long term care

Long Term Care, Dread Desease e assicurazioni per la seconda giovinezza

Gli anziani sono sempre più attivi e si aspettano soluzioni assicurative e servizi adeguati alle loro nuove esigenze.

 

Il benessere e il progresso della medicina hanno cambiato profondamente il concetto di invecchiamento e il modo di vivere la cosiddetta seconda giovinezza. La continua evoluzione demografica impone una nuova organizzazione dei servizi da rendere disponibili agli anziani, sempre più longevi e attivi. Se il sistema di welfare pubblico è debole e non copre i costi di assistenza, stipulare una polizza ad hoc permette di affrontare con serenità il passare degli anni.

Sul mercato sono ormai presenti diversi pacchetti assicurativi per proteggere dai rischi tipici della terza età. Le polizze sanitarie, ad esempio, rimborsano spese mediche che si rendono sempre più necessarie, mentre una polizza infortuni è utile a garantire una tutela anche per incidenti domestici o cadute che possono causare problemi seri e provocare un’invalidità temporanea o permanente.

Sempre più importanti si rivelano anche le formule assicurative Long Term Care, che prevedono l’erogazione di una rendita mensile a vita o il versamento di un capitale unico anticipato per il sostentamento dell’anziano, nel caso perda l’autosufficienza, intesa come la capacità di svolgere le attività elementari della vita quotidiana, quali mobilità e cura personale, a causa di una malattia o di un infortunio.

Sottoscrivere una polizza vita permette invece di assicurare la tranquillità economica ai familiari anche dopo il decesso dell’assicurato, evitando le spese di successione, il rischio di pignorabilità o sequestro delle somme spettanti.

Altre polizze prevedono servizi aggiuntivi e di assistenza per migliorare la qualità della vita degli anziani. Molte compagnie offrono un servizio di numero verde per poter chiedere in ogni momento l’aiuto di un assistente personale per ogni esigenza dell’assicurato, dall’assistenza alla mobilità, al supporto per prenotare visite o analisi mediche, cercare medici specialisti, prenotare un posto al ristorante o un viaggio, pagare le bollette o gestire pratiche burocratiche.

Gli anziani sono inoltre tra le vittime preferite da truffatori e malviventi. Ecco perché è utile sottoscrivere un’assicurazione per proteggersi da furti, scippi o rapine, che risarcisce l’assicurato a fronte del pagamento di un premio, di solito annuale. Queste polizze coprono anche i costi di duplicazione dei documenti rubati e di sostituzione di chiavi e serrature di casa.

Per scegliere tra le varie possibilità offerte dal mercato la copertura più adatta, occorre sempre leggere con attenzione le condizioni contrattuali e affidarsi ad una consulenza esperta.

L’Italia è il secondo Paese più anziano del mondo: bisogna investire nella Silver Economy

Si è tenuta a Genova dal 13 al 15 giugno 2018 la prima edizione del Silver Economy Forum, serie di incontri e workshop dedicata al tema dell’invecchiamento attivo e alle opportunità di investimento in quella che risulta essere la città più longeva d’Europa. L’Italia è il secondo paese più anziano al mondo, dopo il Giappone, stando ai dati Istat. Secondo le stime, ogni 100 giovani ci sono 170 anziani, che diventeranno 217 nei prossimi dieci anni. Gli over 65 rappresentano il 22,5% della popolazione, con un incremento di 11,5 punti percentuali previsto entro il 2050, quando rappresenteranno il 34% della popolazione. Calano del 20% in 12 anni i tassi di mortalità precoce a causa di tumori o malattie croniche, come diabete e ipertensione. La vita si allunga, soprattutto al Nord, dove la speranza di vita media supera di 4 anni quella degli abitanti del Mezzogiorno. Un cambiamento demografico che fa emergere nuovi bisogni di cura e assistenza.

Nel contesto italiano, la carenza di strutture per accompagnare l’avanzamento dell’età può compromettere la qualità di vita dell’anziano e della sua famiglia.

Tra dieci anni, secondo il rapporto Osservasalute, Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, ci saranno oltre 6,5 milioni di anziani over 65 non più autonomi né autosufficienti. Ad oggi, l'11,2% trova difficile o non riesce a svolgere le normali attività quotidiane.

Secondo un rapporto del centro studi e ricerche Itinerari Previdenziali, gli italiani spendono per la non autosufficienza più di 9,2 miliardi di euro, contando anche i costi di badanti e assistenti domestici spesso non regolamentati. Lo Stato aggiunge a tale cifra una somma di 31,2 miliardi, che dall’attuale 1,9% salirà fino a toccare il 3% del Pil nei trent’anni a venire.

Manca purtroppo una cultura della prevenzione: il 40% delle famiglie non conosce le prestazioni pensionistiche integrative e il 70% di esse non intendono provvedere alla previdenza complementare, ignorando i rischi legati alla non autosufficienza. Quando sorge un problema di salute e assistenza, gli italiani si trovano inevitabilmente spiazzati da costi, tempi e insufficienze del sistema nazionale. Con la riduzione della natalità e il restringimento dei nuclei familiari, formule di assicurazione soprattutto long term care diventano fondamentali. Permettono infatti di assicurare assistenza e copertura sanitaria a prezzi contenuti.

Tante le soluzioni assicurative per la terza età

L’offerta assicurativa andrà evolvendosi nei prossimi anni, per stare al passo dei cambiamenti sociali. Infatti, una popolazione giovane per lo più composta da single delocalizzati rispetto al luogo di nascita, rischia di lasciare molti anziani soli e senza l’assistenza finora garantita dalle famiglie.

A differenza di qualche anno fa, le compagnie assicurano oggi i viaggi degli over 65, coprendo i rischi che caratterizzano questa fascia d’età, come l’annullamento del viaggio per cause di salute.

Gli over 65 si aspettano inoltre di poter usufruire anch’essi di servizi in via digitale. Per questo le compagnie di assicurazione si stanno attrezzando con servizi di assistenza tramite smartphone, che sta diventando un importante abilitatore di servizi, specialmente per la prevenzione sanitaria. Esistono sul mercato già molte app studiate per rafforzare le capacità cognitive e ritardare l’invecchiamento cerebrale e la perdita di memoria.

In occasione dell’Expo Meeting Innov-Aging, ad Ancona dal 21 al 23 giugno 2018, giovani imprese italiane, e non solo, presenteranno le ultime applicazioni per telefono che accompagnano gli anziani in un invecchiamento attivo, tra cui sensori per prevenire le cadute e sistemi di sequenziamento del genoma contro le malattie associate all’invecchiamento.

Movendo Technology, azienda biomedicale di Genova, ad esempio, sfrutta un’avanzata tecnologia robotica per realizzare strumenti riabilitativi e diagnostici efficaci e di facile utilizzo, finalizzati al miglioramento della qualità del trattamento del paziente e ha messo a punto il primo aiuto fisioterapista robotico al mondo.

Amyko è un braccialetto che tiene facilmente connessi gli utenti con le persone e le istituzioni che si occupano di salute. Mentorage, sviluppato dalla start up francese Nively è un sensore che controlla i movimenti dell’anziano, cerca di prevedere le cadute accidentali e in caso avvisa gli operatori preposti. Nuheara, startup americo-australiana, produce tecnologie audio indossabili (wearable device) che migliorano la qualità dell’udito e facilitano la connessione senza cavi ad altri dispositivi intelligenti per l’assistenza.

Viaggi, sport, cultura e tecnologia per anziani sempre più attivi

Nonostante le crescenti preoccupazioni per la salute, gli anziani non vogliono restare con le mani in mano.

Lo denota il rapporto Over 65: una vita a colori, realizzato da AstraRicerche per Bnp Paribas Cardif, che dipinge un quadro di senior attivi e aperti alle novità, compreso il digitale.

Il 60,8% degli intervistati si ritiene "capace di invecchiare serenamente". Il 44,1% è ottimista e il 47,8% è curioso. Scienza e tecnologia interessano il 40,3% del campione, il 50% degli uomini e il 33% delle donne. Ben il 57,1% degli over 65 pensa che "siamo favoriti dalla tecnologia". Il 54,2% degli anziani viaggia e il 67,9% desidera viaggiare di più nei prossimi cinque o dieci anni. Il 45,7% pratica sport, percentuale che arriverà al 50,6% entro dieci anni, e aumenta l’interesse verso attività culturali, dal 43,4% al 49,8% nei prossimi anni.

L'87% degli intervistati vede sé stesso e i propri coetanei più in forma di quelli di 30 anni fa. Per l'89% sono ancora mentalmente attivi e lucidi, mentre per il 77% sono "soggetti attivi, dinamici e in forza". Il 66% del campione li ritiene ormai in grado di usare tecnologie digitali in modo autonomo.

Se in Francia l’economia che ruota attorno gli anziani rappresenta il 10% del Pil, significa che l’Italia ha ancora un ampio margine di crescita.