IL TREND DEI MERCATI

Rassegna stampa estera

In collaborazione con EUROFINANZA

Le notizie economiche e
d'attualità dal mondo

U.S.A - The Economist The Economist
Sono 210 milioni i cinesi che utilizzano internet, il triplo dei navigatori indiani. Ciò che sorprende, però, è la modalità con la quale sfruttano la rete, condizionata ovviamente dall’atteggiamento repressivo adottato dal governo di Pechino. Le notizie vengono censurate, la tv è controllata dallo stato e sono ormai poche le librerie e le sale cinematografiche. E su internet cosa si trova? Mentre in Occidente il web ha potenziato le attività aziendali esistenti e ne ha fatte nascere di nuove, in Cina internet è un importante strumento di interazione sociale, per reperire informazioni non censurate e divertimento. Tutto quello che i giovani (il 70% dei navigatori ha meno di 30 anni) non trova nella vita reale.

ISRAELE – The Jerusalem report
La Turchia sta cercando di presentarsi agli occhi dell’Europa e del mondo come una potenziale forza diplomatica in Medio Oriente, grazie ai rapporti strategici intessuti con Israele e  alle crescenti connessioni con Iran, Siria e Arabia Saudita.
Le posizioni filoarabe del partito di governo, l’islamico moderato Akp, rischiano però di compromettere ogni sforzo. A incrinare i rapporti con gli Stati Uniti, ad esempio, è stata la decisione votata dal parlamento di negare l’utilizzo del territorio turco agli americani per l’invasione dell’Iraq, oltre alle dichiarazioni fatte dal premier Erdogan sul terrorismo di stato israeliano. “E’ un’area nella quale non è possibile prendere iniziative al fine di migliorare la propria reputazione” ha sentenziato il docente di relazioni internazionali Mustafa Kibaroglu “Per rimediare a decenni di disinteresse nei confronti della questione mediorientale la Turchia deve per prima cosa dotarsi di un corpo diplomatico competente e rispettato.”

GIAPPONE - Yomiuri WeeklyYomiuri Weekly
Come cambieranno i rapporti tra Giappone e Stati Uniti dopo le elezioni americane? Lo Yomiuri Weekly esamina le proposte dei candidati e le possibili conseguenze di una loro vittoria per il Giappone. Barack Obama riconosce l’importanza strategica dell’alleanza con Tokyo, ma chiede che il mercato giapponese si apra di più agli investitori esteri. Il repubblicano John McCain è il principale sostenitore dell’alleanza con Tokyo, a cui però potrebbe chiedere un maggiore contributo militare nella guerra contro il terrorismo. Il candidato repubblicano conosce bene la “questione Okinawa”, dove la popolazione dell’isola manifesta da anni la sua opposizione per la presenza delle basi militari statunitensi e per gli abusi compiuti dai militari. Per questo McCain ha fatto capire di poter gestire i rapporti con il Giappone meglio del rivale. Ma Washington, ormai, sembra poter fare a meno dell’appoggio di Tokyo per risolvere la questione nordcoreana o frenare l’avanzata cinese. La distanza tra i due paesi, conclude il settimanale, è destinata ad aumentare a prescindere dall’esito del voto.

 

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