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Le barche di lusso non sono più
un sogno impossibile

 

pershing_46Se per anni gli yacht ormeggiati nei porti delle più importanti città europee e italiane costituivano un lusso per pochi, oggi questo sogno sembra potersi trasformare in realtà.

A permetterlo è infatti la legislazione italiana, che offre diverse opportunità per riuscire a ridurre notevolmente i costi legati all'acquisto e alla manutenzione del proprio natante.

Il primo aspetto da tenere in considerazione al momento dell'acquisto è la dimensione dell'imbarcazione. Comprare una barca inferiore ai 10 metri permette, infatti, di essere esentati dall'obbligo di immatricolazione.

Ma i vantaggi non sono limitati alle sole imbarcazioni di piccola metratura. Chi, ad esempio, decide di acquistare in leasing uno yacht di lunghezza superiore ai 24 metri usufruirà di un'aliquota IVA del 6%, nettamente più favorevole rispetto a quella ordinaria (20%).

Di seguito si riporta un prospetto delle aliquote IVA applicabili ai canoni di leasing di diversi tipi di imbarcazione. È evidente che più grande è l'imbarcazione, più bassa è l'aliquota IVA applicata.

Tipologia dell'unità da diporto Percentuale
del corrispettivo
da assoggettare ad Iva
Aliquota Iva corrispondente
Unità a motore o a vela di lunghezza superiore a 24 metri 30% 6%
Unità a vela di lunghezza tra i 20,01 e 24 metri
e unità a motore di lunghezza tra 16,01 e 24 metri
40% 8%
Unità a vela di lunghezza tra 10,01 e 20 metri
e unità a motore di lunghezza tra 12,01 e 16 metri
50% 10%
Unità a vela di lunghezza fino a 10 metri
e unità a motore di lunghezza tra 7,51 e 12 metri
60% 12%
Unità a motore di lunghezza fino a 7,50 metri 90% 18%
Unità appartenenti alla categoria D 100% 20%
N.B.: I valori percentuali delle aliquote Iva  - colonna a destra- sono stati ottenuti rielaborando i valori pubblicati nella colonna accanto. (Fonte: fiscooggi.it )

 

swanUlteriori vantaggi fiscali sono ottenibili se si decide di intestare lo yacht a nome di una società di 'charter'. Infatti, le cessioni di unità da diporto destinate all'attività di noleggio non sono considerate operazioni imponibili ai fini IVA. Analoghe previsioni sono disposte per quanto concerne i costi di rifornimento carburante.

A questi vantaggi fiscali si aggiungerebbe anche l'opportunità di noleggiare a terzi la propria imbarcazione quando, inutilizzata, viene lasciata ormeggiata in porto per lunghi periodi, riuscendo così a ottenere un ricavo con il quale pagare i cosiddetti running cost, ossia i costi di gestione.

Non resta quindi che iniziare a girare per i diversi saloni del settore e decidere quale imbarcazione acquistare. La prima scelta da fare è sicuramente quella legata al tipo di propulsore: il classico vento o il più moderno motore a scoppio. Fatto questo bisogna poi armarsi di pazienza e passione per riuscire a scegliere tra le svariate proposte di personalizzazione fino a creare lo yacht più simile al proprio gusto e alle proprie esigenze di spesa.

azimutE' bene affidarsi, sia per il mercato dell'usato sia per il nuovo, a brand conosciuti e dalla solida tradizione. Le grandi aziende, infatti, sono capaci di offrire, oltre a un prodotto qualitativamente superiore, anche un servizio post-vendita molto accurato e a valore aggiunto per il cliente, capace di contenere tra l'altro la svalutazione del natante al momento della vendita.

In attesa quindi di recarci nei diversi saloni di nautica per valutare il futuro acquisto non ci resta che tornare a sognare sulle linee filanti e sulle tre cabine di lusso del Pershing 46 (motoscafo di 15 metri da 686 mila euro) o sulle 5 cabine finemente rifinite dell'Azimut 105, panfilo di 31 metri dal prezzo indicativo di 6,5 milioni di euro (prezzo variabile a seconda del tipo di accessori scelti). Per chi ama invece la vela, il sogno non può non essere il Baltic, un 24 metri costruito interamente su misura e dal prezzo di 1,8 milioni di euro circa, o il Nautor's Swan, 30 metri di legno pregiato al prezzo di oltre 10 milioni di euro.

Ecco alcune date relative ai saloni nautici del 2007:

 

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