Polizze vita

Polizze vita e l’ereditarietà

Colpo di scena, sarebbe il caso di dire. Perché una recente sentenza della Corte di Cassazione ha dato nuove regole alla ripartizione del capitale per il caso morte a favore dei beneficiari indicati nella polizza assicurativa quali eredi legittimi o testamentari.
Prima che si pronunciasse la Suprema Corte, le compagnie liquidavano il capitale per quote uguali: il termine eredi identificava all’interno del contratto assicurativo i soggetti beneficiari indicati dal contraente.

Ora la Corte ha stabilito, con la sentenza n.19240, che la ripartizione deve essere effettuata secondo le regole civilistiche in materia successoria, ovviamente esclusivamente nei casi in cui il contraente non espliciti indicazioni differenti.

Ne consegue che, nei casi in cui l’assicurato abbia scelto di designare quali beneficiari della polizza gli eredi legittimi, la prestazione assicurativa debba essere effettuata al decesso del contraente non in parti uguali ma seguendo le quote ereditarie fissate dal Codice Civile nei casi di successione legittima.

Ciò implicherebbe la conoscenza da parte delle compagnie assicurative dell’asse ereditario di tutti i propri assicurati: più semplice invece, per le assicurazioni o i broker assicurativi, ma anche per i consumatori, che si sensibilizzino i contraenti a designare i beneficiari indicando anche le quote da assegnare a ciascuno.

 

Polizza assicurativa

Polizze, più chiarezza per i consumatori

Informazioni più chiare, comprensibili, che siano spiegate e approfondite attraverso domande e risposte semplici. Una lettura di poche pagine che possa essere accessibile a tutti e consenta, grazie alle informazioni essenziali esposte in una nuova forma standardizzata, di capire le garanzie incluse nel prodotto e poterle confrontare con quanto presente sul mercato.

Tre sole pagine per un’assicurazione RC auto, cinque pagine per un prodotto Rc auto con coperture non obbligatorie auto rischi diversi.

Altra novità: nessun rinvio alle condizioni di polizza e ai riferimenti normativi, se non strettamente necessario.

Obiettivo chiarezza, insomma: l’Ivass pone in pubblica consultazione la nuova nota informativa per i rami danni, che dovrà essere consegnata al cliente prima della sottoscrizione della polizza.

Il documento è stato elaborato da Aiba, Ania, Acb, Unapass, Sna, associazioni dei consumatori e da alcune imprese. L’intervento normativofa parte delle misure di semplificazione attuate da IVASS èper agevolare il rapporto fra imprese, broker assicurativi e consumatori. Anticipa inoltre il documento relativo alle polizze danni già previsto dalla direttiva sulla distribuzione assicurativa.

 

Sinistri nautici

Sinistri nautici, meno furti e più incagli

Diminuiscono i danni derivanti da manovre errate di ormeggio e, grazie alla migliore manutenzione e a una più attenta preparazione delle imbarcazioni, si sono inoltre registrati meno danni agli apparati motori e in generale all’impiantistica.

E’ quanto emerge dal report annuale realizzato da Stb Italia, società specializzata in perizie navali.

Buone notizie anche per quanto riguarda i furti, in forte calo (-43%), così come le avarie derivanti da incendi a  bordo.
Nessun danno da fulmine, come avvenne nel 2014, mentre nel 2013 erano stati 10.

Crescono però i sinistri nautici provocati da urti e incagli durante la navigazione: le collisioni con scogli o insabbiamenti sono passati dal rappresentare il 20% del totale dei sinistri occorsi nel 2015 all’essere il  23%.

Il dato potrebbe sembrare  anomalo considerando le buone condizioni del mare e del vento nella passata stagione estiva. Ecco perché anche gli skipper più esperti vengono esortati a prestare sempre la massima attenzione, specialmente in aree insidiose come le coste della Corsica, della Sardegna o della Sicilia.

E meglio dotarsi sempre di polizze complete e adatte alla propria imbarcazione: per la nautica da diporto scopri Blueline, la polizza All Risks di Assiteca