GDPR Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati

Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR): la gestione del rischio nell’era digitale

Obbligo d’informativa, diritto all’oblio e la possibilità di distinguersi dai competitor con una certificazione di rispetto della nuova normativa.

 

Il Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (Gdpr), il regolamento Ue 2016/679 per la protezione delle persone fisiche in merito al trattamento dei dati personali, entrato in vigore il 4 maggio 2016, sarà direttamente applicabile in tutti gli Stati membri a partire dal maggio 2018. Dovrà essere rispettato da tutti gli enti e le imprese operanti nell'Unione Europea, compresi quelli con sede extracomunitaria che gestiscono dati di cittadini europei.

Il Regolamento

Lo sviluppo della tecnologia e di quello che viene chiamato internet of things ha reso necessaria una particolare attenzione sul trattamento dei dati e una sensibilizzazione da parte degli acquirenti. Per avere accesso a qualunque servizio siamo continuamente costretti a cedere informazioni. Le fonti di raccolta dei dati personali andranno moltiplicandosi, come la difficoltà degli utenti nel tenere sotto controllo le informazioni cedute, la correttezza delle profilazioni e dell’archiviazione in caso di contestazioni. Si pone il problema del rispetto del diritto alla privacy degli utenti, ma non solo. Il rischio di violazione dei dati personali tramite attacchi di hacker è stato recentemente messo in evidenza, tra gli altri, dal caso Unicredit. Stando ai dati raccolti dalla Commissione Europea, dal 2016 vengono sferrati 4000 attacchi al giorno, con un aumento del 300% rispetto al 2015. L’80% delle aziende europee dichiarano di essere state colpite da incidenti informatici nel 2016 e l’87% degli europei ritengono che la criminalità cyber sia un rischio considerevole per la sicurezza interna dell’UE. Per questo, l’Unione Europea ha deciso di fare della cyber security e della protezione dei dati una necessità prioritaria. Se n'è discusso al G7 Industria, tenutosi a Venaria nei giorni 25 e 26 settembre. La Dichiarazione dei Ministri del G7 ICT e Industria che punta a Rendere la prossima rivoluzione della produzione inclusiva, aperta e sicura, coniuga innovazione tecnologica, lavoro e diritti in un'ottica di collaborazione internazionale, per portare innovazione tra le imprese della old economy. Sono consultabili anche i tre allegati, riguardanti rispettivamente intelligenza artificiale, cybersecurity e PMI.

Il General Data Protection Regulation (Gdpr) armonizza le normative degli stati membri, allineandole allo sviluppo delle tecnologie digitali e della loro sempre maggiore diffusione. Enti e aziende dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni nei prossimi mesi, evitando di incorrere in pesanti sanzioni: si arriva a multe pari al 4% del volume di affari di un'azienda, fino a 20 milioni di euro. Un modo efficace per implementare il regolamento, su cui gli esperti si esprimono positivamente. Sembra, infatti, razionalizzare la questione e spingere verso un approccio sistematico, focalizzato sulla valutazione del rischio e delle conseguenze del trattamento, a partire dalla fase di progettazione degli strumenti informatici.

Area di applicazione

Con il termine dati personali si intende qualunque informazione relativa a un individuo, collegata alla sua vita privata, professionale o pubblica. La materia può riguardare quindi nomi, foto, indirizzi email, dettagli bancari, interventi su siti web di social network, informazioni mediche o indirizzi Ip di computer, con un forte orientamento alle nuove tecnologie e ai nuovi sistemi di comunicazione. Il regolamento non disciplina la gestione di dati per attività di sicurezza nazionale o di ordine pubblico.

Obbligo d’informativa

I diritti concessi al titolare dei dati sono molto ampi. L’azienda o la pubblica amministrazione devono informare l’interessato in merito al trattamento, alle finalità, ai destinatari e alle categorie di dati in questione.

L’interessato deve conoscere il periodo di conservazione dei dati o almeno i criteri utilizzati per determinare tale periodo. L’ente è tenuto a informare in merito all'esistenza del diritto di opporsi al trattamento o di chiedere al titolare la rettifica, la cancellazione o la limitazione dello stesso. Si ha infine diritto di reclamo all'Autorità di controllo e, quando i dati personali non sono raccolti presso l'interessato, di ottenere qualsiasi informazione disponibile sull'origine dei dati, oltre all'esistenza di un processo decisionale automatizzato, compresa la profilazione dell'utente a fini commerciali.

Diritto all’oblio

L'interessato ha diritto di ottenere senza «indebito ritardo» la cancellazione dei dati personali che lo riguardano, qualora si presentino le seguenti condizioni:

  • i dati non sono più necessari in rapporto agli scopi per i quali sono stati ceduti o trattati;
  • l'interessato ritira il consenso su cui si fonda il trattamento e non sussiste altro motivo legittimo per trattarei dati;
  • l'interessato si oppone al trattamento dei dati personali;
  • i dati sono stati trattati in maniera illegittima o devono essere cancellati in conformità a una legge dell'UE o di uno Stato membro, alla quale è soggetto il titolare del trattamento.

La certificazione Gdpr

Si stima che entro il 2020 esisteranno 30 miliardi di oggetti connessi, molti dei quali, attraverso la domotica, entreranno nelle nostre case. Il Regolamento prevede la possibilità di ottenere una certificazione di rispetto della nuova normativa e ulteriori possibilità per terzi di verificarne l’adeguamento. Sembra essere questa la strada da seguire oggi, con un mercato in crescita e la necessità di soddisfare utenti sempre più consapevoli dei rischi legati alla cessione di informazioni.

Gabriele-Amadori-painting

Amadori, Concerti su tela in mostra a Reggio Emilia

L'arte di Gabriele Amadori torna a prendere vita con una mostra a Reggio Emilia fino a domenica 8 ottobre.

In un’affollatissima Sala degli Specchi al Teatro Municipale "Romolo Valli" di Reggio Emilia è stata inaugurata lo scorso 24 settembre la mostra “Concerti su tela” dedicata alle opere create da Gabriele Amadori.

L'evento è stato impreziosito dal concerto tenuto da Stefano Battaglia e Michele Rabbia, due star della musica contemporanea, che hanno improvvisato un'esibizione proprio davanti alla stessa tela che Amadori dipinse  7 anni fa a Reggio nel corso di una performance insieme ai due musicisti.

Gabriele Amadori - Inaugurazione Mostra a Reggio Emilia - Rabbia e Battaglia in concerto

Gabriele Amadori, pittore, regista, light designer, scomparso nel 2015, ha sviluppato una sua specifica ricerca creativa esplorando il rapporto tra musica e immagini e ha collaborato con grandi musicisti per realizzare oltre 100 performance pittoriche in concerto dal vivo.

La mostra “Concerti su tela” al Teatro "Romolo Valli", sponsorizzata da Assiteca che ha scelto di sostenere le attività dell'Associazione Culturale Gabriele Amadori, rimarrà aperta fino a domenica 8 ottobre. L'ingresso è gratuito.

 

Gabriele-Amadori-paintings

Export: la gestione integrata dei rischi e il rischio crediti commerciali

Export, forti segnali di ripresa

Corre l'export grazie soprattutto all'automotive. Da Lazio e Piemonte i risultati migliori. La gestione integrata dei rischi a tutela delle attività e dei crediti commerciali

 

La corsa del Made in Italy non si arresta. Nonostante l’euro forte, che per la fine del 2017 potrebbe assestarsi a quota 1,20 dollari, le imprese italiane crescono ad un ritmo superiore alle attese: +8%, in valore, nel primo semestre dell’anno a fronte di una ripresa globale degli scambi oltre il 4%.  Nel trimestre aprile-giugno, rispetto all’anno precedente, si è registrano un incremento pari allo 0.6%, mentre a giugno, con riferimento a maggio, c’è stato un calo dell’1%.

Questi i dati raccolti da Sace, società specializzata in prodotti assicurativi e finanziari per il credito all’esportazione, l’assicurazione del credito, protezione degli investimenti, garanzie finanziarie, cauzioni e factoring.

Ad essere cresciuto è in particolare l’export verso i Paesi extra UE (+9,1%), con scambi soprattutto verso la Cina (+28,4%), la Russia (+24,5%), il mercato comune dell’America meridionale costituito da Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e Venezuela (+19%) e i paesi del Sud Est Asiatico (+17,8%).
Per quanto riguarda i Paesi UE, si registrano vendite buone in Polonia (+13,1%), Romania (+13,1%), Spagna (+11.9%) e Repubblica Ceca (+8,2%).

I settori

Prosegue l’exploit del comparto autoveicoli, che cresce a ritmi vicini al 20%. L’automotive è uno delle chiavi di mercato con gli Stati Uniti (il valore dell’export è pari al 9,9%), dove ci sono buoni scambi anche per i beni della meccanica strumentale e i prodotti chimico-farmaceutici. Quest’ultimo settore , insieme ad alimentari e bevande, traina anche il commercio verso l’India (10%) e il Giappone (11%).

I mercato asiatici, insieme alla Spagna e alla Russia, sono anche i principali destinatari dei prodotti alimentari.

Performance buone anche per le principali industrie:  beni di consumo (+6,8%, con una preponderanza dei beni non durevoli ), strumentali (+6,9%) e intermedi (+7,5%).
L’energia contribuisce all’exploit dell’export italiano grazie ad una crescita pari a circa il 47%. Buono anche l’andamento di settori quali la metallurgia (+7,8%), gli apparecchi elettrici (+6,5%) e la meccanica strumentale (+6,4%).

Le regioni italiane

Anche i dati Istat confermano la crescita dell’export, dando evidenza dell’andamento delle diverse regioni italiane.

Rispetto ai tre mesi precedenti, nel secondo trimestre la crescita si è registrata nelle regioni nord-occidentali (+2,6%) e per il centro (+1,8%), mentre l’attività si è contratta nel sud e nelle isole (-1,9%) e nelle regioni nord-orientali (-0,4%).

E’ il Lazio la regione più attiva (+15,5%), seguita da Piemonte (+11,3%): le buone performance sono riconducibili soprattutto alle vendite di auto. Seguono la Toscana (+8,8%) e Lombardia (+7,4%), che, in particolare, grazie agli articoli farmaceutici e chimico-medicinali, contribuisce all’export nazionale per 1,3 punti percentuali. Bene anche Emilia Romagna (+6,4%)  e Veneto (+6,1%), mentre  le performance peggiori si registrano in Molise (-39,8%) e Basilicata (-10,1%).

La crescita delle vendite di macchine e apparecchi per l’industria manifatturiera e agricola da Lombardia, Piemonte e Emilia Romagna, inoltre, ha impattato sulla dinamica nazionale per poco meno di 1 punto percentuale.

In generale, un impulso positivo all’export viene dato dalle vendite dalla Lombardia agli Stati Uniti, dal Piemonte in Cina e da Lazio e Lombardia verso la Germania. In flessione, invece, l’export dal Friuli Venezia Giulia verso gli Stati Uniti e dal Lazio in direzione Belgio.

Le province che si distinguono per l’attività più intensa sono Torino, Milano, Monza e Brianza, Frosinone, Cagliari e Siracusa, in calo invece l’export da Trieste e Latina.

La gestione integrata dei rischi

Nonostante la spiccata propensione all’export, molte imprese purtroppo prestano ancora troppo poca attenzione alla gestione dei rischi connessi a tale attività, trascurando di conseguenza l’aspetto assicurativo.

L’analisi dei rischi e la scelta delle coperture da sottoscrivere all’estero sono invece un tema rilevante e abbastanza complesso: differenze linguistiche, legislazioni locali, tariffe obbligatorie, monopolio di compagnie di Stato sono infatti peculiarità che possono creare inefficienze.

I programmi assicurativi internazionali sono finalizzati a gestire centralmente la molteplicità e la varietà dei rischi cui le imprese sono esposte localmente.

Nella realizzazione di tali programmi è fondamentale essere seguiti da un broker assicurativo che possa offrire una consulenza professionale sulla gestione integrata dei rischi d’impresa e che conosca il mercato assicurativo internazionale così da operare, nell’interesse del Cliente, le scelte migliori.

La Divisione Internazionale Assiteca opera per la Clientela italiana quale coordinatore centrale per tutti gli aspetti assicurativi esteri, con interazione fra la sede della casa madre italiana e le affiliate periferiche, intervenendo in loco quando necessario, anche grazie a una capillare rete di broker corrispondenti in tutto il mondo. La sua attività parte da una necessaria verifica e analisi dei rischi tipici dell’attività svolta all’estero.

Il rischio crediti commerciali

Per tutte le imprese che esportano, indipendentemente dalla loro presenza diretta all’estero, particolare attenzione va posta al rischio crediti commerciali.

Il successo di un’azienda che esporta passa infatti anche attraverso la sua capacità di gestire questo rischio, dal momento della selezione del potenziale cliente fino a quello dell’incasso, definendo le strategie e le scelte che la rendono capace di prevenire il verificarsi di mancati pagamenti.
Acquisire il maggior numero di informazioni possibili sui mercati e sulle aziende con cui si intende operare diventa fondamentale, ma le informazioni non sempre sono facilmente accessibili. Nasce quindi l’esigenza di identificare dei provider in grado di offrire un supporto adeguato a sostegno dell’attività export.

L’assicurazione crediti commerciali offre la soluzione a tutte queste esigenze: si tratta di un sistema integrato di servizi e coperture assicurative che affianca l’impresa nelle fasi di gestione del credito e protegge sia il cash flow attuale e futuro, sia gli utili.

Proteggersi dunque, per crescere in sicurezza: è necessario che le imprese italiane, anche le più piccole, comprendano che la partita dell’internazionalizzazione e della pianificazione strategica dell’export passa anche attraverso un valido sostegno come la protezione del credito commerciale.

Assiteca per AICE

Assiteca è al fianco di AICE, l’Associazione Italiana Commercio Estero, per supportare le aziende associate nelle loro attività di export.

Grazie all’elevata specializzazione, capacità innovativa e provata esperienza nel settore a livello internazionale,  Assiteca garantisce  agli associati che vorranno farne richiesta un'assistenza continua e personalizzata relativa a tutto il processo di gestione del credito attraverso un team dedicato che seguirà l'azienda in tutte le fasi, dalla scelta della polizza più completa, alla gestione della stessa.