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Assicurazione bicicletta: come tutelarsi dai rischi

Una polizza per proteggersi dal rischio di infortunio, furto e coprire i danni causati al veicolo o a terzi

 

La bicicletta è un mezzo di trasporto pratico, salutare ed ecologico, sempre più utilizzato per raggiungere ogni giorno il posto di lavoro, l’università o la scuola, per svago o per sport. Alcuni modelli sono molto costosi, che si tratti di una bici da passeggio o da corsa. In caso di danni al veicolo o alla persona è spesso difficile vedersi rimborsati dei danni subiti, anche per l’assenza della targa e di una registrazione, a meno che non si stipuli un’assicurazione specifica. Proprio per questo, è utile proteggere il proprio mezzo dal rischio di danni, urti, atti vandalici, furto di pezzi o dell’intera bici.

Polizza RC, Infortuni, Furto per la bicicletta

Un’assicurazione bici copre i danni causati dal ciclista a terzi e, in caso di danni o urti, garantisce la tempestiva riparazione del veicolo da parte di un servizio tecnico specializzato. Le compagnie assicurative coprono solitamente anche tutti i danni derivanti da una caduta, da errori di utilizzo o dall'usura.

La polizza per la bicicletta permette di pedalare tranquilli pagando un premio annuale che va dai 50 ai 100 euro circa, a seconda del valore del mezzo.

Un’assicurazione particolarmente conveniente se si pensa che include un servizio di assistenza continua e gratuita, disponibile in caso di necessità sia online che telefonicamente.

Inoltre, sempre più compagnie offrono la possibilità di assicurare la bicicletta contro le rapine e i furti, anche di singoli pezzi come la sella o le ruote. L’assicurazione interviene nel caso il mezzo sia rubato all’interno della propria abitazione, per strada o in un altro domicilio, compensando molte assicurazioni casa, che rispondono soltanto per il furto dei beni mobili dentro le mura domestiche.

In caso di furto, occorre notificare l’accaduto al proprio broker assicurativo di riferimento, che provvederà immediatamente al rimborso da parte della compagnia, alla sostituzione o riparazione della bicicletta.

Secondo i dati di Facile.it, la richiesta di assicurazioni per la bicicletta da parte degli italiani è in forte aumento nel 2017, con picchi a marzo, con l’inizio della primavera, a fine maggio, trainati dal Giro d’Italia, e ad agosto, per le gite estive. La Lombardia assorbe il 35% delle richieste, seguita da Lazio (20%), Veneto (10%), Emilia Romagna e Toscana (7%).

Un mezzo sempre più utilizzato

Secondo i dati della Confederazione dell'Industria Europea della bicicletta - CONEBI, nel 2016 in Europa sono state vendute circa 20 milioni di biciclette, di cui 12.666 milioni prodotte nel nostro continente da un settore che sostiene direttamente e indirettamente più di 90.000 posti di lavoro. Un cittadino europeo possiede, in media, più biciclette che altri mezzi di trasporto.

L’Italia è il primo paese produttore di biciclette in Europa, con 2.339.000 unità prodotte, seguita da Germania, Portogallo e Polonia. E’ invece al diciassettesimo posto per numero di bici vendute ogni 100 abitanti, distante da Svezia, Danimarca e Lituania, che compaiono tra i primi in classifica. Nel 2016, nel nostro Paese sono state vendute 1.679.000 biciclette, dato in crescita dell’1,55%.

L’Italia potrebbe diventare davvero un Paese per ciclisti e cicloturisti, ma solo alcune città hanno finora colto l’opportunità. Secondo l’Osservatorio Nazionale Focus 2 Ruote dell’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori di Confindustria, condotta in collaborazione con Legambiente sul biennio 2015-2016, Reggio Emilia è la città che totalizza il maggior numero di chilometri di piste ciclabili, seguita da Mantova, Lodi, Cremona, Verbania, Sondrio, Ferrara, Oristano, Padova e Pesaro. A Ferrara, Bolzano, Reggio Emilia e Ravenna ci si sposta in bicicletta in più del 20% dei casi.

Il 71% dei comuni, percentuale in calo rispetto al 75% della precedente ricerca, ha approvato almeno una misura per la sicurezza dei ciclisti all’interno dei Piani Urbani per la Mobilità. Vercelli, in particolare, è l’unica città a utilizzare vernici non sdrucciolevoli in caso di pioggia.

Il 38% delle città che hanno preso parte allo studio ha installato reti per la ricarica delle biciclette elettriche, le cosiddette ebike. Trento dichiara 256 colonnine di ricarica, Bari 50. Bologna è l’unica città ad aver stabilito degli incentivi, nel triennio 2013-2016, per l’acquisto di biciclette a pedalata assistita. La vendita di ebike registra comunque una crescita del 120% nel 2016 rispetto all’anno precedente, a conferma della sempre maggiore diffusione di questa tecnologia.

Data la maggiore velocità e il costo più alto, un’assicurazione per le biciclette elettriche è particolarmente consigliata. Esistono polizze ad hoc, a copertura del più alto rischio di infortuni, danni al veicolo e a persone e del rischio furto. Per i maggiori rischi per il ciclista e per terze parti, c’è persino la possibilità che, in futuro, registrare e assicurare la propria bicicletta elettrica diventi obbligatorio.

Il 24 maggio 2018, la Commissione Europea ha infatti pubblicato una proposta di modifica della direttiva sull’assicurazione dei veicoli a motore (MID), che estenderebbe l’obbligo dell’assicurazione alle biciclette elettriche con pedalata assistita, in quanto veicoli a motore a tutti gli effetti.