LA PAROLA A ...

In collaborazione con EUROFINANZA
Sintesi dell'articolo di Anna Carla Cunego

Vacanze? Non solo agosto
Parla Lino Enrico Stoppani, Presidente Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi

Una delle priorità del turismo italiano è la “destagionalizzazione”,  ovvero il distribuire le vacanze nel corso di tutto l’anno. Basterebbe infatti spostare due settimane di ferie dal pacchetto estivo per goderle durante il resto dell’anno, magari modificando i calendari scolastici, così come già avviene in molti altri paesi.
Il mondo del turismo sta infatti profondamente cambiando, come illustra Lino Enrico Stoppani, Presidente di Fipe, Federazione italiana pubblici esercizi.

Come convincere gli italiani che ci sono valide soluzioni per fare le vacanze in patria e al tempo stesso conquistare gli stranieri?Lino Enrico Stoppani
Bisognerebbe investire su tre aspetti. In primis la valorizzazione del cibo, ragione per cui gli stranieri scelgono l’Italia, con una politica per salvaguardare il patrimonio enogastronomico. Quindi migliorare la qualità, come esperienze e cultura dell’accoglienza, non essendo in grado di competere con altre mete sul prezzo. Inoltre la prenotazione online dell’hotel unita al volo low cost, potrebbero rivelarsi economiche opportunità di viaggio per eventi e destinazioni a tema durante tutto l’arco dell’anno con effetti positivi sugli introiti del settore.

Il turismo è sempre più sfaccettato: non bastano le giornate all’aria aperta e la sera al ristorante, ma c’è bisogno dell’evento o della fiera che tenga alto il richiamo del luogo. I contro di questa politica si manifestano nella sedentarietà dei residenti che vengono scoraggiati ad abbandonare casa perché offre già la vacanza in loco.
Sempre più città offrono spettacoli e intrattenimenti che non invogliano le partenze, la domanda interna è in calo. L’attrattiva delle metropoli unita all’aria condizionata e al supporto tecnologico hanno reso la villeggiatura un plus non indispensabile.  

Le famiglie italiane hanno sempre meno disponibilità economiche per investire in leasure, quindi diminuiscono i giorni di permanenza, si pianifica la vacanza, si sceglie il mare straniero più economico impoverendo le risorse locali.
Il consumatore soffre per il potere di acquisto che non cresce. Non rinuncia alla vacanza, ma riduce le spese all’essenziale. In questo contesto per le imprese turistiche è alto il rischio di una banalizzazione dell’offerta di servizi, di una progressiva perdita di identità del settore e di una concorrenza aggressiva da parte dell’offerta proveniente dalle mete straniere. Si deve lavorare ancora molto per migliorare la comunicazione e l’immagine del Paese, magari con un’azione di marketing strategico dove l’impegno del pubblico deve essere significativo In questo settore, mentre gli italiani concentrano l’80% dei soggiorni da luglio a settembre, gli stranieri, in particolare provenienti dal nord Europa, utilizzano questa modalità di vacanza durante tutto l’anno incrementando la destagionalizzazione.

Nell’immaginario collettivo italiano la vacanze tipo è al mare in agosto, ma questa consuetudine sta distruggendo il settore turistico. Ma come si può  incrementare la destagionalizzazione?
Tutte le scuole italiane concentrano le vacanze in estate e le aziende tendono a chiudere i battenti in agosto, inducendo gran parte della società ad andare in ferie in questo lasso di tempo. Il risultato è un picco di vacanzieri pronti a villeggiare in un periodo di tempo molto ristretto e numerose strutture obbligate a mantenersi con i ricavi ottenuti in 4 mesi di lavoro. Per sostenere i costi fissi, principalmente di natura immobiliare, aumentano i prezzi a scapito della qualità, rendendoci meno competitivi di altri Paesi, per esempio quelli equatoriali e sub equatoriali, che possono godere di un clima estivo per quasi tutto l’anno. Spalmare i turisti su un più ampio arco temporale è quindi un obiettivo ambizioso e fondamentale, che porterebbe a un aumento del fatturato con una migliore distribuzione dei costi fissi, in particolare quelli degli immobili. Dal punto di vista climatico, la stagione utile in Italia è molto ampia, con nicchie di business sfruttabili tutto l’anno anche in base alle aspettative del turista. Il segmento giovani ad esempio si muove per divertirsi, gli anziani, in aumento anche grazie all’allungamento della vita media, ricercano riposo e tranquillità, tipicamente in maggio e settembre quando anche i prezzi sono più contenuti

Cosa significa oggi diventare imprenditori nel turismo?
Oggi diventare imprenditori in questo settore è più difficile. Esistono meno giovani che partono da zero e che sono disposti a sacrificarsi in questo settore. Perché il turismo è un’attività dura, bisogna lavorare durante le feste, quando il lavoro c’è e non quando si vuole. Nonostante il calo, quello dei pubblici esercizi possiede ancora attrattiva. Sarebbe importante far capire con maggiore attenzione ai soggetti interessati quali sono le prospettive di inserimento nelle nostre attività che offrono soddisfazioni economiche e professionali oltre alla prospettiva di realizzarsi a livello imprenditoriale. E’ un ambito dove sono prevalenti le competenze e la passioni degli operatori rispetto alle esigenze finanziarie per operare l’investimento.

 

Gruppo Assiteca Home
Copyright © 2009 Assiteca SpA
Ottimizzato per Internet Explorer 7.0