ECONOMIA E MERCATI

Marocco, le opportunità di business per le PMI italiane

Nonostante la crisi mondiale e nonostante la “primavera araba”, il Pil del Marocco cresce più del 3%. MaroccoE cresce anche l’appeal che emana nei confronti degli investitori europei, che vedono nel Marocco un paese stabile e protagonista di una vivace fase di sviluppo. Questo anche grazie anche al processo riformatore di re Mohammed VI, che, complici le tensioni regionali, ha accelerato il processo di riforma costituzionale del paese e l’apertura politica.

Per agevolare l’ingresso di investimenti esteri, il Marocco ha recentemente avviato un processo di semplificazione burocratica, che consente ad esempio di creare una società in soli 15 giorni.

A livello fiscale, invece, c’è da considerare l’imposta sulle attività d’impresa pari al 35%, salvo le agevolazioni per alcune categorie, ma la migliore  opportunità è rappresentata dalle zone franche, come Tangeri, che, oltre alle agevolazioni doganali, prevedono un’esenzione per 5 anni dalle tasse. In merito al sistema finanziario, le banche marocchine sono considerate le più solide dell’Africa.

L’unico freno ad investire in Marocco potrebbe essere rappresentato dalla corruzione, piaga storica del Paese, ma proprio per rassicurare le imprese è stato creato un organo di vigilanza costituzionale, così da mantenere vigile l’attenzione sul problema e attivare iniziative settoriali per arginare il problema.

Quali sono dunque le opportunità di business per le PMI italiane?

Come riportato recentemente dal Sole 24 Ore, l’Italia è oggi il sesto Paese fornitore, il quarto cliente e solo l’ottavo investitore del Marocco, ma ci sono sicuramente ampi margini per una collaborazione più proficua.

Un primo passo per favorire l’incontro fra le aziende italiane e quelle marocchine è rappresentato dal Medinit Expo, una fiera del made in Italy, giunta alla II edizione, che quest’anno si è svolta a Casablanca.

L’evento, organizzato dalla camera di commercio italiana in Marocco, ha permesso l’incontro fra realtà del settore delle costruzioni, dell’arredamento, del marmo e delle energie rinnovabili, settore che, grazie allo sviluppo dell’eolico e del fotovoltaico, è caratterizzato da piani particolarmente ambiziosi.

Altri settori  ritenuti interessanti sono quelli relativi alle infrastrutture, al tessile, all’agroalimentare e al turismo.

Le imprese italiane in Marocco sono oggi 130, impegnate soprattutto in attività di import-export. La sfida è quindi quella di uscire dalla logica del puro scambio per investire nel post-vendita, nel supporto, nella tecnologia.

A cura della Redazione Assiteca

 

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