ECONOMIA E MERCATI

I salari più alti? A Copenhagen e Zurigo

Per acquistare un chilo di pane a Milano occorrono 19 minuti di lavoro,
26 a Roma e 8 a Francoforte.

Secondo il rapporto 2009 "Prezzi e salari",  un’indagine svolta dalla banca svizzera Ubs sul potere d’acquisto in 73 città, sono rispettivamente Oslo, Copenhagen, Zurigo, Ginevra, Tokyo e New York le città più care del pianeta, in relazione a un paniere standardizzato composto da 122 beni e servizi. L’Italia fa la propria comparsa al 17 posto con Roma, mentre Milano segue al 30 posto. I prezzi più bassi per il paniere si registrano a Kuala Lumpur, Manila, Delhi e Mumbai.
Prendendo in considerazione anche le spese sostenute per gli affitti, però, la classifica cambia e a balzare al primo posto è New York, seguita da Oslo, Ginevra e Tokio. Si consideri infatti che per un appartamento ammobiliato di 4 stanze, a New York si pagano 5.907,8 euro, che scendono a 2.532 a Milano e a 1.695 a Roma. Il prezzo migliore si registra a Kuala Lumpur: solo 290,8 euro.
Ma quanto si lavora e, soprattutto, quanto si guadagna in queste città?
In media si lavora per 1.902 ore all’anno. Gli stakanovisti sono in Asia e Medio Oriente, dove si lavora rispettivamente per 2.119 ore e 2.063 ore all’anno. Il Cairo fa registrare gli orari di lavoro più lunghi (2.373 ore), seguito da Seul (2.312 ore).
Il Cairo A trascorrere il minor tempo in ufficio sono invece i cittadini di  Lione e Parigi, con 1.582 e 1.594 ore di lavoro all’anno.
Alle maggiori ore di lavoro, però, non corrispondono stipendi più elevati: i livelli salariali più elevati si registrano in Svizzera, Danimarca e negli Stati Uniti.
Sono i lavoratori dipendenti di Copenhagen, Zurigo, Ginevra e New York a percepire i salari lordi più elevati. A completare la top ten sono Oslo, Los Angeles, Monaco, Lussemburgo, Francoforte e Dublino. Milano si piazza al 26 posto, seguita da Roma al 30. Zurigo e Ginevra sono inoltre in cima alla classifica dei salari netti. I salari medi straordinariamente elevati della Svizzera, insieme ad un onere fiscale relativamente basso, fanno di questa nazione un luogo particolarmente favorevole per i lavoratori. Da notare inoltre che il salario orario netto medio a Delhi, Manila, Giacarta e Mumbai corrisponde a meno di un quindicesimo di quello svizzero.
Ma come si rapportano i salari al costo della vita?
Ecco qualche curioso esempio in relazione al potere d’acquisto: nella media globale, un lavoratore dipendente può permettersi un Big Mac, un hamburger, dopo 37 minuti di attività. A Chicago, Tokyo e Toronto, però, ne bastano 12, mentre a Milano e Roma 27 e a Nairobi addirittura 158. Per acquistare un chilo di pane, invece, a Francoforte basta lavorare per 8 minuti, che diventano 19 a Milano, 26 a Roma e più di un’ora a Manila, contro la media globale di 25 minuti.
Se l’oggetto dei desideri fosse invece un iPod Nano da 8 giga, un dipendente di Zurigo o di New York potrebbe lavorare 9 ore e poi recarsi nel più vicino Apple Store per acquistarlo. A Mumbai, invece, l’identico lettore mp3 diverrebbe realtà solo dopo 20 giorni lavorativi, un mese.
Gran Bretagna e Germania detengono invece il record dei prezzi dei trasporti pubblici. Un biglietto per una corsa semplice (2a classe) per 200 km in Germania costa, in media 51,40 euro, circa 1,5 volte quanto uno nei restanti paesi dell’Europa occidentale. Solo la Gran Bretagna è più cara: a Londra un viaggiatore, con 68,20 euro, deve pagare un prezzo quasi doppio rispetto alle altre metropoli dell’Europa occidentale.

A cura della Redazione Assiteca

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