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Haiti, cosa si può fare

Il  terremoto del 12 gennaio 2010 ha solo peggiorato la già critica condizione degli abitanti di Haiti, triste paradiso nel cuore dei Caraibi. Fra i paesi dell’America Latina, Haiti fa infatti registrare i peggiori indicatori socio-economici, per non parlare del tasso di mortalità infantile, che conta 670 decessi ogni 100 mila nati.
Sono molte le associazioni impegnate a Haiti nel difficile compito di aiutare la popolazione dal punto di vista sanitario e logistico.

L'Albero della Vita ha avviato presso la bidonville Whaf Jeremie (a Port- Au-Prince, la capitale) un progetto di sostegno alla clinica San Franswa. In collaborazione con l’associazione Coopi, si stanno attuando una serie di azioni per contrastare la diffusione del colera, piaga che si è abbattuta sull’isola dallo scorso ottobre. A beneficiare di questo progetto sono i 20 mila abitanti della bidonville. L’iniziativa, che mira fra l’altro all’acquisto e alla fornitura di medicinali, a  sostenere i lavori di adeguamento strutturale, alla fornitura di acqua potabile e all’implementazione di latrine, può essere sostenuta con una donazione libera. Per informazioni, è possibile consultare direttamente il sito www.alberodellavita.org.

L’associazione Save The Children è invece presente sull’isola dal 1978, per questo ha potuto organizzare le proprie risorse in maniera repentina subito dopo il terremoto. La onlus ha già aiutato 870.000 persone attraverso interventi sulla salute, l’istruzione, la protezione, il cibo e il lavoro, fornendo inoltre mezzi di sostentamento e servizi igienici. Oggi occorre ovviamente far fronte al colera: oltre alle 80 cliniche e strutture anche mobili per l'assistenza medico-sanitaria e nutrizionale aperte e allestite nelle aree più colpite dal terremoto,  Save the Children sta allestendo 16 unità per contrastare l’epidemia. Per sostenere le iniziative, si può contribuire con una donazione al Fondo Emergenze. save the children


Anche il network AGIRE, l’Agenzia Italiana per la Risposta alle Emergenze che raggruppa alcune tra le più importanti organizzazioni non governative, è presente a Haiti per cercare di arginare la crisi. Grazie alle donazioni raccolte, sono state aiutate fino ad oggi 250 mila persone. Oltre alla distribuzione di beni di prima necessità, sono stati allestiti rifugi per 5 mila persone,  ricostruite 12 scuole  e 4 centri sanitari. Fra le ONG impegnate figura anche Cesvi, che fra l’altro ha distribuito sementi con il supporto dell’associazione tedesca German Agro Action.  Sul sito di Agire è possibile consultare i programmi e verificarne lo stato di avanzamento.

A cura della Redazione Assiteca

 

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