Il trend dei mercati


Materie prime



Continua la voglia di oro

lingottoSono ormai 7 anni che il trend di crescita dell'oro non conosce battute d'arresto. Le quotazioni del metallo giallo sono cresciute del 153% dal 2000, del 51% dal 2005 toccando nel maggio 2006 il record degli ultimi 25 anni a quota 730 dollari l'oncia. Il 7 maggio 2007 le quotazioni del metallo prezioso oscillavano attorno a quota 692 dollari.

A questo punto sorgono spontanee alcune domande:

Dare una risposta alle prime due domande non è certo cosa facile. L'oro è per eccellenza un bene rifugio e, come tale, il suo prezzo può risentire delle crisi politiche internazionali, degli shock economici, dell'andamento del settore immobiliare, ecc. Per capire gli scenari futuri, sono d'aiuto le previsioni degli analisti internazionali, secondo i quali il prezzo dell'oro potrebbe anche continuare a salire: le previsioni collocano il prezzo in una forchetta di prezzo compresa tra i 566 e i 742 dollari per oncia.

Per quanto concerne la terza domanda, bisogna dire che le modalità di investimento in oro sono molteplici. Si può, ad esempio, comprare dell'oro fisico, da tenere o in casa o nelle cassette di sicurezza di una banca. Ovviamente in questo caso è meglio rivolgersi a un intermediario di fiducia, tenendo ben presente che la detenzione diretta di lingotti d'oro è in alcuni casi sconsigliabile perché più rischiosa e tendenzialmente più costosa. Più semplice è l'investimento tramite prodotti derivati.
In Italia, da qualche mese, sono quotati a Piazza Affari due prodotti specifici: gli Etf Commodity Securities Gold e il Lyxor Gold Bullion Securities. Il primo replica l'andamento di un paniere di titoli che investono in oro (il Dow Jones-Aig gold sub-index); il secondo, invece, è un Etg (Exchange Traded Gold) ovvero uno strumento garantito da un sottostante materiale. Ogni titolo, il cui valore è di poco inferiore ai 50 euro, dà diritto a circa 1/10 di oncia d'oro, diminuito delle commissioni (0.4% annuo). Dato che ogni oncia equivale a circa 28 grammi, un singolo titolo corrisponde a 2,8 grammi d'oro che viene fisicamente custodito nei caveau londinesi di Hsbc, la banca svizzera che funge da depositaria. Sulle plusvalenze viene applicata una ritenuta del 12,5%, come per gli altri titoli finanziari.

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