Raccolta Premi UE 2017

Assicurazioni: cala la raccolta premi 2017 in Europa, cresce la raccolta globale

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Nel comparto danni, l’Italia presenta il più basso rapporto tra premi e PIL a livello europeo, segno di una bassa penetrazione del mercato assicurativo.

 

L’assicurazione si conferma uno strumento valido a supporto della crescita delle imprese e dell’economia mondiale, trainata dalle economie emergenti. Un quadro del mercato assicurativo positivo a livello globale, secondo il report Sigma 3/2018 di Swiss Re World insurance in 2017: solid, but mature life markets weigh on growth, che registra però un calo nei volumi di raccolta premi nei mercati già maturi di Europa e USA.

L’assicurazione in Europa

La raccolta premi totale dei principali mercati UE (Belgio, Francia, Germania, Italia, Olanda, Regno Unito e Spagna) nel 2017 si è attestata a 958 miliardi di euro, con un lieve calo (-0,7%) rispetto all’anno precedente. Crescono del 3,3% i volumi raccolti in Belgio e dell’1,7% in Germania, mentre calano nel Regno Unito (-2,6%), in Italia (-2,4%), in Spagna (-0,7%), in Olanda (-0,4%) e Francia (-0,3%).

Il settore vita nel campione di paesi considerato, registra una raccolta pari a 548 miliardi di euro nel 2017, in diminuzione del -2,3%. Presenta una raccolta premi vita in crescita solo il Belgio, con un +4,8% rispetto al 2016. La Germania rimane stazionaria, mentre calano i premi in Spagna (-5,6%), Olanda (-5,1%), Italia (-3,6%), Regno Unito (-3,0%) e Francia (-1,7%).

Il comparto danni nel 2017 è invece in crescita dell’1,4%, con una raccolta premi pari a 409 miliardi di euro. Fatta eccezione per il Regno Unito, con una raccolta premi danni in calo del -1,8%, tutti i Paesi hanno registrato variazioni positive: +4,0% la Spagna, +3,1% la Germania, +2,1% la Francia, +1,7% il Belgio, +1,2% l’Italia e +0,9% l’Olanda.

Variazione Raccolta Premi

Il diverso andamento dei settori danni e vita si evince anche nel rapporto tra il volume dei premi e il PIL, indice della penetrazione dell’assicurazione nei diversi Paesi. Dati ancora provvisori raccolti da Insurance Europe registrano una diminuzione dell’indicatore in tutti i principali Paesi Europei, per quanto riguarda il comparto vita.

Nel 2017, la Spagna è tornata ad un 2,5% in linea con il 2015, dopo aver toccato il 2,8% nel 2016. Gli altri paesi continuano progressivamente a decrescere. L’indice è sceso dal 3,7% nel 2015 al 3,3% nel 2017 Belgio, dal 6,2% al 5,7% in Francia, dal 3,0% al 2,8% in Germania e dal 7,0% al 5,7% in Italia, dove si registra il calo maggiore. Per Olanda e Regno Unito, gli ultimi dati disponibili sono relativi alla variazione dal 2015 al 2016, ma l’indicatore era anche qui sceso rispettivamente dal 2,2% al 2,0% e dal 7,4% al 7,0%. Il Regno Unito resta comunque il Paese con la penetrazione assicurativa maggiore.

Per quanto riguarda il comparto danni, l’Italia rimane il paese con il rapporto premi/PIL più basso, stabile nel triennio considerato e pari all’1,9%. Fermo anche l’indice in Belgio (2,8%), in Germania (3,3%) e in Francia (3,3%). L’indice di penetrazione assicurativa cresce invece nel Regno Unito, dal 3,0% nel 2015 al 3,4% nel 2016, e in Spagna, dal 2,7% del 2015 al 2,9% del 2017. L’Olanda registra il valore più alto d’Europa, sceso rispetto all’anno precedente all’8,0% nel 2016, frutto della privatizzazione del sistema sanitario avvenuta nel 2006, che ha avuto conseguenza positive sulla raccolta premi.

rapporto Premi PIL

Il divario dell’Italia rispetto agli altri paesi europei risulta ancora più evidente se si guarda il totale premi delle assicurazioni danni escludendo il settore auto, assicurazione obbligatoria ovunque. Nel 2017, il rapporto tra questi premi e il PIL è stazionario allo 0,9% nel nostro Paese, meno della metà del valore registrato in Belgio e in Spagna. Cresce l’indicatore nel Regno Unito, che nel 2016 (ultimo dato disponibile) era pari a 2,6%. Germania e Francia rimangono ferme rispettivamente al 2,5% al 2,4%. L’indice diminuisce invece in Olanda, passando dal 7,8% del 2015 al 7,4% del 2016.

L'assicurazione nel mondo

Stando allo studio Sigma di Swiss Re, i premi assicurativi a livello globale sono aumentati dell'1,5%, arrivando a quasi 5000 miliardi di dollari, con crescita rallentata rispetto al 2016, quando registrava un +2,2%. Il comparto si conferma solido, nonostante i mercati maturi abbiano rallentato la crescita.

A trainare la crescita sono stati soprattutto i mercati assicurativi emergenti, che hanno superato per decenni le rispettive economie. In Lituania crescono i premi del 40,6%, in Equador del 25,9%, in Indonesia del 21,5%, nella Repubblica Dominicana del 17,7% in Vietnam del 16,8%, in Cina del 16,4%, Paraguay 15,1% e India 10,1%. Ci si aspetta che il trend continui, dato il basso livello di penetrazione assicurativa e l’aumento della domanda prospettato.

Mappa Crescita premi totale 2017

Il settore vita ha registrato una crescita lieve, dello 0,5%, a circa 2700 miliardi, proprio a causa della restrizione dei mercati avanzati, come Usa ed Europa occidentale, in diminuzione del 2,7%. A controbilanciare il totale, i premi vita nelle economie emergenti sono cresciti del 14%, guidati soprattutto dalla Cina. La raccolta nel settore danni è invece aumentata del 2,8% fino a 2200 miliardi: si tratta di un rallentamento rispetto ai due anni precedenti, comunque superiore alla media degli ultimi dieci anni (+2,1%).