Business continuity

Business Continuity: in un mercato globale è necessario prevenire

"Strutturarsi con un sistema integrato di gestione dei rischi che includa un Business Continuity Plan garantisce la sopravvivenza dell'azienda"

 

 

E’ andata in onda lo scorso 1 luglio su Radio 24 all’interno della trasmissione Fabbrica 2.4, condotta dal giornalista Filippo Astone, l’intervista di approfondimento a Gabriele Giacoma, A.D. di Assiteca, e a Vittorio Veronesi, Responsabile Divisione Tecnica, sul tema Business Continuity.

Sono molti gli eventi imprevedibili che possono capitare e mettere in difficoltà le imprese, di qualsiasi dimensione siano. Incendi, disastri ambientali, interruzione della supply chain e i sempre più frequenti attacchi informatici - solo per citarne alcuni - possono causare interruzioni delle attività operative con conseguenti danni economici e di immagine.

Secondo una ricerca di AIBA, Associazione Italiana dei Brokers di Assicurazione e Riassicurazione, il 40% delle aziende italiane che, in conseguenza di un sinistro, rimane inattiva per più di tre mesi fallisce entro due anni dalla ripresa dell’attività.

Il fatto che un’azienda si strutturi con un sistema integrato di gestione dei rischi che include un business continuity plan attiene alla sua stessa sopravvivenzaafferma Gabriele Giacoma. “Il mercato è sempre più veloce e interconnesso, la protezione tramite il trasferimento del rischio al mercato assicurativo non è più sufficiente. E’ necessario prevenire, perché un sinistro che tiene un’azienda inattiva per un periodo prolungato ha come rischio l’uscita dell’azienda dal mercato, indipendentemente dall’aver ottenuto gli indennizzi corretti dalla copertura assicurativa”.

Operare in un contesto globale rende le aziende ancora più esposte. “Interrompere la fornitura a un cliente significa rischiare di essere sostituito e perderlo per sempre” fa notare Vittorio Veronesi. “La business continuity certificata è sempre più un requisito indispensabile che alcune multinazionali, soprattutto nei settori chimico, farmaceutico e dell’automotive, chiedono ai fornitori e ai contoterzisti, pena l'esclusione delle commesse”.

La Procemsa di Torino, azienda farmaceutica che produce integratori alimentari, medical devices e cosmetici per conto terzi, per poter lavorare con una delle maggiori multinazionali del settore ha deciso di adottare un piano di business continuity, come ha illustrato il presidente Filippo Sertorio, intervistato da Astone.

Dotarsi di un Business Continuity Plan (BCP) consente quindi all’azienda di riuscire a far fronte agli eventi imprevedibili senza pregiudicare la continuità aziendale.

Il mercato assicurativo si è sempre concentrato sulla protezione. Oggi è invece necessario concentrarsi sulla prevenzione per pianificare i comportamenti più adatti a fronteggiare un evento e gestire l’imprevisto.” afferma Gabriele Giacoma.

Ascolta l'intervista

Perché un piano di business continuity

Molti i motivi, tra i più importanti:

  • i Main Contractor richiedono sempre più spesso il BCP come condizione essenziale per il rinnovo dei contratti di fornitura;
  • i Clienti pretendono continuità nella fornitura;
  • gli Stakeholders si aspettano che il management abbia il controllo della situazione: il BCP è un indicatore di una gestione manageriale responsabile e lungimirante;
  • i nuovi rischi (cyber, compliance, …) esigono una maggior consapevolezza delle proprie vulnerabilità e una capacità di gestione/reazione immediata all’evento.

Ma soprattutto, in un mercato dove la concorrenza è sempre più agguerrita, il Business Continuity Plan rappresenta un vantaggio strategico per differenziarsi dai propri competitor e acquisire nuova clientela.

Per le PMI è un’arma per aumentare la propria competitività.

I vantaggi tangibili di un Business Continuity Plan

Le aziende che hanno implementato un Business Continuity Plan dimostrano nel medio periodo una resilienza e una redditività del 40% superiore alla media del campione.

Da un punto di vista strategico, i vantaggi derivano da una compliance legale e regolamentare, il mantenimento del miglior livello di servizio verso i propri clienti, un rating più alto nelle valutazioni da parte dei clienti, una gestione efficace della reputazione.

Il Business Continuity Plan rappresenta inoltre un importante supporto alla pianificazione di investimenti strategici perché consente una migliore comprensione del profilo di rischio aziendale e una conseguente valutazione più positiva da parte degli operatori finanziari.

Da un punto di vista operativo, il Business Continuity porta un miglioramento continuo dei processi organizzativi, un rafforzamento del management attraverso la collaborazione e responsabilizzazione, una relazione più trasparente e diretta con i clienti, una gestione più puntuale della supply chain.

Infine rende possibile un’ottimizzazione del programma assicurativo grazie alla riduzione del costo del trasferimento assicurativo e all’ampliamento delle coperture.