Dal Mondo Economico
LE REGOLE ASSICURATIVE
PER CHI OPERA IN GIAPPONE
Gli Operatori ed Investitori italiani interessati a pianificare in Giappone
attività stabili mediante organizzazioni locali e permanenti, necessitano
di una valida e qualificata assistenza anche da parte dei propri consulenti
assicurativi di fiducia per operare con profitto in un mercato particolare.
Va
considerato che il mercato assicurativo giapponese rappresenta oggi la seconda
maggiore realtà del mondo, dopo quella degli USA, con una struttura
ed un'organizzazione molto sofisticate.
Infatti operano in Giappone circa 40
Imprese Assicuratrici nel settore Vita, Spese Mediche ed
Infortunistica, di cui 18 estere, e 6 maggiori Gruppi Assicurativi locali,
con una competizione molto accesa a causa della concentrazione del settore.
Per quanto riguarda i Gruppi Giapponesi attivi nei rami danni per i rischi
Industriali e Commerciali, citiamo
TOKIO MARINE, MITSUI SUMITOMO, SOMPO e NIPPON, mentre nel settore
Vita menzioniamo NIPPON LIFE, MEJI
LIFE e l'Ente Pubblico POSTAL LIFE.
- In Giappone esistono precise normative assicurative, sia per le coperture delle Aziende Industriali e Commerciali sia per le Imprese Assicuratrici locali ed internazionali, per gli Intermediari e Consulenti, sia infine per quel che concerne la sicurezza, i rischi sismici e l'inquinamento ambientale.
- Gli Assicuratori Danni sono raggruppati in due Associazioni separate:la GENERAL INSURANCE ASSOCIATION OF JAPAN,(GIAJ) e la FOREIGN NON LIFE INSURANCE ASSOCIATION,(FNLIA). Entrambe interagiscono strettamente con la FINANCIAL SERVICES AGENCY,(FSA), che rappresenta l'organismo di controllo delle attività assicurative e finanziarie in Giappone, (equipollente alle ns. CONSOB ed ISVAP assieme).
- L'Organizzazione degli Assicuratori Vita, LIFE INSURANCE ASSOCIATION OF JAPAN,(LIAJ), comprende l'Organismo pubblico pensionistico, (PENSION FUND ASSOCIATION - PFA) e le Società di Salute Pubblica, (NATIONAL FEDERATION OF HEALTH INSURANCE SOCIETIES).
- In Giappone sono obbligatorie le seguenti assicurazioni:RC auto,RC per Inquinamento marittimo da idrocarburi, RC per rischi nucleari.
- Non esistono obbligazioni per coperture Vita ed assimilate, eccettuata la SOCIAL SECURITY, che gestisce la "Health Care" e la "Long Term Care".
- Nessun Assicuratore estero può operare in Giappone senza aver costituito una sede locale permanente ed aver ottenuto l'autorizzazione formale dal Ministero delle Finanze.
- Per le coperture "ombrello" a favore di un Operatore estero, si possono quindi utilizzare unicamente le Imprese Assicuratrici Internazionali, debitamente autorizzate ad operare in Giappone, le cui maggiori rappresentanti sono AIG, CGU, GENERALI, ZURICH, XL e AXA.
- E’ comune politica per le Imprese Assicuratrici Giapponesi, sottoscrivere, in caso di accettazione, il rischio al 100%; esse quindi, in genere, non si prestano normalmente a emettere le polizze con riassicurazione all’estero.
- Esiste in Giappone un Fondo di Garanzia per il rimborso di eventuali danni subiti dall'Utenza in conseguenza di insolvenza di Imprese Assicuratrici, denominato INSURANCE POLICY HOLDERS PROTECTION CORPORATION, (PPC).
- Le polizze possono essere emesse in Giapponese ed Inglese, ma non in altre lingue.La valuta da utilizzare per i contratti assicurativi, può essere quella locale (Yen) od estera; in tal caso i danni vengono risarciti con la stessa divisa con la quale é stato pagato il premio.
- Il Mercato giapponese é caratterizzato da una pluralità di Reti Agenziali. I Brokers sono presenti in numero molto esiguo e con ridotte dimensioni, inclusi i grandi Gruppi internazionali autorizzati ad operare in Giappone.
- Il trattamento assicurativo dei rischi sismici é in Giappone regolamentato per legge e pertanto le coperture assicurative, prestate nell'ambito delle Polizze Incendio, vengono accordate separatamente e mediante applicazione di premi specifici stabiliti dalla Compagnia Riassicuratrice JAPAN EARTHQUAKE REINSURANCE COMPANY.
- Per i rischi tradizionali connessi alle attività aziendali, le quotazioni in Giappone dei rami danni risultano molto competitive se confrontate a quelle europee, mentre quelle riferite alle Responsabilità (aziendali, dipendenti, prodotti, inquinamento, amministratori, ecc.) i premi sono invece più elevati di quelli europei.

