Osservatorio Assiteca
I settori italiani in sintesi
In collaborazione con Espansione
A cura di Giovanni Centola
Piastrelle
Sebbene
il made in Italy di piastrelle abbia chiuso il 2005 a 570 milioni di metri
quadrati, in calo del 3,3% sul 2004, l’anno non può essere considerato
negativo. E per più ragioni: per la maggiore razionalizzazione produttiva,
che ha portato le aziende a eliminare i rami secchi, per l’accresciuta
aderenza tra produzione e vendite (560 milioni di metri quadrati) e per l’incremento
dei prezzi medi (+4,7%). Incremento che è stato in parte dovuto alla
traslazione dei maggiori costi (soprattutto di energia e trasporti), ma anche
al progressivo riequilibrio del mix dell’offerta verso l’alto,
in particolare nel caso dell’export, dove i listini sono stati mediamente
ritoccati del 5,9%.
+4,7%
Incremento dei prezzi medinel 2005
(pari ad un valore alla produzione di 9,5 euro a metro quadro)
Per quanto manchi un confronto con gli anni passati - ma non c’è dubbio che vi sia stata una forte progressione - Assopiastrelle definisce in 101 milioni di metri quadrati la produzione estera 2005 delle aziende a matrice italiana. Si tratta di una delocalizzazione che coinvolge 18 aziende, appartenenti a 9 gruppi ceramici, il cui fatturato è prossimo ai 700 milioni e che presumibilmente sono anche sottratti all’export dall’Italia. Non a caso, nella contrazione delle vendite del made in Italy dell’anno scorso, a soffrire di più sono state proprio le vendite all’estero (-5,4% in quantità e +0,2% a valore).
Per quanto riguarda il dettaglio dei mercati, alle difficoltà delle vendite nell’area tedesca (un vero tonfo in Germania, con un -15,5% in quantità), si sono contrapposte una buona espansione in Scandinavia e in Francia, un mercato che per l’Italia è il secondo dopo la Germania. Relativamente invece ai mercati extracomunitari, spiccano le flessioni negli Usa, in calo del 9,5% forse anche a causa delle delocalizzazioni, e quelle in Asia e in Australia, destinazioni nelle quali la forte concorrenza dei produttori del Far East si fa sentire in modo più accentuato.
101 milioni
Metri quadrati prodottiall'estero nel 2005
da aziende a matrice italiana
Sempre poi in tema di export, anche nelle piastrelle è divenuta molto di attualità la questione della tutela della produzione nazionale, e in questo l’associazione settoriale si dice “costantemente impegnata nello svolgere un’azione di stimolo e di supporto del valore del made in Italy, cercando di evitare utilizzi scorretti di tale importante patrimonio delle aziende presso le competenti sedi istituzionali, nazionali e comunitarie”.
Sia i dati dei primi mesi delle esportazioni (che andrebbero sempre letti insieme a un’ulteriore possibile crescita delle produzioni in loco), sia il sentiment sul mercato interno (ancora sostenuto dal buon andamento dell’edilizia privata), fanno grossomodo prevedere per il 2006 un ripiego appena accennato dei livelli produttivi del 2005.


