RC Terzi Discoteca

Strage di Corinaldo: la discoteca non aveva alcuna assicurazione

La polizza di Responsabilità Civile verso Terzi avrebbe assicurato il risarcimento che i familiari delle vittime della tragedia faticheranno a ricevere.

 

La discoteca di Corinaldo, in provincia di Ancona, dove hanno perso la vita cinque ragazzi e una madre in attesa del concerto del rapper Sfera Ebbasta, non era coperta dalla polizza RC Terzi, che protegge il patrimonio dell’assicurato quando questi si trovi nella condizione di dover risarcire un danno involontario causato ad un altro soggetto (il cosiddetto “terzo”).

Non esiste alcun obbligo di legge, ma essere scoperti da ogni tipo di avvenimento appare impensabile anche per un luogo pubblico che organizza un evento in via eccezionale, figuriamoci nel caso di un locale con una programmazione continua di eventi affollati di giovani.

Risarcimenti a rischio

Nessuna polizza RC Terzi in mano ai gestori della discoteca in cui si è consumata la strage, assicurazione che garantisce il risarcimento in caso di danni a terzi nel locale.

L’ultima assicurazione di Responsabilità Civile verso Terzi stipulata era solo semestrale ed è scaduta a dicembre 2017. Per un anno, la struttura è rimasta scoperta da ogni garanzia per tutelare chiunque avesse subito un qualsiasi danno nel locale e per proteggere gli stessi gestori dalle richieste di risarcimento danni da parte di terzi.

Il triste accadimento di venerdì 7 dicembre ha un bilancio di sei vittime, di cui cinque giovanissime, sette persone ferite gravemente, otto indagati: un minorenne, i tre titolari del locale e i quattro proprietari dell’edificio. Per i gestori, la Procura di Ancona ipotizza un’accusa di omicidio colposo plurimo aggravato. Il contratto d’affitto tra questi e i proprietari dell’immobile li obbligava ad assicurarsi, non a tutela delle persone, ma della struttura; non si sa se questa clausola sia stata rispettata o meno, né se la polizza RCT precedentemente stipulata fosse richiesta da contratto o frutto di un’iniziativa autonoma.

Il risarcimento per le vittime, i feriti e lo chock dei presenti rischia di viaggiare a cifre altissime, che i gestori della discoteca difficilmente riusciranno a corrispondere agli aventi diritto.

La polizza di Responsabilità Civile Terzi

L’assicurazione di Responsabilità civile verso Terzi è una polizza irrinunciabile.

Ogni imprenditore o titolare di un’attività deve stipularla per tutelare la propria azienda e coprire tutti i danni che possono essere causati a terzi negli spazi di proprietà dell’azienda o nell'esercizio delle attività lavorative, di subappalto a terzi o di manutenzione. Una discoteca, in quanto luogo pubblico frequentato da una vasta clientela, a maggior ragione ha bisogno delle tutele assicurative specifiche per la Responsabilità Civile.

Le attuali normative in materia, inoltre, espongono ogni impresa a responsabilità sempre più ampie: l’inosservanza, anche inconsapevole, delle prescrizioni di legge relative che coinvolgono i sistemi di compliance aziendale può determinare richieste di risarcimento con grosso impatto sulle risorse economiche e finanziarie, che possono portare addirittura al fallimento dell’attività.

Si ricorda che l’assicurazione di Responsabilità Civile agisce proprio a favore dell'imprenditore che la stipula, prima che dei terzi, poiché protegge il patrimonio dell’azienda. Le vittime del danno, dall'altro lato, hanno il vantaggio di vedersi garantito il risarcimento, come si spera che possa comunque accadere nel grave caso successo ad Ancona.