Con l’Italia esposta sempre più a cambiamenti climatici, spesso anche con forti escursioni termiche che possono compromettere le colture, non basta più assicurare le produzioni agricole solo dalla grandine, ma occorre adottare coperture assicurative più complete per tutelare la propria attività.

 

Per stimolare una maggiore cultura assicurativa, Anascodi, l’Associazione nazionale Condifesa, ha lanciato la prima campagna nazionale di comunicazione sulla gestione del rischio in agricoltura.  Il progetto Infopac 2014, finanziato dall’Unione Europea, che ha l’obiettivo di contattare 250 mila imprese per sensibilizzarle sul tema.

Per i prossimi sette anni sono stati stanziati 1 miliardo e mezzo di euro, quindi 230 mln l’anno, per facilitare il ricorso alle assicurazioni e ai fondi mutualistici: parte dei costi delle polizze verrà quindi rimborsato.

 

polizze agricole

Un aiuto prezioso considerando che lo Stato non fornirà più le risorse che stanziava ex post per la copertura dei danni.

Ad oggi le imprese che si assicurano con i consorzi di difesa sono circa 83 mila (il 95%), come riportato da Italia Oggi, su un totale di 90 mila assicurati. L’80% delle aziende è nel nord Italia, il restante si divide fra Centro e Sud.

Luglio 2014