Crediti commerciali

Export: nel 2019, 23 miliardi in più per il Made in Italy

Euler Hermes prevede una crescita del 3,6% degli scambi a livello globale. Usa e Cina sono i Paesi su cui puntare.

 

Export e internazionalizzazione sono fattori decisivi per qualsiasi azienda che voglia espandersi.

Nel 2019, il commercio mondiale continuerà a crescere. Le imprese dovranno affrontare costi più alti per i rischi valutari, politici e di insolvenza, che potranno essere mitigati con una buona gestione dei crediti commerciali e una polizza assicurativa su misura.

Commercio mondiale in crescita

Secondo Euler Hermes, società di assicurazione del credito del gruppo Allianz, gli scambi commerciali mondiali continueranno a crescere, mostrando una resilienza che supera le voglie politiche di protezionismo. Nel 2019, ci si aspetta una crescita del commercio mondiale del 3,6%, che porterà la sua fetta di guadagni anche alle imprese italiane.

Il Made in Italy incasserà 23 miliardi di euro in più, toccando quota 577 miliardi.

Il settore italiano della meccanica si aggiudicherà un terzo dei guadagni, con 5,79 miliardi di euro di extra-export di macchinari di qualità in tutto il mondo. Andrà bene anche il settore della chimica, che guadagnerà quasi 4 miliardi in più, seguiti dall’industria tessile, i cui incassi cresceranno di 2,8 miliardi di euro, e dall’agroalimentare, che vedrà 2,1 miliardi di euro di incassi aggiuntivi.

Internazionalizzazione: su quali Paesi indirizzare l’export italiano?

L’export Made in Italy, in definitiva, continuerà a sostenere la crescita dell’economia nel nostro Paese per tutto il 2019. Ma dove si trovano le maggiori opportunità di guadagno?

Stando alle analisi di Euler Hermes, alle imprese italiane converrà dirigersi verso Germania, Francia e Stati Uniti, dove l’export italiano guadagnerà tra i 2 e i 3 miliardi di euro in più.

  • Per le importazioni tedesche di beni e servizi si attende una crescita di oltre 81 miliardi di euro nel 2019, legata all’aumento dei salari e degli occupati. L’aumento dei consumi in Germania darà un impulso a tutta Europa e le aziende italiane dovranno tenere il passo della concorrenza.
  • La Cina si aprirà all’estero, importando 146 miliardi di dollari in più rispetto al 2018, anche come effetto della strategia della Belt and Road.
  • Le importazioni negli Stati Uniti potrebbero aumentare del 2,5%, ovvero di 193 miliardi di dollari, grazie agli incentivi fiscali e dalla forza relativa del dollaro. Per le imprese italiane, gli Usa rappresentano un mercato da oltre 40 miliardi di euro in altre parti del mondo grazie anche all’iniziativa Belt and Road.

Le esportazioni italiane cresceranno anche in Spagna, di 1,1 miliardi di euro, e in Belgio, di 0,7 miliardi di euro.

Crediti Export

Esportazioni italiane in crescita, ma Cina, Stati Uniti, India, Germania e Olanda faranno meglio

Nel 2019, l’Italia riuscirà ad aumentare le sue esportazioni, ma altre nazioni riusciranno a sfruttare maggiormente le opportunità del mercato e ad aggiudicarsi fette più grandi di export aggiuntivo.

E’ il caso di Cina, Stati Uniti, India, Germania e Olanda. Le imprese italiane dovranno prestare attenzione anche alla concorrenza spagnola. La Spagna, infatti, nonostante esporti poco più della metà dell’Italia, guadagnerà 23 miliardi di euro in più dalle esportazioni, la stessa quota di extra-export che ci si aspetta per il nostro Paese. Saprà approfittare della crescita dei consumi in Francia e Germania, soprattutto nel settore dell’automotive e in quello agroalimentare.

Anche la Francia aumenterà di circa 20 miliardi le proprie vendite all’estero, soprattutto nell’area asiatica.

L’area Asean trarrà vantaggio dagli scontri commerciali tra USA e Cina, come nel caso della Thailandia nell’automotive, la Malaysia e il Vietnam nell’elettronica. Le imprese di tutto il mondo troveranno in questi Paesi nuovi fornitori competitivi per evitare i dazi Usa e cinesi.

Export Paesi

Rischio crediti commerciali in aumento

Gli scambi a livello mondiale vedranno una stagione positiva nel 2019, di cui sapranno avvantaggiarsi le imprese che gestiranno al meglio le proprie risorse finanziarie. Ci si deve infatti preparare ad affrontare un costo degli scambi commerciali più alto, a causa di rischi valutari, rischi politici e rischi di insolvenza in crescita. Le previsioni indicano un aumento del deficit di finanziamento degli scambi commerciali, attualmente a quota 1.500 miliardi di dollari. Gli esperti di Euler Hermes mettono all’allerta gli imprenditori anche dal possibile aumento dei rischi di confisca, sofisticazione ed espropriazione.

Una gestione ottimale dei crediti commerciali è essenziale per valutare rischi e possibilità di sviluppo. Occorre stipulare la giusta assicurazione crediti: avvalersi di una consulenza specifica, soprattutto in questo campo, è irrinunciabile.