IDD Assicurazione

Assicurazione chiara e trasparente: applicata la direttiva IDD

Il decreto di armonizzazione della distribuzione assicurativa in vigore da ottobre garantisce polizze a misura del cliente.

 

La direttiva europea IDD (Insurance Distribution Directive) 2016/97 garantisce prodotti assicurativi più chiari e trasparenti, costruiti su misura del cliente, grazie ad una consulenza volta a informare e comprendere le reali esigenze di copertura del caso. Operativa dal primo ottobre 2018, modifica il Codice delle assicurazioni private (D.Lgs. n. 209/2005), amplia le garanzie a tutela del cliente e armonizza le regole a livello europeo.

Obblighi più stringenti su informazione, servizi di consulenza, documentazione e condotta commerciale

Si discute della direttiva IDD da tempo. La giusta assicurazione permette un’ottimale gestione dei rischi di individui, famiglie e imprese, che possono recuperare velocemente i danni conseguenti ad un evento imprevisto e di investire maggiori risorse e attenzioni nello sviluppo del business o del proprio benessere. E’ importante, d’altro canto, che i soggetti che distribuiscono le assicurazioni lo facciano seguendo regole etiche a tutela dell’efficacia assicurativa e degli interessi del contraente. Pena sanzioni anche pecuniarie rese maggiormente incisive proprio dalla nuova direttiva.

Vediamo nel dettaglio le novità introdotte.

Consulenza: una raccomandazione personalizzata e imparziale

Un buon distributore di servizi assicurativi è anche un consulente. Deve stimolare con la clientela un dialogo volto a capire i suoi reali bisogni e informare in modo quanto più chiaro e oggettivo, evitando tecnicismi. Il criterio di coerenza impone poi che ogni contratto proposto sia in linea con le richieste e le esigenze del contraente. Il consulente infatti si prende la responsabilità della cosiddetta "raccomandazione personalizzata", lasciando traccia di aver consigliato un particolare prodotto assicurativo perché adatto a soddisfare le richieste e le esigenze del cliente. Il nuovo articolo 119-ter del Codice delle assicurazioni stimola e migliora l’attività di consulenza assicurativa, identificando e riducendo il rischio di conflitti d’interesse. La raccomandazione deve essere oggettiva e imparziale.

Un broker come Assiteca confronta i contratti e le soluzioni assicurative disponibili sul mercato italiano e internazionale, garantendo imparzialità e aderenza ai bisogni di protezione di privati, professionisti o aziende. Aver implementato l’attività di consulenza permette al cliente di vedersi affiancato da specialisti capaci di una gestione dei rischi aziendali e dei privati a 360 gradi, sempre nell’interesse del cliente.

Correttezza: sul budget prevale l’interesse del cliente

Il decreto legislativo dettaglia le regole di correttezza che il cliente può pretendere dall’assicurazione. Si fondano sulla regola generale di buona fede del Codice Civile e necessitano comunque di essere applicate caso per caso. Il nuovo articolo 119-bis del Codice delle assicurazioni private impone ai distributori di prodotti assicurativi di agire con equità, professionalità, onestà, correttezza e trasparenza nel miglior interesse del contraente. Tutte le informazioni sui prodotti, comprese le comunicazioni pubblicitarie, devono essere corrette, non fuorviatiti, imparziali, chiare e complete. E’ poi espresso il divieto di dare compensi ai distributori di prodotti assicurativi per la vendita o la sponsorizzazione di prodotti inutili o dannosi per il cliente, al solo scopo di creare fatturato, e la sponsorizzazione di prodotti che non siano quelli che maggiormente rispondono alle esigenze della clientela. La norma impone esplicitamente ai distributori di stilare modelli organizzativi atti ad incentivare condotte virtuose e a disincentivare, scoprire ed arrestare eventuali condotte viziose.

Informazioni: dettaglio e completezza

Il decreto fissa una serie di informazioni da fornire al cliente prima che stipuli il contratto. Tra i documenti precontrattuali, devono obbligatoriamente essere consegnati:

  • il documento informativo precontrattuale per i prodotti assicurativi danni;
  • il documento informativo pre-contrattuale per i prodotti assicurativi vita;
  • il documento informativo per i prodotti di investimento.

I documenti informativi precontrattuali per i prodotti assicurativi informano sul tipo di assicurazione, contengono una sintesi della copertura assicurativa, compresi i principali rischi assicurati e i rischi esclusi. Riportano le modalità e la durata di pagamento dei premi, le esclusioni, casi per cui non è previsto il risarcimento, gli obblighi all'inizio del contratto e nel corso della durata del contratto, nella presentazione di una richiesta di risarcimento, le condizioni del contratto, inclusa la data di inizio e fine della copertura e le modalità di risoluzione del contratto. Tali informative devono rispettare criteri formali, essere sintetiche, ma accurate, corrette, chiare, autonome e coerenti con la documentazione relativa ai prodotti assicurativi che presentano. I documenti devono essere leggibili, sia a colori che stampati o fotocopiati in bianco e nero.
Sarà predisposto un formato standardizzato dall'Ivass, l'Istituto di Vigilanza del Settore Assicurativo, che già a marzo 2018 aveva invitato le compagnie a conformarsi a delle linee guida per la stesura dei contratti di polizza più chiari e comprensibili.

Controversie: conciliarle senza arrivare a processi giudiziari

Il nuovo articolo 187-ter del Codice delle assicurazioni introduce sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie con la clientela relative a tutte le prestazioni e i servizi assicurativi. I dettagli devono essere fissati con decreto del Ministro dello sviluppo economico, su proposta dell’Ivass. Devono venire specificate la natura delle controversie e le altre misure per garantire rapidità, economicità ed effettività della tutela. Verrà istituito un organo imparziale in cui saranno rappresentati i soggetti interessati, sul modello dell'Arbitro bancario e finanziario.