Welfare Aziendale

Welfare aziendale nei contratti nazionali

Più sgravi fiscali per le imprese che ricompensano con welfare gli aumenti di produttività. E le somme non concorrono a formare l’imponibile su cui poi si beneficia delle deduzioni.

Le novità che trapelano sulla nuova Legge di Bilancio scommettono sul welfare aziendale, che diventa sempre più un importante fattore per la crescita. Per la prima volta, infatti, una Legge di Bilancio incentiverà attraverso la decontribuzione anche il welfare negoziato con i contratti nazionali, non solo quindi quelli di secondo livello.

Si passa dai 400 milioni del 2016 ai 900 del 2017 fino al miliardo nel 2018, a patto che tutto sia definito da un accordo fra l’azienda e il sindacato.

Le somme tassate con la cedolare secca al 10% salgono da 2 a 3 mila euro (fino a dicembre si è fermi a 2.500 euro), così come cresce la platea dei beneficiari, con l’innalzamento del limite di reddito a 80.000 euro.

L’obiettivo è anche quello di cercare di coinvolgere le piccole e medie imprese, nonché gli artigiani e i commercianti, poco inclini a stipulare accordi territoriali. Ampio spazio dunque agli employee benefits, richiesti e apprezzati dai dipendenti e sempre più convenienti per le aziende.

Le nuove norme introducono anche agevolazioni legate alle polizze assicurative e prestazioni per la non autosufficienza e gravi patologie, anche attraverso enti bilaterali.

Premio Assiteca 2016 - Innovazione Digitale

Premio Assiteca 2016: il focus è dedicato all’Innovazione Digitale

Innovazione digitale: se ne parla tantissimo, ma qual è lo stato dell’arte delle imprese italiane? A che punto è la trasformazione digitale in atto e su quali aspetti impatta maggiormente nell’organizzazione del lavoro?

L’obiettivo del Premio Assiteca 2016 è proprio quello di individuare i casi di successo in ambito di innovazione digitale e sondare i modelli di governance e gestione del rischio che sono stati adottati dalle imprese italiane.

La Digital Transformation rappresenta un’enorme opportunità per le aziende italiane, capace di rendere più efficienti i processi aziendali, realizzare nuovi modelli di business nonché una leva per competere con le realtà internazionali aprendosi ai mercati globali. Richiede però un piano strategico di Risk Management che possa supportare i processi con adeguati strumenti, policy e sistemi di governance.

L’indagine, a cura degli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano, si pone l’obiettivo di individuare i migliori progetti di innovazione digitale in Italia negli ambiti Big Data e Business Intelligence, Mobile, eCommerce, Internet of Things, Smart Manufacturing/Industria 4.0, indagando i modelli di risk management adottati.  

Partecipare è semplice: basta registrarsi sul sito e compilare il questionario, che verrà valutato da un apposito Comitato Tecnico Scientifico.

Dopo aver lanciato lo scorso anno la prima community italiana dedicata al risk management all’interno del sito dedicato Premio Assiteca, la novità di questa edizione è rappresentata dal Blog dedicato a tutti coloro che sono interessati ad indagare il tema della gestione del rischio.

Articoli di approfondimento, novità e contenuti esclusivi riservati agli utenti registrati in tema di Welfare aziendale, Export, Compliance, Business Continuity,  Crediti Commerciali, Sicurezza sul Lavoro e ovviamente Digitial Transformation: iscriversi è semplice e consente anche la partecipazione al Premio Assiteca 2016.

Non solo: a disposizione degli utenti registrati anche il servizio “L’esperto risponde”, che offre consulenza personalizzata gratuita da parte dei nostri specialist, e la sezione  “Appuntamenti ed Eventi” che segnalerà i principali incontri che si tengono sui temi della gestione del rischio.

Assiteca Crowd

Cresce la partecipazione in Assiteca Crowd

Assiteca Crowd, fondata nell’ottobre 2013, è autorizzata dal febbraio 2014 da Consob a svolgere, attraverso laAssiteca Crowd propria piattaforma web, attività di equity crowdfunding, ovvero raccolta di pubblico risparmio a favore delle start up innovative. Pur in un mercato di piccole dimensioni, al 30 aprile 2015 (fonte: Politecnico di Milano) la società ha ottenuto la leadership settoriale raggiungendo una quota di mercato pari al 43%.

L’attenzione sui portali che consentono alle imprese di ottenere capitale, offrendo quale ricompensa agli investitori la sottoscrizione di quote di capitale di rischio (equity crowdfunding) è in grande crescita. Nel 2015 Assiteca Crowd, in modo innovativo per il settore, ha lanciato la prima edizione di Assiteca Crowd Startup Showcase, il contest per startup e Pmi innovative che ha visto la partecipazione di numerose società italiane.

Il 4 agosto 2016, Assiteca ha sottoscritto un aumento di capitale in Assiteca Crowd S.r.l, portando la sua partecipazione dal 25% al 73,26%.

La scelta conferma la profonda vocazione di Assiteca verso il sociale, supportata da forme di comunicazione innovative.

L’approccio di Assiteca al settore crowdfunding equity based risale già al 2013 con un primo investimento in Assiteca Crowd.

L’investimento maggioritario in Assiteca Crowd” afferma Luciano Lucca, presidente di Assiteca “ci permetterà di operare oltre che nell’equity based crowdfunding, a sostegno delle imprese innovative, anche in diversi ambiti fra i quali il civic crowdfunding, il terzo settore e il mondo dello sport, coerentemente alla vocazione di networking della nostra società. L’obiettivo è infatti quello di creare un nuovo portale dedicato alle cause sociali, che consenta, con oneri di compliance più ridotti, di confrontarsi con il mercato emergente del crowdfunding donation based, il modello di donazione più diffuso che ha come ricompensa un ritorno di tipo morale per il finanziatore.”

Il futuro propone quindi una visione del Gruppo Assiteca fortemente orientata alla responsabilità sociale. A breve, difatti, sarà  possibile sostenere progetti con un significativo impatto sociale attraverso un nuovo portale dedicato alle donazioni. “Si tratterà di progetti dotati di una forte carica emozionale” – aggiunge Tommaso D’Onofrio, AD di Assiteca Crowd - che condurranno la folla verso una nuova dimensione di crowdfunding. Attraverso il racconto di progetto civici, solidali e sportivi sarà possibile conoscere realtà significative e sostenerne la crescita e lo sviluppo."

A cura di Assiteca Crowd

Phil Knight, il fondatore della Nike

Il libro del mese: L’arte della vittoria

Creare un impero partendo da un prestito chiesto al padre di 50 euro: è iniziata come una start up qualunqueL'Arte della vittoria. Autobiografia del fondatore della Nike la carriera di Phil Knight, il fondatore della Nike.

La sua era un’idea semplice: importare dal Giappone scarpe da atletica di ottima qualità ed economiche. Nel 1963 si ritrovò così a vendere scarpe dal bagagliaio della propria auto, ottenendo un incasso di ottomila dollari.

Da questa start up è nato un colosso che oggi incassa 30 miliardi di dollari e ha un logo, lo swoosh, diventata una vera e propria icona. Che forse in pochi sanno cosa rappresenti: secondo Knight è il rumore di qualcuno che ti supera.

Questo imprenditore è sempre stato un uomo misterioso e dal racconto della sua vita si scopre come sia umile, sincero e anche divertente, un uomo che a 24 anni, zaino in spalla, ha girovagato fra Asia, Europa e Africa cercando di capire cosa fare della propria vita.

Fino a scoprire di voler realizzare qualcosa di unico, partendo dalla forza e dai valori dello sport.

Lifestyle: A spasso fra i borghi

Piccoli gioielli a picco sul mare, fra le montagne, circondati da mura o custodi di antichi edifici: i borghi italiani sono centinaia, abitati da poche migliaia di abitanti e spesso patrimonio architettonico e naturale certificato dalla Sovrintendenza delle belle Arti.

Cosa c’è di meglio in autunno di una bella gita alla scoperta dei borghi più suggestivi?Il Borgo di Montalbano Elicona


MONTALBANO ELICONA, MESSINA 

 A 907 metri di altezza, su un promontorio su un’antica strada romana e medievale, sorge questo centro caratterizzato da un castello voluto da Federico II d’Aragona. Uno splendido esempio di architettura medievale, dal quale ammirare le Isole Eolie da un lato e i Monti Nebrodi dall’altro.

 


 

 SPELLO, PERUGIASpello, borgo antico

Il borgo è ancora cinto da mura romane, sulle quali si aprono tre porte, ancor ben conservate. Da non perdere gli affreschi del Pinturicchio e il pavimento maiolicato di Deruta nella Chiesa di Santa Maria Maggiore con la Cappella Baglioni. Di notevole bellezza anche la Casa Romana, risalente al I secolo, nella quale è ancora evidente la pavimentazione originaria a mosaico.

 


Sperlonga, borgo in provincia di Latina


SPERLONGA, LATINA

Su uno sperone di roccia sorge questo piccolo borgo che si affaccia su una splendida spiaggia di sabbia bianca, fra le più belle d’Italia. A caratterizzare il centro storico sono quattro torri medievali, costruite a difesa dei saraceni. Il Museo archeologico ospita i gruppi statuari che un tempo decoravano la città, in cui è presente anche la Villa di Tiberio.

 


 

San Leo, borgo in provincia di Rimini
SAN LEO, RIMINI

San Leo si erge su uno sperone di roccia, dal quale è possibile ammirare San Marino e il Marecchia. Circondata da massicce mura, affascina per la presenza del Forte di San Leo, che si erge sulla punta più alta. Da visitare, oltre al panorama mozzafiato, il Duomo Romanico lombardo del XII secolo, la Pieve preromanica e il convento francescano di S. Igne.

 

 


 

Pitigliano, borgo in provincia di Grosseto


PITIGLIANO, GROSSETO

Chiamata anche la piccola Gerusalemme d’Italia, questo gioiello si erge sopra un masso di tufo, circondato per tre lati da burroni ricchi di grotte. Abitata fin dall’età del bronzo, fu insediamento etrusco, come testimonia un breve tratto di mura e numerose necropoli nelle vicinanze.

 


 

Chianalea di Scilla, la Venezia del sud

CHIANALEA DI SCILLA, REGGIO CALABRIA

Piccole case direttamente sul mare, in un ginepraio di vicoli. Questo borgo di pescatori, chiamato la Venezia del Sud, è noto fin dai tempi di Omero. A vigilare, dalla rocca di Scilla, il Castello di Ruffo, dimora dell’omonimo conte che dominò il feudo dal 1523, difendendolo anche dal pirata Barbarossa.

 


 

 Varenna, borgo in provincia di Lecco

 VARENNA, COMO 

Questo piccolo borgo di pescatori risale all’XI secolo e si affaccia sulla sponda lecchese del lago di Como. Fra una passeggiata lungo il lago e fra i vicoli del centro, ci si può spostare nel castello di Vezio, che la Regina Teodolinda utilizzava come torre di avvistamento. Due le ville da non perdere: Villa Cipressi, caratterizzata dal giardino a livelli, e Villa Monastero, che si affaccia sul lago.

 

App del mese: Trello

Da un’idea semplice uno strumento utilissimo per organizzare idee e attività.Trello - app

Trello si basa sul concetto di liste: di idee, di cose da fare, in corso o fatte, di persone, colleghi. Si aprono schede su cui aggiungere commenti, allegare file, creare cheklist da condividere nella propria bacheca con chi si desidera. Senza mai perdere di vista scadenze e agenda, perché tutte le informazioni si sincronizzano in tempo reale su qualsiasi dispositivo.

Con Trello è anche semplice recuperare informazioni e file grazie ai filtri, le etichette e le ricerche. Ed è possibile attivare anche il calendario o funzioni come le votazioni.

Malika Ayane- Evita

Da Evita allo sguardo di W. Eugene Smith

Al Politeama di Genova grande attesa per Malika Ayane che porta in scena Evita, lo spettacolo di Malika AyaneAndrew Lloyd Webber. Il musical firmato da Massimo Romeo Piparo sarà accompagnato da un’orchestra dal vivo e sarà in cartellone dal 29 novembre al 4 dicembre.

Fra monologhi esilaranti e dialoghi a dir poco surreali, torna in scena Virginia Raffaele con lo spettacolo “Performance” al Teatro Verdi di Firenze dal 4 al 6 novembre. Sarà l’occasione per ammirare dal vivo il talento dell’attrice comica che si esibirà nei panni dei suoi personaggi più famosi, da Belen Rodriguez a Carla Fracci, con l’accompagnamento musicale del maestro Teo Ciavarella.

Virginia Raffaele - PerformanceA Roma molti gli appuntamenti che ruotano attorno alla Festa del Cinema, in programma dal  13 al 23 ottobre. Dagli incontri con Tom Hanks a Bernardo Bertolucci passando per Oliver Stone a Viggo Mortensen fino ad arrivare a Roberto Benigni e a Meryl Streep, gli appassionati cinefili non possono che gioire. Giunta all’11 edizione, la manifestazione si svolge presso il parco della Zelig2016Musica, coinvolgendo numerosi altri luoghi della città con manifestazioni, concerti e anteprime.

A Milano torna l’appuntamento con Zelig, condotto quest’anno da Michelle Hunziker e Christian De Sica che avranno il compito di festeggiare i 20 anni dello show. Le trasmissioni saranno registrate dal 21 novembre al 14 dicembre presso la Zelig Arena.

Da non perdere la mostra del fotografo americano William Eugene Smith “Usate la verità come pregiudizio” allestita al Centro Culturale  di Milano fino al 4 dicembre. Attraverso gli occhi del più grande fotoreporter si ripercorrono epoche, avvenimenti, culture.

A Lecco proseguono gli appuntamenti con il Festival Immagimondo: sabato 22 ottobre al Teatro De Andrè di Mandello del Lario si esibirà la band “Mani Forti in concerto”, nata dall’incontro del violinista siriano Alaa Arhseed con la jazz band Adovabadan e il cantante hip hop Endi  Primo MC.  Fino all’11 novembre verrà dedicato un focus all’Iran, con incontri dedicati al turismo, alla politica e alla letteratura.

 

Welfare aziendale - employee benefits

Welfare aziendale, i motivi del successo

Un successo che supera le aspettative. Le aziende che hanno adottato piani di welfare aziendale, grazie soprattutto alle misure definite dalla Legge di Stabilità, sono ogni giorno di più e a beneficiarne non sono solo i dipendenti, ma anche il territorio, con lo sviluppo della domanda di beni e servizi.

Dai dati diffusi dal Ministero del lavoro sui premi di produttività emerge come in 1 contratto su 6 venga offerta al lavoratore la possibilità di scegliere di accedere ad un pacchetto di servizi in alternativa al bonus in busta paga. Su 15.078 contratti di secondo livello depositati entro lo scorso settembre, ben il 17,41% prevede infatti servizi e assistenza per i dipendenti. Le regioni che hanno depositato il maggior numero di contratti sono Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

Un’ulteriore spinta al welfare aziendale potrebbe essere data dalla manovra 2017, ancora allo studio del Governo, se effettivamente venisse confermato l’aumento della detassazione dai 2 mila euro attuali ai 3 o addirittura 4 mila euro, con l'ampliamento dei soggetti interessati in base al reddito.

Ad oggi, secondo un’indagine promossa da Welfare Company in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano e Aidp, il 70% delle aziende  intervistate ha dichiarato di aver adottato all’interno della propria organizzazione almeno uno o più servizi di welfare. Si tratta in particolare di grandi realtà del Nord Ovest.

I costi economici e organizzativi possono infatti rappresentare un ostacolo all’attuazione dei piani soprattutto per le medie e piccole imprese, come confermato dal 70% degli intervistati.

Nella maggioranza dei casi, i piani vengono gestiti internamente in accordo con i fornitori (81,1%), mentre una piccola fetta di imprese sceglie di avvalersi di un provider (18,1%), di sfruttare accordi di rete con altre aziende (5,5%) o di utilizzare i servizi proposti dall’associazione di categoria di riferimento (3%).

Ma cosa spinge le aziende a offrire benefit e servizi ai propri dipendenti?

La riduzione delle conflittualità e il miglioramento del clima aziendale è la principale spinta all’adozione di piani di welfare (per il 62,4% degli intervistati), seguita dall’aumento dell’attrattiva delle risorse umane (52,7%). Contenere il turn over (47,7%), incrementare la produttività (46,8%) e ridurre l’assenteismo (39,2%) sono altre leve che spingono le imprese a offrire benefit ai dipendenti.