Dal Mondo Assicurativo
A cura della redazione Assiteca
L’Europa sempre più esposta
al rischio tempeste
Un recente studio di Swiss Re ha rilevato quanto il cambiamento climatico incida sull’attività assicurativa, ponendo sia gli assicuratori sia la società di fronte alla sfida di gestire l’aumentato rischio delle tempeste.
Swiss Re ha quantificato l’impatto del clima sui danni causati dalle tempeste invernali verificatesi in Europa negli scorsi mesi, associando scientificamente il proprio modello dei danni a dei modelli climatici. In base a ciò, si è calcolato che, dal 1975 al 2085, l’aumento dei sinistri è da considerarsi dal 16% al 68% a prezzi costanti.
Per gli assicuratori, quindi, l’impatto dovrebbe essere sistematicamente integrato con la valutazione e gestione dei rischi.
I danni causati dalle tempeste invernali in Europa si aggirano attualmente intorno ai 2,6 miliardi di euro. Secondo alcune stime, saranno di 11 milioni di euro l’anno e nel 2085 dovrebbero attestarsi complessivamente attorno ai 3,5 miliardi di euro.
Il settore assicurativo è comunque oggi uno dei più preparati per fronteggiare l’aumento previsto delle tempeste invernali, a condizione però che le esposizioni siano riconosciute dall’intero sistema economico-sociale e siano prese le misure appropriate. Il premio del rischio, quindi, deve corrispondere al danno effettivamente atteso. Occorre inoltre registrare il rischio accresciuto in maniera identica nei modelli di gestione.
La tempesta Kyrill: danni tra € 3 e 5 miliardi
Secondo le stime di Risk Management Solutions, i danni causati dalla tempesta Kyrill in Germania, Gran Bretagna, Olanda e Belgio costeranno agli assicuratori dai 3 ai 5 miliardi di euro.
La federazione degli assicuratori tedeschi (GDV) ha stimato che nella sola Germania il totale dei risarcimenti dovrebbe superare il miliardo di euro, considerando che per la tempesta “Janette” del 2002 gli assicuratori hanno sborsato indennizzi per 660 milioni di euro. La maggior parte dei danni assicurati ha riguardato case e auto.
In Francia Kyrill dovrebbe costare tra 100 e 150 milioni di euro, mentre altri dati provvisori riguardano l’Olanda, con una fattura-danni di 200 milioni di euro, il Belgio, con 100 milioni di euro, e l’Austria, con danni per circa 20 milioni di euro.
In Gran Bretagna, l'associazione degli assicuratori britannici prevede centinaia di milioni di sterline di danni e c’è anche chi prevede oltre 1 miliardo di sterline.
(Fonte: ADS, n.4 2007)

