotati del sistema anti abbandono.
Cresce il bonus per l’iscrizione agli asili nido, che passa da mille a 1.500 euro ed è esteso fino al 2021. Dal 2022 sono previste modifiche alla misura, ma il contributo non dovrebbe essere inferiore ai mille euro l’anno.

Fondi per le vittime

Cresce di 1 milione dal 2019 il fondo dedicato al sostegno delle famiglie delle vittime di infortuni gravi.
Per le vittime di reati violenti arriva l’indennizzo minimo, pari al 50% dell’importo liquidato dal giudice con un tetto pari a 50.000. Qualora il colpevole risulti ignoto o non venga chiesta una provvisionale in sede penale, l’indennizzo scende a 40 mila euro.
Alle vittime di usura stanziati 10 milioni di euro per il Fondo di solidarietà per ciascuno dei prossimi 3 anni.

Incentivi per auto elettriche e Ecotassa

Molto discusso in questi giorni, l’emendamento prevede un ecosconto per chi rottama l’auto o un motorino comprando poi un mezzo elettrico o ibrido. Il contributo pieno è pari a 6 mila euro ed è maggiore per i mezzi meno inquinanti, si riduce per chi non rottama.
L’ecotassa, invece, si applica a chi dal 1 marzo acquisterà auto particolarmente inquinanti, non necessariamente di lusso, suddivise in 4 soglie. Le imposte, in questo caso, partono da 1.100 euro per arrivare a 2.500 euro per i veicoli che superano i 250 Co2 g/km.

Manutenzione ponti e edilizia sanitaria

Stanziate le prime risorse per mettere in sicurezza i ponti sul Po in condizioni di degrado e realizzare strutture sostitutive. Si tratta di 250 milioni di euro da ripartire in 5 anni fra città metropolitane, Province e Anas.
Salgono da 24 a 26 miliardi i fondi stanziati  per gli interventi di ristrutturazione dell’edilizia sanitaria e per l’ammodernamento tecnologico.

auto elettrica

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