Assicurazione crediti

Assicurazione crediti commerciali: come sceglierla?

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Molte le soluzioni presenti sul mercato: dalla polizza crediti tradizionale all’Excess of Loss, dalla polizza TOP UP al Rischio singolo Export fino alle Polizze Top Account e Rischio Politico

 

Come si individua l’assicurazione crediti commerciali più idonea per la propria azienda?

Per ciascuna impresa è fondamentale essere in grado di reperire sul mercato soluzioni e strumenti a supporto delle varie fasi della gestione dei crediti commerciali: dalla selezione e acquisizione della clientela, alla gestione e monitoraggio degli incassi fino al recupero dei mancati pagamenti.

Le tipologie di copertura

Sul mercato sono reperibili diverse tipologie di copertura per il rischio credito:

  • Tradizionale
  • Excess of Loss (X/L) o eccesso di perdita
  • TOP UP o II rischio
  • Rischio singolo Export
  • Top Account
  • Rischio Politico

Queste polizze crediti presentano caratteristiche e vantaggi tra loro differenti: è quindi importante saper individuare i propri rischi e riuscire a scegliere lo strumento adatto alle esigenze e agli obiettivi aziendali.

Polizza tradizionale

L’assicurazione credito “tradizionale” consente all’azienda assicurata di beneficiare di tre servizi diversi nell’ambito dello stesso contratto:

  • valutazione preventiva dei debitori;
  • assicurazione dell’insolvenza;
  • recupero dei crediti.

Il funzionamento della polizza può essere riassunto nelle seguenti fasi:

  • richiesta preliminare di affidamento dei debitori;
  • gestione dell’eventuale ritardo di pagamento;
  • pagamento del sinistro e successive operazioni di recupero credito insoluto.

Prima di fornire il debitore, l’azienda deve accertarsi della qualità del debitore utilizzando principalmente la procedura detta “richiesta di limite di credito o di fido”.

La richiesta di “fido” prevede l’obbligo per l’azienda di sottoporre all’assicuratore il nominativo del debitore con l’indicazione dell’importo di fido richiesto. Verificata la qualità del debitore sulla base delle informazioni in suo possesso (banca dati integrata da analisi di bilanci, informazioni commerciali, puntualità dei pagamenti e informazioni ricevute da altri assicurati), l’assicuratore decide se, e in quale misura, accordare all’assicurato il fido richiesto. La durata del fido è usualmente di 12 mesi e viene automaticamente rinnovata dall’assicuratore a scadenza.

Nel caso in cui il debitore non paghi quanto dovuto alla scadenza pattuita, e prima che questo dia luogo alla segnalazione di un sinistro vero e proprio, è normalmente previsto nei contratti di assicurazione un periodo di tempo (generalmente 90 giorni o sino al raggiungimento del periodo di massima dilazione concedibile), nell’ambito del quale l’assicurato potrà autonomamente intraprendere tutte le iniziative del caso, compresa la concessione di un ulteriore periodo di dilazione (nei limiti previsti in polizza) utili ad un buon esito dell’incasso.

Oltrepassato il periodo previsto in polizza per questa gestione autonoma del ritardo nel pagamento, l’azienda assicurata dovrà sospendere le forniture e denunciare la situazione, così che vengano intraprese le azioni di recupero.

Polizza Excess of Loss

La polizza Excess of Loss (o eccesso di perdita) è concepita per aziende di dimensioni medio-grandi con una gestione del credito di provata affidabilità, che richiedono una copertura assicurativa finalizzata a proteggere il bilancio dell’azienda contro eventi di carattere e frequenza eccezionali.

La polizza non prevede concessione di fidi, viene acquistato un livello di massimo indennizzo che viene stabilito in funzione delle necessità dell’impresa. Le perdite congiunturali e strutturali rimangono a carico dell’impresa in virtù della franchigia globale annua e della franchigia per sinistro.

Permette un’ampia autonomia dell’impresa nel gestire il suo portafoglio clienti, in particolare nelle fasi di affidamento, recupero e contenzioso, senza modificare abitudini e pratiche commerciali.

Polizza Top Up o di II rischio

Affianca alla copertura della polizza crediti commerciali tradizionale un plafond di indennizzi supplementari per le esposizioni non garantite integralmente.

L’assicurazione Top Up copre quindi anche gli importi extrafido, altrimenti a carico dell’azienda, e rappresenta un’ulteriore garanzia a copertura del fatturato dell’impresa in caso di insolvenza di uno dei suoi debitori. Viene generalmente stipulata con una compagnia assicurativa diversa da quella che concede il fido base, che deve essere informata della seconda copertura e accettarne le condizioni.

Polizza rischio singolo Export

La polizza Rischio Singolo Export permette all’azienda di coprire anche un solo acquirente o al massimo 10 acquirenti esteri.

E’ possibile chiedere la copertura abbinata dei rischi politici e commerciali o la copertura isolata dei soli rischi commerciali.

Polizza Top Account

La polizza Top Account consente all’azienda di tutelarsi contro i rischi del credito commerciale solamente per la parte del fatturato relativa ai clienti ritenuti strategici (Clienti Chiave).

E’ necessario definire oggettivamente, in via preventiva, il profilo del “Cliente Chiave” individuato, ad esempio in base alla categoria merceologica, all’ubicazione territoriale o, in relazione all’assicurato, in base alla linea di produzione o alla fascia di esposizione. Tutti i crediti verso gli altri clienti sono esclusi dalla copertura.

Rischio politico

È generalmente possibile estendere la copertura di crediti all'esportazione al rischio politico, cioè ai casi di mancato pagamento dovuti a decisioni unilaterali dello Stato di residenza del debitore.

Il rischio politico, anche definito “Rischio Paese", consiste nell'eventualità che un Paese si trovi in condizioni tali da non poter rispettare gli impegni finanziari assunti dai propri residenti nei confronti di soggetti non residenti per mancanza di risorse o altri motivi, come guerre, insurrezioni o catastrofi naturali.

Rientrano nella categoria "rischio politico" anche le eventualità di espropri, nazionalizzazioni, confische, sequestri, moratorie e altre misure che il governo locale decide di intraprendere anche a danno delle aziende estere o partecipate dall'estero e dei loro beni.