Lui è il matematico che ha inventato niente meno che Hypersearch, l’algoritmo considerato alla base  di Google. E’ Massimo Marchiori, informatico di riconosciuta fama mondiale, docente all’Università di Padova e con trascorsi al Mit di Boston, tempio della tecnologia.Meno Internet più Cabernet

Meno internet più cabernet” è il suo primo libro, che, titolo ironico a parte, non vuol prendere le distanze dal web ma raccontare con leggerezza, tramite aneddoti scientifici curiosi e divertenti,  l’evoluzione del progresso umano.

Marchiori vuole sottolineare come la tecnologia, per quanto utile, non abbia senso senza la società: “La ferrea logica tecnologica crolla, messa nel mondo reale, perché l’uomo spesso ragiona in modi non tecnologici. ” ha dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera. 

Cambiando prospettiva, e guardando le cose senza preconcetti, si dà senso alle cose e si scopre che non sono poi così scontate. Perché la tecnologia è in continua evoluzione, il nostro cervello invece, fatica ad affinare le proprie facoltà. Eppure l’uomo rimane al centro di tutto, mentre qualsiasi innovazione tecnologica è destinata ad invecchiare.

L’autore affronta le contraddizioni del mondo reale e di quello virtuale, con uno sguardo al futuro del progresso e al ruolo sempre preponderante dell’uomo.

 

Marzo 2016