contratto assicurativo

Polizze assicurative più chiare: le linee guida di Ania

Condividi

Semplicità e trasparenza per migliorare la comprensibilità dei contratti assicurativi e accrescere la fiducia nel settore

 

Migliorare la comprensibilità dei testi di polizza e facilitare il confronto tra le diverse soluzioni assicurative: è questo l’obiettivo delle linee guida per la stesura dei contratti assicurativi stilate da Ania insieme a broker, agenti e consumatori.

Lo standard è applicabile a tutti i prodotti, concentrandosi sulla struttura e sui principi generali del contratto. Il consiglio direttivo di Ania ha deliberato di applicare progressivamente le linee guida ai nuovi contratti, in un periodo di riesamina complessiva della conformità dei prodotti assicurativi ai bisogni del cliente. Il settore assicurativo attende, infatti, l’applicazione della nuova direttiva europea sulla distribuzione assicurativa (IDD), che da ottobre 2018 renderà più chiari i costi dei prodotti e aumenterà le tutele per i clienti, obbligando le assicurazioni a identificare il genere di utente al quale proporre una determinata polizza.

La struttura contrattuale

La maggior parte degli stakeholder concorda su alcuni accorgimenti per rendere i contratti assicurativi maggiormente fruibili e chiari all’utente comune.

In copertina dovranno essere evidenti il nome commerciale del prodotto assicurativo o del servizio offerto, descrittivo delle garanzie effettivamente prestate, la tipologia contrattuale, l’edizione del contratto e il logo dell’impresa.

A titolo facoltativo, sarà possibile inserire una pagina di presentazione che anticipi e riassuma il contenuto e la struttura del contratto, come quella già utilizzata da alcune imprese, a scopi soprattutto commerciali.

Viene suggerita un’articolazione del testo in sezioni e l’utilizzo di riquadri di consultazione per esplicare condizioni contrattuali, concetti o norme di legge. L’indice e i titoli dei paragrafi devono avere una chiara corrispondenza con il contenuto del testo.

La scheda di polizza o frontespizio riporteranno i dati del contraente, dell’assicurato e del beneficiario, il richiamo al nome commerciale del prodotto, con l’indicazione delle garanzie base e di tutte le garanzie opzionali operanti o meno, il bene assicurato, il premio dovuto, i limiti, le franchigie e gli scoperti, in particolare se non sono già riportati nel contratto.

Come prima sezione, si è ritenuto opportuno mantenere quella riguardante le Condizioni Generali, con condizioni precontrattuali, clausole relative alla decorrenza e sospensione della copertura, al pagamento del premio e al foro competente. Dovrebbero essere subito chiare le norme contrattuali che interessano la fase generica, funzionale e conclusiva del rapporto contrattuale, ad esclusione della fase di liquidazione del sinistro, che dovrebbe costituire una sezione autonoma.

Uno degli impegni maggiori per rendere chiari i contratti assicurativi è quello di eliminare la distinzione tra condizioni generali e condizioni speciali.

L’oggetto del contratto di assicurazione è spesso molto articolato e deve per questo comparire in un’apposita sezione per ognuna delle garanzie prestate.

Limitare i tecnicismi e utilizzare formule dirette potrà evitare ricorsi dovuti all’ambiguità o complessità del testo e aumentare la penetrazione dell’assicurazione in Italia, oggi inferiore alla media europea. All’inizio del contratto sarà possibile prevedere un glossario per chiarire i termini più complessi.

Si dispone la redazione di una nuova scheda di polizza per eventuali variazioni contrattuali, che non dovranno gravare sulla chiarezza del documento con l’aggiunta di appendici.

Evidenziare le garanzie operanti e quelle escluse

Per rendere espliciti gli ambiti di copertura dell’assicurazione e quelli demandati a una gestione del rischio a carico dell’utente o interna alla struttura assicurata, si suggerisce di dedicare diverse sezioni per le garanzie base, quelle opzionali, quelle escluse e di organizzare il testo in quattro capitoli che chiariscano: “cosa posso assicurare”, “contro quali danni posso assicurarmi”, “come e con quali condizioni operative mi assicuro” e una “tabella riassuntiva di limiti, scoperti e/o franchigie”. Può essere d’aiuto alla comprensione differenziare le garanzie per colore, soprattutto nel caso ci siano previsioni applicabili solamente ad alcune delle garanzie prestate.

Rilievo grafico per le clausole contrattuali

L’art. 166, comma 2, del Codice delle assicurazioni private-CAP dispone caratteri di rilievo grafico per alcune clausole contrattuali, in particolare quelle recanti decadenze, nullità, limitazioni delle garanzie ovvero oneri a carico del contraente o dell'assicurato: clausole onerose (ex art. 1341c.c.), clausole vessatorie (ex art. 33 Codice del consumo), qualora legittime (contratti con professionisti o contratti comunque negoziati); clausole con esclusioni e condizioni di assicurabilità e quelle che dispongono obblighi di comportamento a carico del contraente o dell’assicurato (ad esempio, la presentazione di documenti particolari per veder liquidato il sinistro). Tali informazioni dovranno essere evidenziate con grassetti, maiuscole, caratteri colorati o utilizzando uno sfondo pieno tono su tono.

La liquidazione del sinistro

I criteri per valutare il danno e determinare l’indennizzo dovranno essere il più possibile oggettivi e univoci. Chiare le modalità di stima e se si prende in considerazione il valore a nuovo, il valore di ricostruzione o l’applicazione di degrado.

Formato: elettronico o cartaceo?

Il formato elettronico rende il contratto consultabile ovunque e fruibile tramite finestre e pop-up dinamici che possono migliorare la comprensibilità del testo assicurativo, con l’accortezza di non abusarne.

I vantaggi di un broker con esperienza

I contratti di assicurazione sono comunque da capire e confrontare con attenzione: una conoscenza approfondita del settore fa sicuramente la differenza nella scelta delle coperture adatte alla proprie specifiche esigenze.

Un broker assicurativo come Assiteca può offrire consulenza nella valutazione di tutti i contratti assicurativi e nella gestione integrata dei rischi relativi alla persona e all’impresa.